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| Milano smobilita, Alleghe alla finestra (19/05/2007) |
| Strazzabosco interessa all'Alleghe. E Pittis al Cortina. Che segue anche Cirone e soprattutto Savoia, nel tentativo di trovare un centro affidabile ed esperto in grado di sostituire l'estroso Corupe, l'uomo scudetto che ha scelto un ingaggio e un campionato migliori, a Lubiana, club sloveno che dovrebbe partecipare al torneo d'Austria. Sono solo alcune delle voci che circolano nel mondo dell'hockey su ghiaccio. Alcune vecchie, altre nuove. La più nuova in assoluta è quella che riguarda il terzino vicentino in forza ai Vipers. Difficile accreditarne la fondatezza, anche se fanno pensare alcune notizie giunte proprio da Milano.
Sarà un Milano molto diverso dalla squadra degli ultimi anni, infatti, quello che si presenterà al fischio d'inizio del prossimo campionato di hockey su ghiaccio di serie A. Il Cortina, che porterà sulle maglie lo scudetto, e l'Alleghe, sempre più intenzionato a conquistarlo, incroceranno le stecche con una formazione che nasce da una nuova filosofia della società meneghina, fondata nel 1998 e presieduta da Alvise Di Canossa, un po' cortinese anch'egli, per le assidue frequentazioni. La notizia è ufficiale, ampiamente trattata sul sito dell'Hockey club junior Milano Vipers: sulla panchina sarà confermato l'allenatore gardenese Adolf Insam, ma fra i giocatori ci saranno tante novità. Insam sarà per l'ottava stagione alla guida del Milano, con un nuovo contratto biennale, sino al 2009, e un'opzione per un'altra stagione. A lui il compito di instradare una squadra che punterà sull'inserimento e la crescita di una decina di giovani, provenienti dalla serie C, per dare spazio alla base milanese della società. Drastico mutamento di rotta, dunque, rispetto alla politica degli ultimi anni, allo squadrone multinazionale, imbottito di oriundi e stranieri, taluni ormai in là con gli anni, sino al senatore quarantenne Mario Brian Chitarroni. L'ultimo anno avevano lasciato, per motivi professionali e personali, anche i due gemelli Andrea e Matteo Molteni, colonne della terza linea lombarda, seguiti dalla nazionale. Si guarderà dunque al vivaio della società, sette formazioni giovanili, 150 ragazzi. Senza tralasciare, è certo, l'inserimento di forti giocatori di esperienza, per restare comunque competitivi.
In questo contesto, sarebbe comprensibile anche l'addio di Strazzabosco, pedina fondamentale della nazionale, difensore fisicamente molto forte, tanto da avere suscitato l'interesse perfino di club professionistici nordamericani. E l'ambizioso Alleghe, in questa situazione, sarebbe alla finestra per assicurarsi un azzurro, un veneto, un uomo di sicuro affidamento.
Tornando anche al Cortina, il susseguirsi di voci somiglia comunque poco più che a spifferi, da una porta chiusa con cura. Soltanto nei prossimi giorni, fra fine maggio e inizio giugno, ci saranno dati certi, sia sulle defezioni, sia sulle conferme e sui nuovi ingaggi.
TRATTO DAL GAZZETTINO |
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