| Ron Ivany č il nuovo allenatore dell'Alleghe Tegola Canadese. Per assicurarsi il quotato tecnico canadese, conosciuto in Italia e all'estero (Austria e Germania), le Civette hanno battuto la concorrenza di Renon, Fassa e Innsbruk. «Ce l'abbiamo fatta - dice da Toronto Renato Rossi - volevamo Ron Ivany e l'abbiamo portato ad Alleghe. Dopo le conferme di Harder e Bilotto, possiamo concentrarci sui nuovi acquisti. Con il contributo dei consigli dello stesso Ivany». Poche parole, quelle del presidente, che confermano ancora una volta l'intenzione dell'Alleghe di allestire una formazione molto competitiva. Una squadra da scudetto. Obiettivo minimo: la finale. Sfuggita un mese fa dopo la sconfitta in gara 5 con il Milano.
Ron Ivany (nella foto a destra) č una garanzia. Allenatore a Milano per un paio d'anni prima della promozione, ha allenato la nazionale italiana dal 1980 al 1989 ed č stato vice di Pat Cortina prima della gestione Goulet. «Ho un gran bel ricordo di Ivany - dice Daniele Veggiato - l'ho conosciuto proprio nel periodo in cui guidava il team azzurro con Pasquale Cortina. Č un allenatore capace, eccezionale dal punto di vista tecnico, ideale per i contatti umani. Proprio una gran bella scelta. Era l'allenatore che volevamo ad Alleghe».
In Italia Ivany ha vinto una Alpenliga con il Bolzano. Nella stagione 2005-2006, dopo aver eliminato, contro pronostico, il Cortina, ha portato il Renon alla finalissima, persa poi dagli altoatesini con il Milano. Per due anni il tecnico canadese ha guidato il Fassa con buoni risultati, lasciando un ottimo ricordo tra i trentini che, infatti, hanno cercato di riprenderlo, perdendo comunque la battaglia con i dirigenti agordini. In Austria Ivany ha allenato team prestigiosi come il Villaco. In Del (il campionato tedesco) ha lavorato per quattro stagioni: due da head coach del Schewenningen Wild Wings, altrettante con il Mannheim Eagles.
«Č un gran allenatore - dice di lui Lino De Toni, capitano dell'Alleghe - una gran bella scelta. Siamo pronti ad affrontare con Ivany una stagione molto importante. Tra l'altro, oltre alla sua lingua madre, Ron parla perfettamente l'italiano. E in uno spogliatoio come il nostro, dove il vivaio ha dato frutti eccellenti, č una caratteristica molto importante».
Sono dunque finiti i tempi in cui l'allenatore parla solo lo svedese, abbastanza male l'inglese e per nulla l'italiano. Come accaduto nella gestione di Lusth (ora al Grenoble in Francia, nella squadra di un altro ex Alleghe, Lindstrom), allenatore giovane che comunque dopo due anni lascia in ereditą a Ivany un team in salute.
Ora si pensa al portiere. Le azioni di Phil Groeneveld sono in decisa crescita: reduce da una buona stagione in biancorosso, l'olandese ha gią giocato per Ivany, nel Renon. E pare che i due vadano molto d'accordo. Senza comunque dimenticare la possibilitą di un ritorno con la casacca delle Civette di Forsberg: se davvero ha risolto i problemi alla schiena, lo svedese rimane uno dei migliori portieri visti negli ultimi anni nel nostro campionato.
Mirko Mezzacasa
TRATTO DAL GAZZETTINO |