











|
| Mario
Chitarroni di nuovo al De Toni |
 |
Alleghe.
Alla fine della partita c’è un’atmosfera insolita
fuori gli spogliatoi del De Toni, circa una ventina di persone aspettano
uno dei più forti giocatori ingaggiati dall’Alleghe
nella sua storia: Mario Bryan Chitarroni. E’ commosso nel
vedere che qui in riva al lago nessuno lo ha dimenticato –
“Hai visto che sopra la vostra panchina c’era lo striscione
dei Kontras gruppo..Mario Chitarroni?” - “Sì
l’ho visto” – Racconta al Corriere delle Alpi
in un’italiano perfetto, quasi senza accento:“Stasera
provo una sensazione strana ma bella. Ritornare qui dopo 7 anni
mi fa ricordare tanti splendidi momenti, è molto emozionante
per me.
|
Ad
essere sincero non mi aspettavo che i tifosi mi volessero ancora così
bene, sono davvero felice di aver lasciato un così bel ricordo!”.
Parlando della nuova season appena cominciata Mario fa un paragone
con gli anni d’oro, i primi anni ’90, quando segnava 100
punti a stagione – “ Il livello è sicuramente sceso
rispetto a quando abbiamo vinto l’Alpenliga” – “Molto
diminuito…” – “No non moltissimo secondo me,
ma un po’ si”. Certo che la prima linea del Milano quest’anno
è di altissimo livello e sabato sera ha fatto il bello e il
cattivo tempo sul ghiaccio. Mario è appena tornato in Italia
dopo l’esperienza in Germania, lo scorso anno a Norimberga,
città dove si è trovato molto bene – “Bell’ambiente,
buona squadra, avevo un’ottimo rapporto con il coach Bob Murdoch.
Poi a un mese dalla fine del campionato hanno cambiato mezza squadra
ed eccomi qui!”. Il Milano ha costruito senza dubbio una squadra
competitiva con cui affronterà la Continental Cup – “Siamo
un buon team, cercheremo di fare il meglio possibile in coppa anche
se lì il livello sarà estremamente elevato. Ci sarà
da giocare un piccolo torneo ogni week end e dovremo rimanere sempre
concentrati anche per il campionato” – Parlando della
sua vecchia squadra Mario dice al Corriere delle Alpi che vede con
piacere come l’entusiasmo per l’hockey qui è sempre
vivo “L’Alleghe ha un ottimo coach che ha impostato bene
la squadra, lavorano duro ed è ammirevole che giochino così
tanti ragazzi del vivaio. Diventano sempre più bravi, mi fa
molto piacere, complimenti!”.
“Mario ci fai un pensierino a Torino 2006?” – “Non
è un gran momento per la nazionale putroppo. Staremo a vedere,
quattro anni sono tanti e io non sono più un ragazzino. L’anno
scorso ho visto che il corpo è vecchio..Ho avuto problemi al
ginocchio ed è sempre più difficile recuperare dagli
infortuni, ma la voglia di giocare è sempre forte. Comunque
vediamo, se la squadra sarà buona ed io in forma..perchè
no? Io ci spero.”.
Chitarroni alterna le risposte a saluti, baci ed abbracci, con amici
e tifosi. Vedere Mario sul ghiaccio è stato assolutamente commovente
per tutti i tifosi del Alleghe, il fisico non sarà più
quello di una volta ma la classe e l’esperienza di un giocatore
che ci ha fatto sognare e vincere nei più bei momenti della
storia biancorossa sono sempre là. Grazie Mario! Matteo
Reolon
|
| |
|