<%@LANGUAGE="JAVASCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Hockey Club A\_\_EGHE Tegola Canadese 1933 - 2003 HC Alleghe 1933 - 2002

 

Mario Chitarroni di nuovo al De Toni

Alleghe. Alla fine della partita c’è un’atmosfera insolita fuori gli spogliatoi del De Toni, circa una ventina di persone aspettano uno dei più forti giocatori ingaggiati dall’Alleghe nella sua storia: Mario Bryan Chitarroni. E’ commosso nel vedere che qui in riva al lago nessuno lo ha dimenticato – “Hai visto che sopra la vostra panchina c’era lo striscione dei Kontras gruppo..Mario Chitarroni?” - “Sì l’ho visto” – Racconta al Corriere delle Alpi in un’italiano perfetto, quasi senza accento:“Stasera provo una sensazione strana ma bella. Ritornare qui dopo 7 anni mi fa ricordare tanti splendidi momenti, è molto emozionante per me.

Ad essere sincero non mi aspettavo che i tifosi mi volessero ancora così bene, sono davvero felice di aver lasciato un così bel ricordo!”. Parlando della nuova season appena cominciata Mario fa un paragone con gli anni d’oro, i primi anni ’90, quando segnava 100 punti a stagione – “ Il livello è sicuramente sceso rispetto a quando abbiamo vinto l’Alpenliga” – “Molto diminuito…” – “No non moltissimo secondo me, ma un po’ si”. Certo che la prima linea del Milano quest’anno è di altissimo livello e sabato sera ha fatto il bello e il cattivo tempo sul ghiaccio. Mario è appena tornato in Italia dopo l’esperienza in Germania, lo scorso anno a Norimberga, città dove si è trovato molto bene – “Bell’ambiente, buona squadra, avevo un’ottimo rapporto con il coach Bob Murdoch. Poi a un mese dalla fine del campionato hanno cambiato mezza squadra ed eccomi qui!”. Il Milano ha costruito senza dubbio una squadra competitiva con cui affronterà la Continental Cup – “Siamo un buon team, cercheremo di fare il meglio possibile in coppa anche se lì il livello sarà estremamente elevato. Ci sarà da giocare un piccolo torneo ogni week end e dovremo rimanere sempre concentrati anche per il campionato” – Parlando della sua vecchia squadra Mario dice al Corriere delle Alpi che vede con piacere come l’entusiasmo per l’hockey qui è sempre vivo “L’Alleghe ha un ottimo coach che ha impostato bene la squadra, lavorano duro ed è ammirevole che giochino così tanti ragazzi del vivaio. Diventano sempre più bravi, mi fa molto piacere, complimenti!”.
“Mario ci fai un pensierino a Torino 2006?” – “Non è un gran momento per la nazionale putroppo. Staremo a vedere, quattro anni sono tanti e io non sono più un ragazzino. L’anno scorso ho visto che il corpo è vecchio..Ho avuto problemi al ginocchio ed è sempre più difficile recuperare dagli infortuni, ma la voglia di giocare è sempre forte. Comunque vediamo, se la squadra sarà buona ed io in forma..perchè no? Io ci spero.”.
Chitarroni alterna le risposte a saluti, baci ed abbracci, con amici e tifosi. Vedere Mario sul ghiaccio è stato assolutamente commovente per tutti i tifosi del Alleghe, il fisico non sarà più quello di una volta ma la classe e l’esperienza di un giocatore che ci ha fatto sognare e vincere nei più bei momenti della storia biancorossa sono sempre là. Grazie Mario!

Matteo Reolon