| (m.m.) Ron Ivany è arrivato ad Alleghe nel pomeriggio di ieri. Dopo la lotta con il fuso orario incontrerà i giocatori e giovedì risalirà sull'aereo per tornare oltre oceano. «Abbiamo già predisposto una serie di incontri con tutti i giocatori locali - dice il presidente Renato Rossi - non abbiamo molto tempo, ma Ron vuole vederli uno a uno e motivarli ulteriormente a prepararsi prima del suo prossimo ritorno, ad agosto, quando la preparazione a secco lascerà spazio ai primi allenamenti sul ghiaccio».
L'Alleghe ha messo sotto contratto cinque giocatori, tutti extracomunitari. Nell'ultima riunione di Lega le società hanno deciso per un contingentamento a sette stranieri di cui due comunitari. «Abbiamo già iniziato a sondare il terreno - continua Rossi - stiamo cercando un buon giocatore europeo, ovvero anche americano o canadese, purché con passaporto europeo. Comunque rassicuro i tifosi: ci stiamo muovendo per fare una squadra competitiva».
Bilotto sarà tesserato come extracomunitario perché ci vorranno almeno due anni perché diventi italiano. Brutta tegola sulla società agordina, ma anche sulla Federazione che vuole Nicholas in azzurro. Purtroppo la vicenda è squisitamente burocratica. Bilotto non ha il passaporto italiano per un errore formale che risale a molti anni fa commesso o dal padre, oppure dal Consolato (che difficilmente ammetterà l'errore). Questo significa che il giocatore, espletate le formalità burocratiche (ammesso ci sia una via d'uscita) dovrà giocare in Italia ancora due anni prima di indossare la casacca azzurra poiché i provvedimenti non saranno retroattivi. Oppure, caso peggiore, Bilotto diventerà italiano dopo tre stagioni giocate in Italia a partire dalla prossima.
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