











|
| Bilotto: «Troppi errori, uno dei più gravi è stato il mio» (01/04/2007) |
| A fine partita la curva del Nucleo Disagiato è spenta. Terribile passargli accanto: quelle lacrime di Matteo De Nardin e Mirco Fontanive, i punti di forza del gruppo, sono l'espressione di un sogno che si è spento all'Agorà dopo cinque gare. Nello stadio vuoto Glauco Colcuc, l'arbitro contestato in questi playoff alleghesi, rimane seduto a guardare i ragazzi biancorossi che non appena lo notano fanno partire l'ultimo coro di stagione (irripetibile), lanciandogli anche contro degli oggetti. Poco prima, invece, i ragazzi del presidente Rossi hanno salutato con il tuffo tutti i supporters scesi dall'Agordino.
Nello spogliatoio il silenzio è tombale. Jeff Ricciardi, penalizzato per la rissa con Helfer, si è già fatto la doccia, parla con i compagni, cerca di rincuorarli, ma nessuna parola serve in determinati momenti. Nicholas Bilotto trova la forza per cercare di dare una spiegazione a quanto successo. «Non abbiamo giocato come nelle altre gare - dice l'oriundo - subìre sette gol è pesantissimo. Abbiamo fallito le tante opportunità nelle superiorità. Non si può pretendere di vincere giocando in questo modo. Troppi errori, anch'io non ho giocato bene la mia partita. Penso a quel disco perso che ha favorito il gol di Mario Chitarroni: uno sbaglio che è costato il terzo gol».
Troppo stanchezza?
«Sicuramente gara 5 è stata durissima. Mi dispiace molto. Soffro perché ho visto i tifosi a fine partita, li ho visti soffrire e questo fa molto male».
Andrà meglio il prossimo anno: i biancorossi ti aspettano.
«Vedrò nelle prossime settimane come si svilupperanno gli eventi. Adesso è impossibile fare un programma, ma ci sto pensando».
Alvise Di Canossa, il presidente del Milano, è invece al settimo cielo: «Stiamo per entrare nella leggenda - dice - il Milano si avvia a giocare per il sesto scudetto che intende conquistare nella serie di finale. Complimenti comunque all'Alleghe, ottimo avversario in questa semifinale».
Il Milano ha messo sul ghiaccio ancora una volta un grande capitano, Mario Chitarroni, decisivo questa sera come nelle partite precedenti.
«Mario Chitarroni è un grande capitano, ha ancora un fisico eccezionale e tanta voglia di giocare. Il suo gol realizzato questa sera, come quello di gara 3, è destinato a entrare nella storia». Gli ultimi complimenti per gli agordini sono invece dell'asiaghese Luca Rigoni. «Sono stati comunque bravi, i giocatori dell'Alleghe. Hanno dimostrato di essere una grande squadra. Abbiamo faticato molto per raggiungere questa finale, almeno quanto i nostri avversari. Adesso pensiamo al Cortina».
M.M.
|
[news]
|