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| E'
tempo di bilanci (5-3-2003) |
Partita
vera, tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto. Entrambe
per motivi molto diversi decidono di giocare, l'Alleghe per non
finire all'ultimo posto ed il Bolzano per non perdere il ritmo
partita e la concentrazione in vista delle semifinali. Come detto
vera, ma non per questo molto ricca di contenuti tecnici. L'atteggiamento
della squadra di Polloni è quello classico dimostrato per
tutta la stagione, e l'ultima partita può essere presa
come esempio per cominciare a stilare il bilancio di una stagione
deludente. Sorvolando sulla campagna acquisti, su cui ci potremo
soffermare più avanti (continuate a seguirci anche dopo
la fine del campionato per sapere le ultime novità), l'Alleghe
ha evidenziato i problemi sofferti tutto l'anno:
-
non molto precisa in fase di impostazione di gioco
-
conseguente
difficoltà ad entrare nel terzo difensivo bolzanino
- scarsa
precisione al tiro
-
non
sempre abile a difendere la blu nel proprio terzo difensivo,
oltre lo slot davanti a Diego Riva.
Dall'altra
parte c'è stato un Bolzano più concreto, più
consapevole e più in forma, soprattutto negli uomini chiave.
Una nota di merito per Perricone, sempre ultimo ad arrendersi.
Speriamo che il canadese, che da settembre avrà anche il
passaporto italiano, resti a giocare in riva al lago. Matteo
Reolon & Carlo Toffoli
|
| La
velocità dell'Amatori stende il Renon (4-3-2003) |
Lunedì
sera si è giocata gara 1 della seconda fase del Campionato
Interregionale Seniores, tra Amatori Hockey Agordino e Renon,
in cui si scontrano le squadre del girone veneto-trentino contro
quelle del girone altoatesino. Stasera invece gli agordini saranno
impegnati a Renon con l’eventuale bella che si disputerà
sabato 8 al De Toni. Davanti ad un pubblico abbastanza buono per
la categoria, circa duecento persone, i ragazzi di Primo Fontanive
hanno incontrato una formazione ben schierata in campo e con discrete
doti tecniche. Amatori in vantaggio dopo 2 minuti e mezzo con
Nicola Fontanive, ma i bolzanini imponendo il loro ritmo pareggiano
e passano in vantaggio con Fink. Alla fine della prima frazione
è però l’Amatori, sfruttando una maggiore
velocità di gioco e nell’esecuzione degli schemi,
ad allungare con Franceschini e Balbin, uscendo quindi dall’impasse
dei primi minuti. Nel secondo tempo gli agordini prendono il largo
e si portano sul 7-3, con il Renon che segna il terzo goal in
powerplay. L’ultimo drittel ha poco da dire con i padroni
di casa che controllano il risultato e gli ospiti che non riescono
a reagire se non segnando la quarta marcatura ancora in superiorità.
Risultato finale quindi di 8-4 per la squadra di Fontanive che
ha espresso un buon gioco, soprattutto nella fase centrale, facendo
ben sperare nel passaggio del turno. Gara 2 stasera a Renon dove
l’Amatori tenterà di chiudere i giochi e guadagnarsi
un posto per la final four di Pinzolo, da cui usciranno le 2 squadre
che si scontreranno con le migliori 2 del girone occidentale decidendo
il campione nazionale della serie C. Matteo Reolon
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| Un'Asiago
troppo nervoso manda l'Alleghe all'ultimo posto (2-3-2003) |
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L'Asiago
come da copione ad Alleghe, ma con qualche contrattempo. Una rissa
nel primo periodo procura, infatti, la penalità partita a
Cirone, Bousquet e Manuel De Toni. Più tardi Tremblay rimedierà
una penalità di 10' e Bergkvist uscirà per infortunio.
Nonostante la Tegola Canadese, almeno nel primo tempo, rifiuti il
ruolo di sparring partner, l'Asiago trova spazi con relativa facilità
nell'area ospite. La formazione vicentina è decisamente più
concreta, al 23º è già sopra di tre lunghezze,
grazie ai centri di Bousquet, Da Corte e Mosele. Risponde Fontanive,
ma la doppietta di De Bettin chiude la contesa. L'arrendevolezza
dei locali nel gioco fisico è disarmante. L'Asiago invece
è decisamente troppo nervoso, un brutto sintomo in vista
dei
play off. Linee inedite nel terzo tempo, a causa delle assenze
(manca anche Veggiato). Sono venti minuti di gioco con poche emozioni,
senza gol. Stefano Orsingher
|
| Laporte
testa i nuovi arrivi contro l’Alleghe (1-3-2003) |
| Stasera
alle 20:45 allo Stadio A. De Toni si disputerà Alleghe-Asiago,
penultima puntata di uno dei più brutti campionati degli
ultimi anni. Con sole 6 squadre ed interminabili gironi che presentavano
sempre le stesse partite, il divario con le prime della classe è
apparso subito evidente e già a settembre si pronosticava
una finale Milano-Asiago. I vicentini salgono in riva al lago per
vincere, in quanto il primo posto è ancora in discussione
e lo sarebbe stato ancora di più se il rigore stampato sul
palo da Desmarais fosse entrato, conquistando il meritato pareggio
e avvicinando le prime due. L’Asiago comunque farà
di tutto per giocare la semifinale contro il Fassa anziché
il Bolzano dei pericolosissimi fratelli Omiccioli. Diversi stimoli
sulla sponda biancorossa, il campionato dell’Alleghe non ha
più molto da dire, i giochi sono fatti, anche se contro Merano
e Fassa si è visto un orgoglio spesso sopito durante questa
season, e le premesse per un match intenso ci sono. L’Alleghe
è ancora privo di Cadorin che tornerà per l’ultima
giornata contro il Bolzano, mentre Veggiato è in forse per
una botta al piede. Problemi anche per l’Asiago, ma di abbondanza:
Topatich sarà a riposo per un infortunio alla mano, Laplante
è momentaneamente in Canada per motivi familiari mentre Cibien
è ancora infortunato e Marchetti è sofferente al ginocchio.
Rientreranno invece Bergkvist e Cirone, disponibile dopo la squalifica
e soprattutto si vedranno sul ghiaccio i nuovi rinforzi di Laporte.
Giocherà il portiere italo-svizzero Marco Streit liberando
un posto per uno straniero di movimento, e dando un meritato turno
di riposo a Gravel. In attacco invece si vedranno Didier Schafer,
proveniente dal Sierre, appena eliminato dalla corsa alla promozione
in LNA, e il grande rientro di Eric Lecompte. Il canadese, prima
scelta dei Chicago Blackhawks, reindosserà la sua maglia
42 dopo l’esperienza in LNA, assieme a Marco Streit, con il
Langnau, squadra che ha appena conquistato la salvezza all’ultima
giornata. Un turn-over incredibile ma che sarà utilissimo
a Laporte per sperimentare la formazione che tenterà la conquista
del tricolore. Grandi investimenti davvero per una squadra che sta
dimostrando, seppur vivendo in una piccola realtà, di gestire
in modo molto professionale l’hockey sull’altipiano.
Anche piccoli dettagli, come la presenza nell’ultima partita
della mascotte Lionheart e delle A’s Girls, rivelano come
la dirigenza asiaghese porti avanti un progetto bene strutturato,
sul modello delle franchigie americane, campionati da cui, sia per
professionalità e chiarezza di regolamenti, abbiamo ancora
molto da imparare. Matteo Reolon
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| Cominciano
i playoff del girone orientale della Serie C (1-3-2003) |
| La
prima gara della seconda fase del campionato interregionale seniores
che si doveva disputare questa sera ad Alleghe, è stata rinviata
a lunedì alle 20:30, in quanto la richiesta della Amatori
Hockey Agordino di giocare gara 1 a Renon, a causa della concomitante
gara interna della serie A, non è stata accolta dalla Federazione.
Mercoledì invece si giocherà sull’altipiano
sopra Bolzano mentre l’eventuale bella si disputerà
al De Toni sabato 8 marzo. L’Agordino classificatosi secondo
nel girone con 24 punti, ritroverà al turno successivo la
vincente tra Jugend Bolzano e Alta Badia, squadra che ha vinto imbattuta
il girone C con 26 punti, e le vincenti tra Valrendena – Rencio
e Nuovo Fiemme – Stelvio. Queste 4 squadre si scontreranno
a Pinzolo Valrendena il 15 e 16 marzo decidendo con scontri diretti
le due squadre che disputeranno le finali nazionali contro le migliori
due del girone occidentale. L’Agordino ha buone possibilità
di ben figurare, visto il suo attacco esplosivo con ben goal 158
segnati finora anche se adesso il livello, sia tecnico che tattico,
si alzerà decisamente e le goleade oceaniche saranno un lontano
ricordo. Esclusa la possibilità ventilata di ricevere rinforzi
dalla Serie A, ci sarà anche il problema delle defezioni
di Nicola ed Alberto Fontanive e Francesco De Biasio a causa della
convocazione in nazionale juniores. Per il resto la squadra sarà
al completo e dovrà dimostrare di saper affiancare alla buona
vena realizzativa, una maggiore attenzione in difesa, fase in cui
spesso l’Amatori Agordino è stata messa in crisi contro
le squadre meglio impostate, come L’Alta Badia dei molti giocatori
agordini emigrati a Corvara e il Valrendena, per non parlare della
rocambolesca partita interna contro il Feltre. Si torna quindi a
giocare lunedì sera, con i ragazzi di Primo Fontanive chiamati
a dimostrare sul ghiaccio le loro potenzialità, e per capire
se l’HC Alleghe potrà contare in futuro su nuovi campioncini.
Matteo Reolon
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| l'Alleghe
esce a testa alta dal catino del Palagorà (26-2-2003) |
Anno
dell'abbondanza a Milano, Adolf Insam per la partita con l'Alleghe
ha schierato 12 attaccanti suddivisi su 4 linee di gioco, tra
i pali un bellunese, Gianluca Canei di Cortina d'Ampezzo. Prove
tecniche di finale, ovviamente, anche per far fronte ai nuovi
acquisti dell'Asiago: Lecompte, Streit e Parlatore, già
anche il portiere italo-svizzero Marco Streit, arrivato ad Asiago
da qualche giorno, il cui utilizzo potrebbe liberare un posto
per un giocatore straniero di movimento in più dando al
tecnico un ampio ventaglio di soluzioni tattiche. Gli agordini
resistono 8 minuti e poi cadono sull'azione di Peca al quale viene
assegnato il primo gol, anche se la deviazione finale era di Matteo
Molteni. Nella seconda parte del periodo l'Alleghe si ritrova
per due volte in inferiorità ed allo scadere della seconda
subisce il raddoppio con Maurizio Bortolussi a chiudere un'azione
di Sjorgen. Anche nel secondo periodo di gioco Roberto Ciprian
si mette più volte in evidenza (sostituendo l'infortunato
Daniele Veggiato) ed è sul ghiaccio anche all'ottavo minuto,
momento in cui il giovane Manuel Da Tos dimezza le distanze. Nemmeno
un minuto dopo la rete da cineteca di Scott Beattie. Ci vuole
ben altro per domare l'Alleghe, lo ribadisce Lino De Toni al 12'
con un gol che riapre la partita. Nel terzo tempo l'Alleghe usufruisce
di un paio di power play, già nel primo sembra in grado
di sfiorare l'impresa e riportare la partita in parità,
nel secondo Perricone si ritrova a tu per tu con Canei, ma non
alza il disco di quel che basta per esultare. E' la penultima
occasione per pareggiare le sorti, nella rimanente parte del periodo
la formazione milanese ci mette la massima attenzione per evitare
il peggio, negli ultimi 30 secondi Canei è invece costretto
ad evitare il pareggio spostando la porta ed è rigore.
Peccato, Desmarais colpisce la traversa ed il Milano vince mentre
l'Alleghe esce a testa alta dal catino del Palagorà. Mirko
Mezzacasa
|
| Orgoglio
Alleghe (22-02-2003) |
Non
ci sono dubbi: in casa Alleghe c'è orgoglio da vendere. Il
Merano ha subìto il gioco delle Civette che non ci stanno
a chiudere la stagione all'ultimo posto. Una vittoria importante,
nello scontro diretto tra le escluse dai playoff che tuttavia diverte
l'infreddolito pubblico del De Toni. L'Alleghe attacca per tutto
il primo tempo. Nei primi 10' l'unico grande protagonista è
Marco Leinonen mentre Riva si gode lo spettacolo dall'altra parte
del ghiaccio. Negli altri 10' le Civette continuano ad attaccare
con veemenza. Fontanive a 20 secondi dalla sirena è autore
di un buon passaggio per Manuel De Toni autore dell'unica marcatura.
Il
Merano prende le redini del gioco nel secondo tempo anche grazie
alla superiorità per il fallo di Lorenzi. I due Ansoldi
propongono un buon fraseggio, ma senza conclusione. Al 9' non
scatta l'automatismo Fontanive-Manuel De Toni e Scelfo s'invola
in contropiede, si ritrova a tu per tu con Riva e non sbaglia.
Pircher trova il tempo di pizzicare Desmarais e finisce in panca
puniti, 1 solo secondo prima del suo rientro Fontanive trova il
vantaggio, ma l'Alleghe non può festeggiare perché
10 secondi dopo Ansoldi riporta la situazione in parità.
Nei minuti finali Manuel De Toni ritrova il vantaggio, 60 secondi
dopo lo raddoppia Desmarais chiudendo la triangolazione con Lino
De Toni. Nella terza frazione Veggiato è costretto a rinunciare
alla partita per un infortunio al piede. Harder accorcia e Demarais
sfrutta al meglio il contropiede ristabilendo le distanze e Fabrizio
Fontanive sulla torta ci mette anche la ciliegina. Mirko Mezzacasa
|
| Il
processo è già iniziato (22-2-2003) |
Quattro
partite, tre al De Toni, solo per onor di firma, ma anche per
evitare un'umiliazione: l'ultimo posto della graduatoria, il sesto
alle spalle del Merano. L'Alleghe scenderà sul ghiaccio
da oggi per dimostrare che l'orgoglio esiste ancora, non è
un ricordo del passato. Alle 20.45 le civette incontrano il Merano
squadra sorpresa delle ultime giornate, capace di battere il Milano
e far impazzire il Bolzano autore del pareggio nel minuto finale
con l'incredibile Drew Omiccioli per la terza volta risolutore
di incontri in zona cesarini. L'Alleghe è stato eliminato
dal play off. Il Fassa ha vinto ed ora si prepara per la parte
più interessante e godibile del torneo. "E' andata
così -dice il presidente Nilo Riva - senza dimenticare
che quest'anno il campionato è stato interrotto 5 volte
e noi siamo stati penalizzati anche con la convocazione in nazionale
dei nostri migliori giocatori con conseguenze nelle sedute di
allenamento. Non voglio accampare scuse, ma negli incontri fondamentali
con Fassa e Merano abbiamo giocato menomati per infortuni e squalifiche.
Infine se l'arbitro della partita di Canazei (Bagozza) fosse stato
quello di Alleghe (Gagliardi) non sarebbe andata così".
E i processi possono iniziare. Si parlerà della sostituzione
di Stephane Roy con James Desmarais presentato come un gran giocatore
ma rivelatosi l'esatto opposto. Si parlerà del cambio dei
terzini e dell'errore di non aver riporato ad Alleghe Janik e
Mosnar autori di una stagione indimenticabile. Ma si parlerà
anche degli italiani capaci di fare la differenza in altri campionati,
ma non certo in questa stagione. "Sono pienamente d'accordo
- dice Nilo Riva - chiaramente è difficile che i rendimenti
dei giocatori siano costanti negli anni. Dipende da molti fattori".
Quindi il processo è già iniziato? "E' iniziato
- conclude Riva - nello sport un anno negativo può capitare.
Se il processo è stato aperto so di essere il primo imputato
e non mi tiro certo indietro assumendomi le mie responsabilità.
Quando si cerca di fare una squadra lo si fa nel miglior modo
possibile. Volevamo una formazione rocciosa, massiccia, ma non
è andata così". Mirko Mezzacasa
|
| L'ultimo
derby del Fedaia (21-2-2003) |
Il
Fassa travolge l'Alleghe sulla via dei play off, con un 2 a 5
che bissa il finale di due giorni fa a Canazei. Trascinata dal
proprio special team, la squadra trentina ha guadagnato l'accesso
alla prossima fase, seminando definitivamente una Tegola Canadese
impegnata a menare dischi avanti e indietro per il campo, spesso
senza costrutto. La generosità dei biancorossi è
lodevole, ma non basterà a colmare alcuni limiti strutturali.
Le iniziative personali non sono bastate per coprire il sensibile
gap nel gioco fisico ed un'amalgama tutta da rivedere. Le squadre
partono con il freno tirato, solo nella ripresa gli ospiti manifestano
una maggiore concretezza, a partire dalla gestione dei power play.
I bellunesi trovando il gol un minuto dopo il primo face off.
In superiorità numerica Desmarais risolve una mischia in
area avversaria, costruendo un vantaggio che dura solo quattro
minuti, fino a quando Popadinetz coglie Riva impreparato, con
un tiro dalla media distanza. La direzione di gara è fiscale;
i locali godono di numerosi power play, durante i quali lavorano
qualche disco pericoloso, nessun irresistibile. L'Alleghe gioca
la carta dell'uomo in più anche nella ripresa, ma il break
decisivo arriva quando è il Fassa a provare il proprio
power play. Signoretti dalla blu, e successivamente Popadynetz,
confezionano il vantaggio e l'allungo che tagliano le gambe agli
agordini. Poco più tardi, Rudi Locatin gli infila in contropiede
nel momento in cui la Levoni torna a giocare in cinque. Ventitré
secondi dopo, Dino Felicetti lo imita ed impone un parziale di
tempo (0-4) che non ammette repliche. L'assalto del Fassa è
durato dieci minuti, sul ghiaccio rimangono i cocci, così
il terzo tempo va in scena per onor di firma. Carlo Lorenzi pone
l'ultimo sigillo stagionale al derby del Fedaia. Stefano Orsingher
|
| Derby
della Marmolada avvelenato (20-2-2003) |
La
vigilia del derby della Marmolada, l'ultimo di stagione è
avvelenata dal malumore per la partita dell'altra sera giocata
a Canazei. La dirigenza agordina ce l'ha con la direzione di gara
e con quel capoarbitro Bagozza autore di un arbitraggio insufficiente.
Le sue disattenzioni al Gian Mario Scola sono costate care: Jurai
Durko è stato colpito duro con una carica alla balaustra
(da tergo e con bastone) che gli ha procurato un grave trauma
cranico con commozione celebrale. Lo stadio è rimasto con
il fiato sospeso, il capo arbitro ha punito con 2 minuti Dino
Felicetti che a detta degli esperti non avrebbe più dovuto
mettere i pattini sul ghiaccio, forse non solo per una sera. A
fine partita Shishokovich è stato colpito in pieno volto
con un bastone, una brutta ferita subito suturata con punti, ieri
si parlava anche di una probabile frattura al setto nasale. E
Bagozza dov'era?
Con questo clima il Fassa ritorna al De Toni forte dei 6 punti
di vantaggio sull'Alleghe. In caso di vittoria i trentini sono
matematicamente quarti in classifica e pronti per la semifinale.
In caso di vittoria alleghese le civette si porterebbero a meno
4 con altrettante giornate a disposizione: due partite casalinghe
con Merano e Bolzano, due in trasferta con Asiago e Milano. Certo
può succedere di tutto, ma se l'Alleghe voleva giocare
la semifinale doveva vincere prima di tutto l'altra sera con il
Fassa e non lasciarsi sfuggire la possibilità di battere
il Bolzano ad inizio settimana al palaonda quando in vantaggio
di 2 reti gli agordini si sono fatti raggiungere e superare. Quest'Alleghe
merita la semifinale? Il Fassa ha dimostrato maggiore carattere,
anche l'altra sera a Canazei. Ne è uscito vincitore su
tutti i fronti, dal gioco tattico a quello fisico. Allo Scola
si è visto una compagine biancorossa rinunciataria, troppi
i dischi persi, sono mancante anche le più elementari impostazioni
di gioco. Non si dimentichi che le civette hanno usufruito di
una serie di superiorità (anche di 4 minuti) impostante
in pessimo modo, senza alcun tentativo di conclusione. Le colonne
della squadra hanno lavorato poco e male, spesso hanno mancato
l'opportunità di entrare negli angoli transitando ben lontano,
non si sono certo dannate l'anima quando il Fassa ha preso le
distanze mettendo una seria ipoteca sulla partita più importante
della stagione. Forse non ci hanno creduto al pari dei trentini
quest'anno più che mai interessati ad un accesso alla fase
finale che il campionato gli ha negato nella trascorsa stagione.
Mirko Mezzacasa
|
| L'Alleghe
si arrende al Fassa (19-2-2003) |
Il
Fassa vola a più 6, l'Alleghe paga il nervosismo del dover
vincere a tutti i costi per restare in campionato dopo la regular
season. Il derby del Fedaia - preceduto dal minuto di raccoglimento
in memoria di Stefano Scussel, ex giocatore dello Zoldo, morto
ieri - premia la squadra più concreta, meglio attrezzata
anche nello scontro fisico e soprattutto più veloce. Non
sono piaciute le Civette: lente, poche volte alla ricerca di dischi,
lontano da una possibile forma top per affrontare una semifinale.
E pensare che nel Fassa mancava anche Bosson fuori per squalifica.
Da subito raggiunge livelli preoccupanti il nervosismo tra gli
uomini di Polloni. L'Alleghe soffre l'avversario, soprattutto,
tra il 4' e il 5' favorendo una prima discesa di Popadynetz, tre
contropiede e anche l'azione da gol: un ingaggio alla destra di
riva con disco ben servito a Mc Nevin per la rete del vantaggio.
L'assedio continua nei minuti successivi con il Fassa decisamente
superiore. Al primo giro di boa Dino Felicetti carica con durezza
Durko (in infermeria per tutta la rimanente parte della partita
con sospetto trauma commotivo) e viene punito con soli 2' di penalità.
Tremblay non imposta il power-play (per due volte), Riva tenta
un rocambolesco salvataggio dalla balaustra rischiando la beffa
e i 120 secondi trascorrono senza alcun tiro. Al rientro di Faggioni
anche il fallo di Levis. Di piacevole, da parte agordina, la discesa
di Ciprian, degna di uno slalomista, al 16', ma Dell'Olivo e Rudatis
non ci credono e non lo seguono con la stessa convinzione. L'Alleghe
gioca un lungo power-play (4' a Reja per bastone alto, altrettanti
i punti di sutura sul volto di Shishokich) nella parte conclusiva
del primo tempo impegnando Carpano, ma anche subendo il contropiede
di Popadynetz. In apertura di secondo periodo, nel residuo di
power-play (oltre 1'), l'Alleghe oltre a non provare nemmeno il
tiro subisce il gol del raddoppio su facile contropiede del solito
Popadynetz. Segue una sceneggiata di Dell'Olivo (2' per colpo
di bastone), un fallo di Popadynetz e il gol di Sheppard per totale
demerito di Tremblay inchiodato sulla blu e superato dal reparto
offensivo di casa. Al 6' Lino De Toni (ultimo uomo) è falciato
in area ed è tiro di rigore che lo stesso capitano scaglia
sui gambali di Carpano. Gli agordini propongono ancora qualche
azione, lenta e scoordinata mentre il Fassa è maggiormente
reattivo e in superiorità (bastano 5 secondi), realizza
il quarto gol nel rilassato terzo agordino. Negli ultimi 20' gol
di Margoni e reti ininfluenti di Tremblay e Veggiato. Domani si
replica ad Alleghe alle 20.45. Una vittoria del Fassa significherebbe
una matematica eliminazione dai playoff dell'Alleghe a quattro
turni dalla conclusione della stagione regolare. Mirko Mezzacasa
|
| Ancora
un'occasione persa (16-1-2003) |
L'Alleghe
perde una grande occasione, battere il Bolzano e riavvicinare
sia il Fassa che la zona play off. In doppio vantaggio, dopo aver
giocato un tempo in modo impeccabile, gli agordini hanno lasciato
troppe iniziative alla squadra di casa autrice di uno scoppiettante
secondo periodo. Nell'ultima frazione la squadra di Polloni s'è
fatta di nuovo raggiungere e superare consegnando l'intera posta
in palio. Didier Tremblay è rimasto in tribuna per decisione
dei vertici societari: «Con le squadre che hanno rispettato
il patto dei 4 tranfer card - ha detto infatti il presidente Nilo
Riva - ci comporteremo in modo corretto». Vibrante inizio
con due reti, in soli 27 secondi. Il gioco si apre sul power play
del Bolzano (Levis in panca puniti), ma a realizzare ci pensa
l'Alleghe con un ottimo contropiede di Desmarais e i giocatori
del Bolzano imbambolati nell'area agordina. Rigoni non concede
il bis, convalida e rimette in gioco il puck. Ad Avancini e Drew
Omiccioli sono sufficienti 27 secondi per lanciare in gol Rolly
Ramoser e sfruttare al meglio il residuo tempo di superiorità.
La lezione data da Desmarais non sveglia gli altoatesini, infatti
all'8' la storia si ripete con l'altro contropiede, in assolo,
di Veggiato e nuovo vantaggio agordino. La reattività dell'Alleghe
è decisamente sorprendente, altrettanto l'approssimativa
difesa del Bolzano che paga, tra l'altro, la cronica assenza di
Dezainde. Al 15' prima superiorità bellunese (bastone alto
di Ramoser), ben giocata per quanto riguarda il possesso del disco
(per 120 secondi sulle stecche dell'Alleghe), ma priva di concretezza
. Nell'ultimo minuto Veggiato raddoppia il vantaggio a conferma
della superiorità agordina. I quindici minuti del primo
riposo svegliano il Bolzano, più tonico in avvio di ripresa.
Ramoser, su passaggio di Drew Omicioli, batte Riva e riapre il
confronto. E infatti la partita si fa via via più intensa
e godibile. Continui i rovesciamenti di fronte con Hell e Riva
costantemente sotto pressione. La volontà di riscatto del
Bolzano, per il pessimo primo tempo disputato, premia la squadra
di casa più volte placata nelle incursioni in zona gol.
Il premio per tanto lavoro gli uomini di Kennedy lo incassano
ad una manciata di secondi dalla sirena grazie ad una fucilata
di Stefan Zisser, solo e incontrollato tra il portiere agordino
e la linea blu. Inizia la terza frazione, il Bolzano non è
più frizzante come nel secondo drittel, l'Alleghe gioca
8 secondi in power play e ritrova il vantaggio: Lino De Toni "tira
su" la squadra, Perricone lavora di finezza e Desmarais finalizza.
I bolzanini non ci stanno ed iniziano di nuovo a produrre un grande
volume di gioco, Mike Omiccioli riporta la situazione in parità
alla metà del periodo. Al 14' la difesa agordina entra
in tilt e si concede un periodo sonnacchioso. Egger riceve gratuitamente
un disco sulla stecca e punisce le civette. Ultimo gol di Walcher
(di pattino) tra le inutili proteste degli agordini. Mirko
Mezzacasa
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| L'Alleghe
diverte, ma viene schiacciato dalla corazzata Milano
(14-1-2003) |
L'Alleghe
diverte, ma viene schiacciato dalla corazzata Milano. Lo Junior
sornione ha subìto a lungo l'iniziativa dei padroni di
casa, reggendo grazie ad una buona disposizione in campo ed all'ottima
vena del proprio portiere. Alla distanza, la compattezza ed il
tasso tecnico dei campioni d'Italia hanno travolto un Alleghe
che ha pagato la minore precisione in zona tiro. Il doppio vantaggio
ospite del primo tempo è frutto della maggiore confidenza
con il gol dei Vipers. In venti minuti l'Alleghe gioca alla pari
con la capolista, costruisce numerose azioni, grazie anche a quattro
power play, ma non riesce ad andare in gol. Il Milano invece sfrut
ta le uniche due occasioni degne di nota, con Anderson e Sjogren.
Il primo centro arriva su azione insistita, il secondo in contropiede.
Il periodo termina con i biancorossi in doppia superiorità
numerica e Muzzatti sugli scudi. Alleghe arrembante anche nella
ripresa. Lino De Toni corregge in rete un tiro di Durco dalla
blu. Il pareggio è opera di Manuel De Toni, preciso nel
centrare l'angolo alto più vicino con una fucilata imprendibile.
Quando serve, il Milano sornione riesce a distendersi pericolosamente.
La sua abilità nel lavorare dischi in balaustra serve a
Lefebvre per tornare avanti. Dopo il secondo riposo gli agordini
perdono smalto, concedendo qualche spazio di troppo all'avversario.
Sjogren ne approfitta per allungare. I Vipers tengono i locali
fuori zona tiro anche con le cattive. La gara si spegne e i bellunesi
subiscono i centri di Peca e Bortolussi. Stefano Orsingher
|
| I
giovani dell'Alleghe trascinano la nazionale: parla Manuel De Toni
(10-2-2003) |
Giovedì sera ricomincia la Serie A, ancora 8 incontri che decideranno la prima posizione e l’ultimo posto utile per i playoffs, dopo l’ennesima pausa per la nazionale di quest’anno. Il quadrangolare di Villach, valido per l’Euro Ice Hockey Challenge, ha visto un’Italia grintosa e vincente, ma soprattutto che convince, con protagonisti i biancorossi Veggiato, “Bicio” Fontanive, Lorenzi e Manuel De Toni, punta di diamante della nazionale universitaria che ha appassionato per 2 settimane il pubblico di Pontebba.Pochi chilometri tra Villach e Pontebba ma tante le soddisfazioni
per l’attaccante alleghese - “Sì è vero,
ho un bellissimo ricordo delle universiadi, giocare davanti a
quel pubblico è stato magnifico”. Manuel ormai è
abituato alle grandi platee, dopo gli stadi pieni durante la tournè
negli USA, il palaghiaccio di Pontebba stracolmo, ed ora anche
il Tivoli Stadium di Villach, gremito l’altra sera da quasi
3000 persone. L’Hockey sembra aver entusiasmato anche i
friulani, racconta Manuel – “Contro l’Austria
sono arrivati dal Friuli tantissimi tifosi, che ci hanno incitato
per tutta la partita”. In quella partita pareggiata 4-4
Manuel ha segnato una doppietta e si è confermato uno dei
trascinatori della squadra. Anche se alla fine la differenza reti
ha premiato i padroni di casa a pari punti (4), le 3 partite disputate
dagli azzurri sono state ottime per gioco ed intensità
– “Abbiamo giocato molto bene, siamo imbattuti, peccato
solo che nel pareggio 1-1 contro l’Inghilterra non abbiamo
dato il massimo, squadra tosta che tra l’altro incontreremo
anche ai mondiali
di Gruppo B”. Tra 3 mesi il blue team se la vedrà
infatti a Zagabria in Croazia con Inghilterra, Norvegia, Francia,
Estonia per tornare nell’olimpo dell’hockey internazionale
e le premesse sembrano buone – “Siamo cresciuti molto
dal quadrangolare in Francia, Cortina sta portando avanti un gruppo
di giovani italiani che sta diventando sempre più affiatato”.
Unico oriundo convocato era infatti Anthony Iob inserito in linea
proprio con Manuel e Veggiato che assieme a Bicio Fontanive e
Lorenzi hanno tinto di biancorosso le ottime prestazioni degli
azzurri. Tutti e 3 i goal segnati l’altra sera contro la
Slovenia (risultato finale 1-3) sono infatti agordini, in una
partita che si è decisa nelle situazioni di superiorità
– “E’ normale che in incontri così equilibrati
il punteggio si sblocchi in queste fasi. Noi siamo stati bravi
a concretizzare con l’uomo in più”. E’
stato Fontanive ad aprire le marcature, assistito da Lorenzi,
Veggiato ha raddoppiato e Lorenzi ha chiuso la partita nel terzo
tempo dopo un ritorno degli sloveni. Con giocatori così
in forma sembra che i playoffs non siano più irraggiungibili
per le civette – “Non sarà facile ma possiamo
farcela, quest’anno per noi il quarto posto sarebbe un risultato
fantastico e ce la metteremo tutta per conquistarlo”. MR
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| Niki
Cadorin squalificato fino al 3 marzo (8-2-2003) |
Niki
Cadorin non potrà giocare le partite di campionato fino
al prossimo 3 marzo. Il giudice ha deciso: un mese di squalifica
a partire dal 3 febbraio scorso. Il forte terzino agordino era
stato mandato nello spogliatoio con 5 minuti di penalità,
più penalità partita, per l'incidente avvenuto con
Dantone. Da una sommaria ricostruzione il giocatore fassano era
a terra e Cadorin, divincolandosi, lo avrebbe tagliato con un
pattino. La commissione ha valutato dunque una responsabilità
punendo il Cadorin con i 30 giorni di squalifica, tutto sommato
non è da farne un dramma poteva andare anche peggio soprattutto
se l'arbitro Bagozza avesse messo a rapporto altri dati, ma probabilmente
anche il capo arbitro si è reso conto che non si trattava
di un fallo volontario, voluto per fare del male all'avversario.
Niki Cadorin, pertanto, rimarrà fermo un mese, ma intanto
continuerà ad allenarsi poiché rientrerà
per le ultime partite della regular season, quindi in perfetto
sincronismo con l'inizio del play off ammesso - e non ancora concesso
- che l'Alleghe riesca a battere il Fassa superendolo in classifica
e quindi stabilizzandosi al quarto posto, l'ultimo utile per avere
accesso alla semifinale contro la prima della classe, Milano o
Asiago. Mirko Mezzacasa
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| Nuovo
stop per la Serie A: Nazionale impegnata al triangolare di Villach
|
Altri
dieci giorni di pausa, ad una settimana dalla ripresa del campionato
dopo le Universiadi di Tarvisio. Un nuovo stop, prima del rush
finale, per permettere alla nazionale italiana di disputare il
quadrangolare di Villaco in Austria. Si ritornerà sul ghiaccio
il 13 febbraio, l'Alleghe giocherà la prossima partita
in casa contro il Milano con la voglia di bissare il successo
dell'incontro casalingo precedente, di certo memorabile e dal
risultato concreto ai fini della classifica. In questi giorni
Didier Tremblay avrà l'opportunità di scendere sul
ghiaccio per prepararsi al meglio in vista della parte finale
della regular season. Ad Asiago, nella partita precedente, il
terzino si è fatto notare, ha ancora qualche problema a
pattinare, ma è logico dopo le tante settimane di stop
forzato.
«Tremblay è importante - ha detto Diego Riva dopo
la partita dell'Odegar - è stato portato ad Alleghe con
una credenziale: lo straniero più forte nel reparto difensivo.
Il suo apporto ci è mancato per tre mesi, è un hockeysta
di peso e si vede. Lorenzi, Cadorin, Levis, Guadagnini, hanno
dovuto fare gli straordinari, ora contiamo sul suo lavoro: importantissimo».
In vista del prossimo incontro ritornerà in riva al lago
anche Jurai Durko, da lunedì in Slovacchia per la morte
del padre. In dubbio, invece, la presenza di Niki Cadorin squalificato
in seguito all'incidente con Dantone del Fassa. Il terzino alleghese
ha rimediato una penalità partita, ma soprattutto il momentaneo
stop in attesa di una decisione che non è ancora arrivata
ad Alleghe. Infatti, solo ieri è stato emesso il comunicato
(dalla Federazione) della squalifica di Fabrizio Fontanive (1
giornata) peraltro scontata ancora sabato scorso in occasione
della partita con il Fassa. Ad Alleghe si teme il peggio, cioè
un atro caso Lobis (Bolzano), il giocatore interessato da un provvedimento
per l'infortunio a Popadynetz in forza alla compagine di Canazei.
Dall'ultima partita è emerso comunque un fatto di rilievo,
l'Alleghe c'è e punta ad entrare nella griglia play off.
Lo dice Diego Riva tra l'altro con un piccola recriminazione per
quella terza rete che Roberto Moschen ha comunque convalidato
all'Asiago, nonostante l'azione fosse viziata da un possibile
fallo di uomo in area: «L'arbitro - dice il goalie agordino
- poteva fischiare anche prima in occasione del terzo gol, il
disco era fermo da un bel po' sotto le mie gambe. Quando l'arbitro
vede una cosa e decide è inutile continuare a contestare.
Abbiamo comunque disputato una buona gara dimostrando che ci siamo
come squadra. Ora si riposa e il nostro obiettivo rimane il play
off, giocando così ce la possiamo fare». Mirko
Mezzacasa
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| L'Alleghe
verrà trasmesso 2 volte su RaiSAT (28-1-2003) |
Le
partite di hockey su ghiaccio del campionato di A1 e A2 verranno
trasmesse prossimamente dalla RAI su Raisportsat: questo è
quanto prevede l´accordo stipulato nei giorni scorsi dalla
Federazione Ghiaccio e la RAI. Queste le partite previste nelle
prossime quattro settimane nel palinsesto, tra cui 2 partite dell'Alleghe:
Asiago-Merano (4 febbario), Merano-Bolzano Forst (11 febbraio),
Bolzano Forst-Alleghe (18 febbraio), Alleghe-Merano
(26 febbraio), Fassa-Milano (4 marzo), a cui si aggiungeranno
anche gli incontri dei play off.
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| In
riva al lago arriverà Juraj Durco (17-1-2003) |
E'
slovacco il nuovo straniero dell'Alleghe. E' quindi terminata
la caccia della Tegola Canadese a un difensore che potesse prendere
il posto dell'infortunato Tremblay. In riva al lago arriverà
Juraj Durco, 25 anni, nato a Trencin. Stecca sinistra, 182 centimetri
per 88 chili di peso sono le sue misure, buone per un terzino
certamente dotato di ottima tecnica come lo sono tutti gli hockeysti
dell'Est europeo. Durco ha giocato quest'anno in due squadre diverse,
il Dukla Trencin, prima di trasferirsi a stagione iniziata nell'extraliga
della Repubblica Ceca con gli Havirov Panthers. La sua carriera
è per lo più vissuta nella squadra della sua città,
il Dukla, con la quale ha disputato nove campionati, dopo essere
uscito dalla junior. Ha fatto anche parte della nazionale del
suo paese. Dovrebbe trattarsi di un terzino ordinato, molto bravo
a uscire di zona, non certo un goleador. RF
[Statistiche]
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Cassidy Head Coach Washington Capitals]
[Mario Chitarroni
di nuovo al De Toni] |
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