| I tifosi bellunesi di hockey cullano oggi il sogno del derby nella finale scudetto. Almeno mezza provincia, infatti, inizierà a sognare alle 18.30 quando Karel Metelka, l'arbitro designato da Renzo Stenico per la partita più importante della fase di semifinale, scodellerà il primo disco all'Agorà. Quel disco che darà il via a gara 5, l'ultima partita di semifinale, la bella Milano-Alleghe. Chi vince, martedì sarà all'Olimpico di Cortina per incontrare la squadra del presidente Moser dando il via alla finale scudetto al meglio delle tre partite su cinque.
IL GIALLO - A proposito dell'arbitro, fino al primo pomeriggio di ieri il sito della Federazione indicava il nome di Glauco Colcuc. Improvvisamente, è stato sostituito da quello del fischietto meranese, che sarà assistito dai linesmen Daniel Gamper e Michele Gastaldelli. Mistero sul cambio di rotta, ma gli arbitraggi di Colcuc nelle partite dell'Alleghe hanno già fatto discutere troppo e non è escluso che lo stesso Glauco abbia fatto un passo indietro.
LA SFIDA - Chi perde avrà finito la stagione. A chiuque capiti, sarà un boccone impossibile da digerire. Gli agordini ci credono, come dimostrato giovedì dallo shot-out di Phil Groeneveld. Le Civette ci credevano anche martedì quando a Milano sono state battute nell'ultimo minuto dell'ultimo tempo.
IN DUBBIO- Il miglior giocatore dei Vipers, il portiere Passmore, accusa problemi fisici: un po' d'influenza e uno strappo, già evidenziati nel finale di gara 4. Per Insam è un problema di difficile soluzione, perché Passmore ha dimostrato assoluta affidabilità.
IL CAPITANO - Giovedì Lino De Toni è stato autore dell'empty net gol del 3-0 e anche colpito un clamoroso palo in apertura di partita: «Quel disco ha colpito l'interno del palo per poi schizzare fuori. Peccato, poteva essere un bel gol».
Quali premesse per questa sera?
«Una gran partita, sicuramente molto tirata dall'inizio alla fine. C'è in ballo una finale, di quelle da ricordare, tanto per noi quanto per la squadra di Adolf Insam».
Gara 5 sarà diversa dalle precedenti quattro?
«Probabilmente sì. All'inizio sarà molto chiusa, nessuna delle due squadre offrirà il fianco all'avversario pronto a punire al minimo errore. Alla prima marcatura cambierà tutto».
Altri fattori?
«La stanchezza, che non può non subentrare alla quinta partita. Già l'altra sera al De Toni abbiamo visto forti sintomi in entrambe le compagini. La stanchezza non sta risparmiando nessuno».
Siete pronti?
«Pronti e carichi. Lo spogliatoio è unito e la voglia di regalare un sogno al nostro pubblico è nelle menti di tutti. Vedere il nostro stadio pieno in ogni ordine di posti è stata la realizzazione di un altro sogno. Il nostro pubblico merita grandi soddisfazioni».
E con Michele Strazzabosco, vi siete più sentiti?
«Non credo sia giusto farlo in questo momento. Appena finirà la serie sarà la prima cosa che farò».
Non ci sono stati ulteriori episodi gravi...
«No, nessun episodio brutto tra me e Michele. Ma non avevo dubbi: conosco la sua grande sportività».
Mirko Mezzacasa
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