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| Alleghe al massimo derby deciso in 2 minuti (25.11.2005) |
Nessun pericolo per l'Alleghe , è sufficiente un tempo per dimostrare la differenza di potenziale sul ghiaccio. Gli agordini vanno al massimo anche nelle altre due frazioni concedendo ben poco agli ospiti, battuti nel terzo derby della Marmolada. Due gol in power play, un paio di occasioni bruciate davanti alla porta di Carpano, questo il primo tempo del derby. Due minuti e l'Alleghe in seguito al fallo di Piffer è già in superiorità, Lindstrom gonfia la rete dopo soli 37 secondi di power play. Per il Fassa un solo minuto per respirare, all'ennesimo affondo di Manuel De Toni, Dantone è costretto al nuovo fallo. Nessun problema per Andrea Carpano, unica opportunità per Fabrizio Fontanive e Lino De Toni con l'azione che sfuma in seguito all'ultimo passaggio decisamente impreciso. Il Fassa si scuote grazie all'errore di Bilotto che regala disco alla blu, Forsberg fa la differenza. La partita non decolla, nemmeno sugli spalti, anche se all'8' Fabrizio Fontanive è puntuale all'appuntamento con il gol grazie al passaggio di Francesco De Biasio. Nel minuto successivo Lindstrom ripete l'errore già visto con il Milano, in due occasioni si ritrova solo davanti al portiere con mezza porta vuota, punta l'unico palo coperto da Carpano. Al primo giro di boa l'Alleghe è in doppia superiorità per i falli di Soracreppa e il bastone alto di Felicetti. Lindstrom si fa perdonare i precedenti errori, finalizza il fraseggio tra Lino De Toni e Snesrud, un altro diagonale micidiale ed è 3-0. Con Harder in panca puniti il Fassa ha un'impennata d'orgoglio, impensierisce Forsberg, ma il ragno rimane nel buco. Con Nicola Fontanive in panca puniti, il Fassa si sbilancia per accorciare le distanze, Bulow e Lino De Toni sfiorano di nuovo il gol in contropiede. La rete del 4-0 va addebitato al rientrante Nicola Fontanive chiamato in causa da Daniele Veggiato.Il Fassa d'inizio secondo tempo permette all'Alleghe di assumere le sembianze di un gigante. I biancorossi giostrano ogni azione con grande tranquillità, anche con Lorenzi in panca puniti. Sulle mancanze, poche per la verità, dei terzini, ci mette una pezza Forsberg. I trentini macinano ghiaccio anche dopo il 5' e fino al 14'. Forsberg sale di nuovo in cattedra e diventa l'idolo della curva più calda. Il Fassa non demorde, insiste e realizza al giro di boa Con Ciresa che finalizza il lavoro di Zandegiacomo. Fabrizio Fontanive e Lino De Toni riscaldano l'infreddolito pubblico attorno al 14'. Scambio preciso ed in velocità, Fabrizio riceve dal cognato ed accompagna il disco alle spalle di Carpano. Di Mc Kenna (in power play) il gol del 6-1. Il Fassa apre la terza ed ultima frazione aggredendo l'avversario, la fiammata non dura molto, l'Alleghe addormenta la partita e si gode le cinque marcature di vantaggio, le quattro dopo il gol di Soracreppa in doppia superiorità. Da applausi il gol del Bicio alleghe se al 15' fotocopia del precedente con Lino De Toni. Mirko Mezzacasa |
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| Stavolta Lindstrom trascina l'Alleghe (23.11.2005) |
L'Alleghe riconquista il punto perso sabato a Feltre con il Milano. Soddisfazione tra i biancorossi per l'impresa: sotto di tre gol le Civette sono riuscite a rialzare il capo, trovare coraggio e chiudere la partita in pareggio. Non va comunque dimenticato che tra i pali (come nel precedente incontro con il Cortina) l'Asiago è stato costretto a schierare il giovane Lobbia, back-up dell'infortunato Szuper. Quanto già visto per due volte nel derby dell'Olimpico con il Cortina (gol ampezzano dopo 40" del primo tempo e 20" del terzo) si ripete anche all'Odegar con l'Asiago. L'Alleghe entra sul ghiaccio, guarda l'avversario e subisce il gol. Nemmeno 1', solo 46" dopo il via e i vicentini sono già in vantaggio grazie all'azione di Cirone e alla conclusione di Parco. Dito puntato contro Forsberg, lento a riprendere posizione tra i pali. Ma ilgoalie non ha nessuna responsabilità al momento del raddoppio, dopo gli affondi di Luca Rigoni e Pittis. Realizza Trevisani con l'estremo agordino totalmente coperto dai compagni. Primo tiro dell'Alleghe solo al 6', di potenza, dalla blu, di Lino De Toni. Il capitano è sfortunato all'11', raccoglie il puck dalla stecca di Bilotto e, a portiere battuto, il disco rimbalza sul palo. Tra il 13' e il 14' realizza di nuovo l'Asiago con Topatigh, risponde Lino De Toni appoggiando il disco in prossimità della gabbia. L'Alleghe grida al gol, gli asiaghesi vanno su tutte le furie, Cassol convalida. Prima della sirena Manuel De Toni si conferma in forma strepitosa. Lo aiuta Nicola Fontanive dall'angolo, passaggio millimetrico e rete dell'azzurro. In apertura di secondo periodo prevale l'equilibrio, fino alla violentissima carica a Manuel Da Tos. L'autore è Cirone, l'arbitro non vede, solo successivamente s'avvicina alla panca richiamato dagli alleghesi davanti al volto sanguinante del giovane agordino. L'episodio carica ulteriormente gli uomini di Lusth: Lindstrom emerge e con un tiro raso ghiaccio, a fil di palo, fa secco Lobbia. Il successivo fallo di Mc Kenna è fatale all'Alleghe. In superiorità Pittis invita al tiro Luca Rigoni, Forsberg mette a disposizione mezza gabbia e l'asiaghese in tuffo realizza. Nella prima parte del terzo periodo non succede nulla, ma solo sul tabellone. Sul ghiaccio è l'atteso derby veneto con discreto spettacolo per il pubblico e rapidi cambiamenti di fronte. Al 14' Harder alza le braccia al cielo convinto di aver realizzato il pareggio, ma Lobbia c'è, salta da un palo all'altro e respinge il puck. La festa è solo rinviata di qualche attimo: Lindstrom non si lascia sfuggire l'occasione e sulla corta respinta realizza la sua seconda rete della serata mentre dalla panca puniti rientra il penalizzato Luca Rigoni. Nel finale Topatigh e Mc Kenna danno inizio alla rissa dopo 59' di insulti e screzi non sanzionati. Volano parole grosse, non solo tra i giocatori, ma anche tra giocatori e accompagnatori delle due partite. La sirena riporta la calma. Mirko Mezzacasa |
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| Le Civette si illudono e si fanno raggiungere dai Vipers (20.11.2005) [foto] |
Sarà ricordata come la stagione delle beffe? L'Alleghe illude di nuovo, in doppio vantaggio si fa raggiungere dai campioni d'Italia con la complicità di Lindstrom, autore di un fallo e di assurde proteste nel momento topico della partita. Il Milano guadagna un punto: quello perso e concesso dall'Alleghe. Tensione palpabile fin dal primo ingaggio, come da tradizione tra agordini e campioni d'Italia. Lunghe fasi di studio, al 6' il Milano con Lysak (regista) rompe gli indugi. Pronta risposta dei locali, Manuel De Toni offre il primo spunto, non scatta l'automatismo con Veggiato. Sul cambiamento di fronte Busillo crea il primo grattacapo a Forsberg, fa altrettanto Helfer con lo slap shout dalla blu. Altro botta e risposta al 10': Nicola Fontanive punta l'angolo alto della porta avversaria, Mansi quello basso. Eriksson e Forberg non commettono errori. L'assenza di Snesrud e di Dell'Olivo costringono di nuovo Lusth a riportare Mc Kenna nell'originaria posizione di terzino. Massima fiducia per Manuel Da Tos che ricambia con la solita grinta. Prima penalità al 16', Peca sconta i 2', il power play agordino dura 13 secondi, fino al fallo di bastone alto di Fabrizio Fontanive. Negli ampi spazi (in quattro contro quattro) il Milano in contropiede 2-contro-1 Lysak e Tkaczuk non riescono a superare Forsberg. Non ci riesce nemmeno Savoia nel faccia a faccia successivo. Piuttosto, il forte meneghino aggancia con il bastone rimettendo l'Alleghe in superiorità tra la fine del primo tempo e l'inizio della ripresa. Il primo tempo si chiude a reti inviolate. L'Alleghe gioca il residuo di power play nel primo minuto del drittel centrale senza nemmeno impostarlo. Per qualche minuto fatica a uscire di zona, fino alla finalizzazione di Fabrizio Fontanive che mette in evidenza Eriksson autore della doppia respinta. Il gioco cresce d'intensità, Harder si fa trovare in ottima posizione, davanti alla gabbia, Giovanni Marchetti infila il disco in area per il tocco vincente di Mike. Lysak infiamma l'incontro e sconta altri 2' in panca puniti. Pure in tre contro uno (Lindstrom, Harder, Bullow) la pattuglia di Lusth manca l'opportunità del raddoppio. 11', contropiede da manuale dell'Alleghe. Il Milano è in power play per lo spostamento volontario della porta di Forsberg. Lino De Toni annusa l'opportunità da gol, Manuel lo segue, il retropassaggio è preciso e l'azzurro fucila Eriksson senza pietà. Sul secondo contropiede Lindstrom, da solo, spreca il 3-0. Al 15' Milano di nuovo in power play, non fa paura nemmeno in questa occasione, ma almeno non subisce un altro gol come in precedenza. Mansi gioca duro, scattano per lui ben 4' di penalità. A Bilotto e Bullow non riesce il velo davanti a Eriksson, a Lorenzi il tiraccio dalla blu. Mansi sconta gli ultimi 2' di penalità nella parte iniziale dell'ultimo periodo, l'Alleghe non propone nulla di convincente si chiude a riccio, gli ospiti danno fiato alle trombe, Helfer e Joseph sfiorano il gol. Al 9' Eriksson si supera nel doppio intervento, un volo da portiere di calcio toglie la gioia del gol a Bilotto. Al 13' Lindstrom inguaia l'Alleghe, colpisce di bastone e si permette di alzare la voce. Scanacapra lo punisce con il 2'+10' e il Milano accorcia con Lisak e al 16' ancora lui segna, è il 2-2, contestato dai tifosi ma poi Marchetti ha riconosciuto che il disco aveva oltrepassato la linea. Mirko Mezzacasa |
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| L'Amatori ritrova la capacità di soffrire e passa a Pergine (19.11.2005) |
Che a Pergine si preannunciasse un incontro difficile era preventivato, ma sul filo del rasoio gli uomini di Primo Fontanive strappa un'importante vittoria. Inizia bene l'Amatori Banca Popolare Alto Adige con Loris De Val primattore (tre assist e due gol alla fine), dopo soli 60 secondi libera Michele Piniè che realizza a porta sguarnita. Dopo il momentaneo pareggio avversario l'Amatori insiste e realizza con Diego Fontanive e Michele Piniè. A due secondi dalla sirena sfortunata autorete per capitan Bellenzier e il Pergine si rinvigorisce e trovano prima il pareggio e poi il vantaggio. Astuta azione di De Val: Loris ruba il disco e fa sedere il goalie avversario, riportando la situazione in parità. Avvincente il terzo tempo con il Pergine in vantaggio grazie all'ex capitano asiaghese Valentino Vellar, ma a differenza del precedente incontro a Milano gli agordini reagiscono in fretta, Loris De Val e Marco Soia chiudono l'incontro. Negli ultimi 2' con l'Amatori Agordino in doppia inferiorità sale in cattedra il portiere Christian De Toni che evita la beffa finale del pareggio. |
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| Fantastico Alleghe, il derby cambia padrone (16.11.2005) [foto] |
Vince chi gioca di più, fra Alleghe e Cortina, chi riesce a tenere il campo per tutti i 60', chi non lascia un tempo intero in mano agli avversari, come ha fatto il Cortina nella seconda frazione. Per le Civette finisce la maledizione dei derby: la sfida delle sfide cambia padrone e si trasferisce nell'Agordino. La partita non è bella, manca quasi la grinta che ci si attende in un derby, spesso non c'è gioco. A sbloccare il risultato viene un gol a freddo, dopo pochi secondi di gioco; la difesa dell'Alleghe sta a guardare, sorpresa dalla velocità che Casparsson riesce a imprimere alla sua pattinata e al gioco della squadra, l'assist passa per la stecca di Signoretti e arriva al solito Hammar, ancora una volta puntuale all'appuntamento con il gol. L'Alleghe reagisce e inizia a impostare pericolose azioni, sia in contropiede, sia orchestrate, ma la difesa del Cortina non si lascia sorprendere e, quando viene superata, c'è sempre Gravel pronto. Il disco entra in porta al 7'12", con il Cortina in superiorità, ma Pichler annulla perché la porta è spostata. Tuzzolino rimedia un 2 più 2 che dà il via al lungo assedio dell'Alleghe, abbonato in parte da Veggiato, con la sua penalità. Ed è sempre Tony a raddoppiare, sullo scadere del tempo, con la panca puniti biancorossa affollata di giocatori. Nel secondo tempo l'Alleghe è molto più aggressivo, esercita una pressione continua su ogni disco e uomo, non lascia pensare gli avversari. Lorenzi lancia un disco perfetto, che salta il terzo centrale del campo, trova Lindstrom libero al limite del fuori gioco, per la rasoiata finale che gela Gravel. Il pareggio è il giusto risultato del grande volume di gioco ospite, con sei uomini in movimento, per la penalità segnalata ma non ancora assegnata al Cortina. È Veggiato a incaricarsi del tiro. Da applausi l'azione di Lindstrom per il vantaggio: beffa Da Corte che tenta di controllarlo, lo supera e lascia partire il disco che Gravel non riesce ad intercettare. Il parziale di 0-3 riproduce esattamente quanto si vede in campo: una sola squadra in azione. L'altra sta a guardare e subisce senza reagire. Si inizia così anche la terza frazione, malgrado l'illusorio pareggio di Gordon, a freddo, come nel primo tempo. Poi salgono in cattedra gli agordini: Manul De Toni lavora per tutti, Fabrizio Fontanive segna una doppietta, aiutato prima dai compagni, poi dalla difesa cortinese. Al 12' Nilsson chiama il time out, indottrina i suoi, che reagiscono. Ma ormai è troppo tardi. L'Alleghe pare più propenso a controllare il risultato che a infierire ed è così che non accade più nulla, anche negli ultimi due giri di lancetta, con l'azzardo della porta vuota, senza Gravel fra i pali, per avere l'uomo in più sul ghiaccio: per il Cortina non c'è più tempo, per l'Alleghe è il momento di festeggiare. |
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| Seconda vittoria consecutiva per l'Alleghe (06.11.2005) [foto] |
Come all'andata l'Alleghe annienta il Renon, ma al Bosco Drio Le Rive, in considerazione delle tante assenze degli ospiti, il compito questa volta è meno arduo per la pattuglia di Lusth. La dirigenza della squadra di Collalbo, proprio in virtù delle assenze, aveva chiesto, ovviamente senza ottenerlo, il rinvio dell'incontro. Si tratta infatti di un campionato nazionale, non di un torneo parrocchiale. Vince l'Alleghe mettendo però in evidenza la solita «carestia» da gol. Lino De Toni si fa pizzicare in fallo nei primi due minuti. In power play l'unica opportunità se la ritrova sulla stecca Egger, che spinge il puck sui gambali di Forsberg. Al 7' l'Alleghe brucia due occasioni, la prima con Lino De Toni in ritardo sul passaggio di Nicola Fontanive, la seconda con Fabrizio Fontanive, che in velocità non controlla il disco a porta vuota con Groenveld ben lontano dai pali. Il gol è nell'aria, arriva al 12' con un'azione perfetta tra Nicola Fontanive, Fabrizio Fontanive e Lino De Toni. Il capitano riceve, punta la gabbia e mette alle spalle dell'estremo a metà altezza. Il Renon ritorna dalle parti di Forsberg al 14' in virtù di una superiorità per il fallo di Veggiato. Gli altoatesini, soprattutto con Timcenko, creano qualche problema al reparto difensivo agordino. Harder al 16' manca il raddoppio, da solo punta l'unico palo difeso dal portiere del Renon, il resto della porta rimane immacolato. Netta la supremazia territoriale alleghese, ma la prima frazione si chiude con l'unico gol del capitano e le tre occasioni irripetibili non concretizzate. Anzi quattro se si considera il facile rebound, negli ultimi secondi, con il disco capitato prima sulla stecca di Lino De Toni poi sui pattini del portiere al termine della conclusione raso ghiaccio. Nella ripresa non riesce il rovescino a Bilotto da buona posizione. Al primo accenno di nervosismo Lottaroli toglie la polvere al fischietto presentando il conto a Timcenko, Veggiato, e Bustreo. Al termine della superiorità Faggioni sorprende l'intero reparto difensivo, nella conclusione è sfortunato, respinge la traversa. 8': il regalo della difesa agordina a Timcenko, il giocatore ospite è talmente sorpreso che, da un paio di metri dal bersaglio, non riesce a battere il solo Forsberg, unico ostacolo tra lui e la rete. Gol sbagliato-gol fatto, recita un vecchio adagio del mondo dell'hockey. Sul rovesciamento di fronte Manuel De Toni vede Bulow ed è il raddoppio. Il nervosismo cresce in modo esponenziale, al 12' Lottaroli annulla il gol al Renon poiché realizzato con il pattino. Succede qualcosa nella convulsa azione, Manuel De Toni insegue Rymsha colpendolo alle spalle con un pugno, entrambi finiscono nel box delle penalità per gioco duro. Ristabilita la calma il gioco si trascina senza ulteriori colpi di scena fino alla seconda sirena. Al 2' del terzo tempo l'Alleghe è di nuovo in superiorità, Carlo Lorenzi dalla blu scaglia una bomba su Groenveld, sulla corta respinta il terzo gol di Nicola Fontanive. Al gol segue il solito evidente calo fisico alleghese che subisce la rete di Rymsha rischiando ulteriormente nei minuti successivi. Prima dell'empty net gol di Harder un'altra occasione bruciata da Veggiato, solo contro il portiere. Mirko Mezzacasa |
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| Grande rimonta dell'Alleghe, decide un poker di Veggiato (02.11.2005) [foto] |
Finalmente un'altra vittoria al Drio Le Rive. Accade tutto nell'ultimo tempo: l'Alleghe che non t'aspetti non concede più nulla, sul ghiaccio si rivede l'hockey che più piace e che vale due punti. E Daniele Veggiato segna tutti i quattro gol del parziale decisivo. Al via Lusth deve rinunciare a Matteo Dell'Olivo che a Milano ha riportato una sublussazione: «Ne avrà per 15 giorni - dice il medico Sergio Alessio - potrà tornare a giocare, in perfetta forma, solo dopo la pausa. Nel frattempo segue un programma di allenamento per gli arti inferiori e gli addominali». È un'assenza di rilievo: da qualche partita il tecnico puntava anche sulla quarta linea con l'indispenabile Teo. L'Alleghe è aggressivo come non mai: pochi gli errori, alta la concentrazione. Il Val Pusteria solo in un paio d'occasioni supera la blu incrociando guantoni e gambali di Forsberg. Fuoco e fiamme di Da Tos all'11', con Nicola Fontanive e Lino De Toni l'Alleghe si riporta pericolosamente in zona gol. Al 13' Boman gioca duro su Bilotto, Cassol osserva e punisce. Nei 120 secondi di superiorità Manuel De Toni manda sopra la traversa, Marchetti (per due volte) e Lorenzi sulla stecca del portiere, Bilotto colpisce il palo. Il Val Pusteria recupera Boman, sorprende la retroguardia alleghese e con Lundstrom coglie il pareggio. Ultimo buon scampolo di gioco agordino nell'ultimo minuto con i fratelli Fontanive e Lorenzi dalla blu. Alla prima incursione della ripresa il Val Pusteria taglia il reparto difensivo da entrambi i lati, Boman entra da destra, raccoglie il disco e lo deposita alle spalle di Forsberg. Per oltre 3' il Val Pusteria tiene in scacco gli alleghesi nel terzo biancorosso. Le Civette faticano a uscire dal nido, appena spiccano il volo subiscono il contropiede e Da Tos è costretto al fallo. A pochi secondi dal rientro del penalizzato è Olsson a bucare di nuovo la gabbia biancorossa: Lusth chiama il time-out perché intuisce che l'Alleghe, nel secondo tempo, non è mai entrato in partita. 11': gli agordini superano centrocampo, per la seconda volta, ma non oltrepassano la blu avversaria. Suona la sveglia, l'Alleghe finalmente riesce a impensierire De Rouville prima del fallo di Gschliesser su Veggiato. Un power play «povero» con un'unica occasione bruciata da Daniele Veggiato a una pattinata dal bersaglio. Altro Alleghe nel terzo tempo. Veggiato si fa perdonare i pasticci ed è pronto davanti alla gabbia sulla costruzione di Lorenzi. Daniele fa ancora meglio al momento del pareggio con un assolo da manuale. Al 16' il Val Pusteria ritarda il gioco, nel power play, in mischia Veggiato mette a segno la rete della vittoria (probabilmente però opera di Harder). Poi l'empty net gol, ancora di Veggiato, è il 5-3. Mirko Mezzacasa |
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| Prima vittoria per l'Amatori Agordino contro il Como (31.10.2005) |
L'Amatori Agordino Banca Popolare Alto Adige, all'esordio nel campionato di serie C, fa secco il Como e dilaga. I biancorossi non hanno incontrato ostacoli. In 40' i ragazzi di Primo Fontanive avevano già raggiunto la doppia cifra. Loris De Val è l'uomo in più, come lo scorso anno: dopo nove secondi è già in rete. Primo Fontanive dispone di quattro linee, lascia giocare i migliori fino al 3-0, e una volta assicurato il parziale fa giocare tutti gli uomini della panchina, nessuno escluso. La squadra quest'anno gira ancora meglio grazie agli inserimenti di uomini di esperienza come Giovanni Rudatis e Marco Soia che hanno maturato una certa esperienza anche nel campionato maggiore con l'Alleghe Tegola Canadese. Di positivo anche i numerosi Juniores messi a referto. Nel primo tempo si mette in evidenza Diego Fontanive (fratello di Nicola) che, oltre al gol, distribuisce assist a tutte le marcature. Cinque gol in venti minuti, sufficienti a chiudere una partita. Dall'altra parte il Como va in rete nel finale con Pennisi. A giochi fatti le restanti frazioni (il primo tempo finisce 5-1) sono un buon allenamento per gli agordini, utile per provare gli schemi prima dei prossimi e più impegnativi confronti. Mirko Mezzacasa |
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| L'Alleghe lotta contro un Milano rinato (30.10.2005) |
L'Alleghe insegue per due tempi il Milano, già in vantaggio nei primi minuti con un rapido uno-due. Nel terzo tempo esplode la rabbia agordina, le Civette piazzano un break di 3-0 e si trovano in vantaggio ma si fanno raggiungere e superare travolti dalla supremazia meneghina. Passare dal 3-1 al 3-4 si rivela un'illusione e alla fine il break conclusivo è dei campioni d'Italia: un altro 3-0 che definisce il 6-4. Primo ingaggio con il disco scodellato da Mike Zanier, uno dei migliori portieri del campionato italiano negli anni Novanta, a Milano per ringraziare la solidarietà degli italiani che lo stanno aiutando a curare il figlio Jospeh, colpito da una rara malattia. Milano senza Peca (infortunatosi all'Olimpico), Alleghe senza Manuel De Toni (ancora febbricitante). La partita inizia subito, con il gol di Felicetti. Il raddoppio è di Christie (rete assegnata però a Tkaczuk). 29 secondi, 2-0. 3' dopo l'Alleghe si sveglia e Veggiato sfiora la traversa. Prima penalità dell'incontro al 9', fischiata a Bulow per aggancio con bastone. La crescita dell'Alleghe, iniziata a fine primo tempo, si concretizza nella ripresa in power play. Mc Kenna recupera il disco tra la balaustra ed Eriksson, servizio a Bilotto e rete di Nicolas. Nel finale Bulow, lanciato da Lindstrom, manda di nuovo il puck sopra la traversa. Al gol sbagliato il Milano risponde con Savoia che nel ribaltamento di fronte ristabilisce il doppio vantaggio con un tiro raso ghiaccio. Il Milano viaggia sulle ali dell'entusiasmo in apertura di terzo tempo, ma sbanda al 2' in virtù della marcatura di Snesrud, assistito da Veggiato. Lo stesso Daniele, lanciato da Alberto Fontanive, s'invola evitando il fuorigioco, salta l'avversario e batte Eriksson. In power play Mc Kenna ha la giusta intuizione e spalle alla porta in back sorprende di nuovo il portiere milanese. E l'Alleghe è incredibilmente in vantaggio (3-4). A un nuovo errore di Harder (9'), segue però la rete del pareggio meneghino con Joseph. Nel finale palo di Harder, sul rilancio Helfer chiude la partita con il gol della vittoria. Di Busillo l'empty net gol a 29 secondi dalla sirena. Mirko Mezzacasa |
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| Ancora una sconfitta per le Civette (26.10.2005) |
L'Alleghe esce sconfitto per la seconda volta in pochi giorni dal palaghiaccio di Feltre. Per la quarta volta consecutiva non conquista punti e, come all'andata, l'Asiago chiude l'incontro con due gol di scarto. Gli allenatori non stanno a guardare, Lusth in particolare che, dopo gli ultimi due risultati negativi (Cortina e Bolzano), decide di cambiare radicalmente le situazioni. Basterà per convincere il pubblico che le colpe potrebbero anche non essere sue? Ci sarà qualcuno in grado di chiarire i dubbi? Mc Kenna dimentica il passato da terzino e gioca in fase offensiva con Harder e Veggiato, Manuel De Toni è chiamato a fare da trascinatore alla linea completata da Nicola Fontanive e Bulow. Altro blocco con Lino De Toni, Lindstrom e Fabrizio Fontanive. C'è spazio anche per la quarta linea con Da Tos, Dell'Olivo e Alberto Fontanive, sul ghiaccio già dal 3'. Ma la storia non cambia, l'Alleghe costruisce, s'impegna e al primo affondo Forsberg è battuto da Pittis. La reazione alleghese è immediata, ma ostacolata dal fallo di Snesrud che s'accomoda in panca puniti. Il resto del periodo è un continuo ribaltamento di fronte. Un grande equilibrio con l'Alleghe più convinto e costruttivo anche se negli ultimi secondi rischia il raddoppio su una leggerezza prima di Lindstrom e poi dell'intero reparto difensivo con gli occhi ormai fissi al cronometro, anticamera dello spogliatoio. Al 20' Forsberg salva portando i compagni fuori dal ghiaccio con il minimo svantaggio. Precedentemente anche un power play (fallo di Cirone), caratterizzato dal doppio errore, Snesrud e Bilotto in fase di impostazione del gioco di superiorità ciccano il passaggio rimandando il puck dietro alla blu. Inizia bene il secondo tempo. Veggiato prova a sorprendere Szuper, con un guizzo improvviso l'estremo asiaghese scivola da un palo all'altro chiudendo il varco. Al 40 Forsberg è ancora protagonista poiché invischiato nella ragnatela dell'Asiago. Una serie di tiri, tutti a bersaglio. Rompe lo schema ospite Mc Kenna che rallenta poco oltre la blu. 8', il volo del falco: Topatigh si gira e tira con forza, il portiere agordino pur in ginocchio non si lascia superare. Al secondo tentativo (11') l'evergreen non fallisce, Lucio è appostato davanti alla gabbia, fuori dall'area, attende il rebound ed è raddoppio. Negli ultimi 3' l'Asiago temporeggia nel corso di un power play, Bulow punisce gli stellati impostando il contropiede che Harder capitalizza in gol. Gli entusiasmi alleghesi, in crescendo negli ultimi minuti della seconda ripresa, vengono subito raffreddati da Cirone che in mischia, al 2' del terzo drittel, ristabilisce il doppio vantaggio. Con Pittis in panca puniti e Snesrud nell'angolo di Forsberg, a menar le mani con Scandella, l'Alleghe si muove con quattro uomini e Bullow spiazza Szuper riaprendo il match. Insiste l'Alleghe, preme, attacca senza sosta alla ricerca del pareggio. A 30" dalla sirena Bilotto risponde alla provocazione di Topatigh e finisce in panca puniti per 4', l'Asiago ringrazia con l'empty net gol, il 4-2 di Bianchin che chiude il derby. Mirko Mezzacasa |
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| Lo choc del derby non è assorbito: Alleghe travolto (23.10.2005) |
Ora la situazione in casa Alleghe è preoccupante. Gli agordini hanno perso anche a Bolzano, anche con l'ultima della classe. Doveva essere la partita del riscatto, dopo la delusione nel derby di martedì a Feltre. Invece lo choc della rimonta subìta dal Cortina (dal 3-0 al 3-4) ha influenzato la partita di ieri che ha riservato ai ragazzi del presidente Boni un'altra batosta tra la festa bolzanina per la prima vittoria (di goleada) sul ghiaccio di casa. L'Alleghe lascia nel cassetto il timore reverenziale, all'ordine del giorno fino a poco tempo fa in terra altoatesina, rendendosi subito incisivo con una prima azione di Bulow: Hell si salva grazie al palo. Stella, l'arbitro dal fischietto surriscaldato nel derby Alleghe-Cortina, non si smentisce nemmeno al Palaonda. Nei primi 5' manda in panca puniti Nicola e Fabrizio Fontanive, Harder, Walcher e Dorigatti. In superiorità numerica Johansson punta il bersaglio alleghese e porta in vantaggio la squadra di casa. Reagiscono con immediatezza le Civette, mettendo costantemente in crisi il reparto difensivo dei Foxes che si fanno rivedere dalle parti di Forsberg solo all'11' con Zisser. Con Florian Ramoser in panca puniti (questa volta il bolzanino è regolarmente sul foglio d'arbitraggio onde evitare un altro 5-0 a tavolino), l'Alleghe non sfrutta l'ultima occasione per pareggiare e raggiunge lo spogliatoio sotto di un gol. Nei primi minuti della ripresa non succede quasi nulla, anche perché sul ghiaccio s'aprono i soliti ampi spazi dovuti alla mancanza di uomini (di entrambe le formazioni), mandati in penitenza sulla panca puniti. Allo scoccare del 7' l'Alleghe entra di nuovo in crisi e in 22 secondi il Bolzano se ne va. Zamuner approfitta del fallo di Bilotto e fa secco Forsberg per la seconda volta. Akerstrom sfrutta lo sbandamento agordino e insacca un gol da manuale. Anziché reagire con il gioco l'Alleghe si fa prendere dal nervosismo. Il Bolzano coglie il disco al volo e mette una serie ipoteca sui 2 punti sfruttando una doppia superiorità numerica con il gol di Rickmo (terzo gol in power play), mentre sulla panchina di Lusth la situazione diventa a dir poco imbarazzante al momento del quinto gol di Walcher. Nel terzo tempo l'Alleghe dimostra grandi limiti, anche in occasione di una doppia superiorità numerica nel corso della quale non viene messo a segno neppure il gol della bandiera. Mirko Mezzacasa |
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| Derby incredibile, Tuzzolino fa vincere il Cortina (19.10.2005) |
L'Alleghe illude, realizza tre gol, crede di aver vinto e consegna il massimo del punteggio al Cortina mai domo. Il mestiere di Tuzzolino fa la differenza. Gli ampezzani con il dente avvelenato sul 3-0 non si spengono, s'arrabbiano e vincono con un incredibile parziale di 4-0 dal 7'14" al 12'20" (5 minuti) dell'ultimo tempo: questo derby entra nella storia per un ribaltamento di risultato stupefacente. Inizio eccezionale. Tensione, rapidi capovolgimenti di fronte, gioco equilibrato e primi impegni per gli estremi difensori. A 52" dall'inizio Bilotto si ritrova sulla stecca un buon disco, ma di rovescio non centra il bersaglio. Ci prova Nicola Fontanive ad alzare il bastone cercando una difficile deviazione al volo, Tuzzolino è attento e spazza l'area. Giorgio De Bettin prende per mano la squadra e riscalda i gambali di Forsberg. Lino De Toni è il regista della prima marcatura: chiede la collaborazione di Marchetti, già sicuro della buona posizione di Fabrizio Fontanive, «Bicio» non sbaglia e l'Alleghe accende lo stadio con una rete da urlo. Al 6' Menardi sconta i primi 2' di penalità per bastone alto, la difesa ospite innesta il turbo, non permette l'impostazione del power-play e i 120 secondi diventano un solo attimo. 3' dopo in panca puniti trova posto Alberto Fontanive per un colpo di bastone, lo raggiunge dopo 1' Bilotto e gli Scoiattoli (che ieri hanno fatto debuttare l'italo-canadese Mulick, ex Bolzano) sorridono per la doppia superiorità. Primo miracolo di Forsberg che ferma la botta di Gordon, poi quella di Hult, di nuovo quella di Gordon, fino al fallo di Hammar (trattenuta) che riporta la situazione in equilibrio. Ma è solo l'inizio: per tutto il primo tempo Alleghe e Cortina (soprattutto gli agordini) giocano in superiorità. Stella è chiaro: tolleranza zero. Gravel e Forsberg salgono in cattedra, la partita è loro su ogni tiro a bersaglio, nessuno dei due capitola. Al 18'45" Lindstrom guadagna disco alla blu, calibra e tira, Gravel è battuto, ma l'interno del palo nega il doppio vantaggio alle Civette. L'apparente calma iniziale dura 2' della ripresa. Il primo a lasciare il ghiaccio è Cicleneki per trattenuta. Gli agordini non giocano un buon power play, a tratti intimoriti dalla reazione avversaria. È un buon momento per il Cortina che costringe Mc Kenna all'aggancio con bastone. A differenza degli agordini gli ampezzani impostano con immediatezza, Da Corte punta il sette, Forsberg respinge, Harder è di nuovo colto il fallo e per il Cortina è l'ennesima doppia superiorità numerica. Da Corte chiude la seconda azione (post parata di Forsberg) colpendo l'esterno della gabbia. Il resto della superiorità il Cortina lo gioca in scioltezza e, allo scadere, è ancora fallo di sgambetto con Giovanni Marchetti in box puniti. Tuzzolino è un leone, ma non trova collaborazione. Porta un disco dietro l'altro nell'area alleghese. Infine decide per l'assolo e manca il bersaglio di pochi centimetri. Nell'arco di 5' l'Alleghe gioca tre power play, il Cortina non concede nulla. Allo scadere Giorgio De Bettin rientra dalla panca puniti, si fionda da solo verso Forsberg ma non passa, altra occasione sulla respinta per Tuzzolino, anche lui fallisce l'operazione pareggio. Trentasette secondi del terzo tempo e Hammar è già in panca puniti. Manuel De Toni gira attorno alla gabbia, Gravel respinge, Lino De Toni guarda Veggiato che si accorge della buona posizione di Lindstrom ed è 2-0. Al 5' primo errore di Gravel che sottovaluta l'ingaggio e la posizione di Mc Kenna, lo spilungone riceve un disco dalboolinged è il terzo gol. Quello che succede poi è pazzia da parte alleghese. E gran classe sul fronte cortinese. Il Cortina realizza due reti nell'arco di un minuto con lo scatenato Tuzzolino, Casparsson pareggia con una rete simile a quella di Mc Kenna e ancora Tuzzolino, un grande, chiude la partita con la marcatura che vale i due punti e anche il primo posto in classifica. Mirko Mezzacasa |
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| Grande Alleghe, battuto il Renon capolista (16.10.2005) |
L'Alleghe dimentica lo scivolone di Brunico, in 48 ore raccoglie le forze, riorganizza gli schemi e sbanca il ghiaccio di Collalbo, contro la capolista Renon finora sempre vincitrice. L'orgoglio agordino consegna due punti importanti per classifica e morale: il derby di martedì a Feltre si presenta interessantissimo. Gli uomini del presidente Boni non si lasciano intimorire dai numeri: il Renon entra sul ghiaccio forte di 17 marcature all'attivo, solo cinque subìte e con il miglior portiere del campionato tra i pali, Groenveld, che ha una percentuale di successo pari al 98 per cento. Le Civette attaccano per 13' rendendosi pericolose con Lino De Toni (botta secca respinta dai gambali dell'estremo), ma anche con il blocco degli stranieri: Bulow, Lindstrom e Harder; sulla linea dei terzini Mc Kenna con De Biasio. Lo sforzo iniziale premia la compagini di Lusth in rete al 13'39" con il difensore Nicolas Bilotto: slap shout dalla media distanza che supera Groenveld. Negli ultimi 7' l'Alleghe controlla il contropiede avversario, solita arma di Ron Ivany, ma la squadra di casa risponde allo svantaggio con un gioco disordinato e poco efficace, anche in occasione delle due superiorità numeriche. In apertura di ripresa l'Alleghe sale di nuovo in cattedra proponendo un gioco arioso e ben orchestrato dagli attaccanti biancorossi. Al 6' Dagenais carica con durezza e finisce in panca puniti, l'Alleghe imposta il «diamante» senza mai sfiorare il raddoppio. L'impresa riesce nei minuti successivi quando Dagenais torna in panca puniti, il Renon scompare e l'Alleghe al 10'48" realizza la seconda marcatura con Mike Harder, finalmente a segno. Emergono i limiti della squadra di casa, soprattutto nel power play successivo, quando Lindstrom in contropiede sfiora la terza marcatura. Negli ultimi 3' prevale il nervosismo alleghese e la pignoleria dell'arbitro Pichler. Il Renon gioca in cinque contro tre (puniti Snesrud e Fabrizio Fontanive): a evitare il peggio ci pensa Forsberg, tra i migliori sul ghiaccio. Al 4' dell'ultimo drittel Alberto Fontanive si mette in evidenza con una fucilata dalla blu: è 3-0 per gli agordini che mettono in cassaforte i due punti demoralizzando definitivamente la Ron Ivany band, che conosce l'amarezza della prima sconfitta stagionale, tra i più frustrati Stoker che nel finale colpisce con cattiveria Nicola Fontanive mentre Veggiato realizza, ma il linesmen Tamiazzo non convalida per presunto spostamento della porta. Mirko Mezzacasa |
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| Alleghe domina, Val Pusteria vince (13.10.2005) |
Il Val Pusteria annienta l'Alleghe con il minimo sforzo. Dominano un tempo gli agordini, il primo, subendo le due marcature che influenzano il resto dell'incontro. I biancorossi inseguono l'avversario fino al sessantesimo scontrandosi con la bravura di Baur anche se troppo spesso il disco, in fase conclusiva, finisce sul corpo del goalie piuttosto che negli ampi spazi, libri di copertura.L'Alleghe gioca venti intensi minuti, produce un gran volume di gioco. Lusth si affida a quattro blocchi, c'è infatti posto anche per Dell'Olivo e Da Tos, con Manuel De Toni. Tutto questo non è sufficiente per chiudere il primo tempo in attivo. Nonostante i 15 tiri dei biancorossi, contro i 7 dei pusteresi, il tabellone a fine primo tempo gratifica la squadra di Brunico che gode del doppio vantaggio. A fare la differenza ci pensa il giovane Renè Baur, preferito al goalie Philippe De Rouville. La scelta del tecnico di casa è azzeccata, Baur para tutto, le incursioni alleghesi, i tentativi dalla blu anche dei terzini e, quant'altro proposto nel primo drittel dagli ospiti. Per contro il Brunico si limita a poche azioni, alla prima passa Gschliesser, solo davanti al portiere agordino, che raccoglie un disco alto di Eriksson accompagnandolo alle spalle di Forsberg. Reagisce l'Alleghe, gioca un power play sfiorando il gol con Snesrud e, subisce il raddoppio ad opere di Olsson - imbeccato da Bona - sfruttando una leggerezza difensiva biancorossa. La frazione intermedia è molto più equilibrata, ma anche il gioco espresso è molto minore rispetto ai venti minuti iniziali. Il Val Pusteria riesce ad addormentare la partita. Nessun giocatore giallonero imposta azioni concrete, solo un paio di occasioni in contropiede. La più limpida per Bona che si ritrova faccia a faccia con Forsberg. Il goalie ferma la fulminea azione dell'alto atesino, si fa perdonare la leggerezza del primo tempo in occasione del raddoppio pusterese. L'Alleghe gioca 2' in power play con Olsson in panca puniti. Centoventi secondi di pressing nel terzo avversario, ogni tiro viene sapientemente fermato da Baur, per nulla impensierito dagli attacchi agordini. Non impressiona la linea Harder-Bullow-Lindstrom, pare che ancora non ci sia l'amalgama di gruppo. I due svedesi con il canadese non permettono quegli automatismi da tempo auspicati. A parziale scusante il poco tempo concesso al trio, assemblato solo negli ultimi tre incontri. Sono 16 i tiri dell'Alleghe nel terzo periodo di gioco contro i 7 della squadra di casa, ma Baur chiude con lo shot out graziato anche da un palo di Lindstrom al 4' del drittel conclusivo. Di positivo il buon gioco espresso dalla coppia difensiva McKenna-De Biasio. Mirko Mezzacasa |
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| Serata trionfale per Alleghe (09.10.2005) |
L'Alleghe batte i campioni d'Italia del Milano, conquista due punti importanti e soprattutto dimostra finalmente di potere competere con le squadre più forti. Eccole, le Civette che tutti si aspettavano: velocità, cinismo, durezza quando serve. Al Drio le Rive oltre 800 spettatori hanno rivisto il vero hockey che appassiona i tifosi bellunesi e anche quelli lombardi arrivati in massa ma ben controllati dall'ottimo servizio d'ordine. All'inizio l'Alleghe lascia giocare e colpisce in contropiede. Lusth conferma la linea veloce con Veggiato, Nicola Fontanive e Manuel De Toni che dopo 1'21" va in gol, ma Stella non convalida per uomo in area. Si scatena il Milano con Savoia e Lehtonen, Forseberg c'è. L'Alleghe rompe le abitudini, al 9' si butta in avanti con convinzione e arriva il gol. Veggiato lancia Nicola Fontanive che evita la carica nell'angolo con un gioco sopraffino, Veggiato riceve di nuovo e Manuel De Toni chiude in gol. Pochi istanti dopo Eriksson è di nuovo sotto pressione, Bulow non riesce a impensierire ilgoalie, anzi commette fallo e concede la superiorità. Forsberg non cede. Negli ultimi 3' Il Milano è di nuovo sul ghiaccio con l'uomo in più per lo scorretto intervento di Lino De Toni. Gli agordini si difendono alla grande e c'è addirittura il tempo per la fulminea azione di Fabrizio Fontanive che si scontra con la barricata Eriksson.Non è trascorso nemmeno il primo minuto della ripresa e Nicola Fontanive è già lanciato per il gol, sulla respinta dell'estremo milanese riparte l'azione ospite interrotta da Bulow. È il terzo power play dei meneghini, ma anche in questa occasione è un uomo a fare la differenza, il portiere del presidente Marco Boni. Rientra il punito e Harder impone il faccia a faccia a Eriksson che non commette errori, nemmeno sull'affondo successivo di Lindstrom. Sull'uscita di Borgatello tocca alle Civette pattinare in superiorità: tutto un altro gioco rispetto a quello visto nelle tre precedenti partite. L'Alleghe cresce, Lindstrom per due volte non da continuità all'azione. Al 10' Alberto Fontanive viene colpito in pieno volto da Joseph che incassa i 4' di penalità. L'Alleghe imposta subito con Manuel De Toni in appoggio su Bilotto, Nicola Fontanive raddoppia. Gli altri 2' di superiorità vengono interrotti dal nuovo fallo di Harder. Nel terzo periodo l'Alleghe può iniziare a giocare con l'uomo in più, ma ben presto si ritrova a doversi difendere dalla doppia superiorità. Forsberg è insuperabile, la difesa non commette errori e Milano si arrende. Eriksson invece è costretto a cercare la bussola sugli affondi agordini. Fabrizio Fontanive s'inventa una maestrale galoppata al 16': è gol e «Bicio» si esibisce nell'esultanza che ama, il volo dell'«aeroplanino» che all'Alleghe mancava da un po'. L'arbitro Stella continua a punire gli agordini, nel finale convalida anche un gol di pattino di Khoeler ma il Milano ha già la testa sul pullman e gli agordini sul bicchiere pronto per il brindisi. Mirko Mezzacasa |
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| Contropiede micidiale, Alleghe sotto (07.10.2005) |
L'Alleghe non vince nemmeno con il Fassa. I trentini in vantaggio fin dai primi minuti lasciano impostare il gioco all'avversario, colpiscono a ripetizione in contropiede e conquistano 2 punti pesanti. Alleghe poco convinto nei primi minuti di gioco, il Fassa presenta il conto con Cadotte, che alza il disco da buona posizione infilando alle spalle di Forsberg. Per gli agordini ha inizio un altro incontro in salita. Situazione ancora peggiore con Alberto Fontanive in panca puniti, ma le Civette non si piegano. Trascorsi i 2' i ragazzi di Lusth hanno finalmente l'opportunità per pareggiare, Dantone finisce infatti in panca puniti per ostruzione. L'illusione dura un attimo, il tempo di impostare il power play, un unico tiro, poi il Fassa esce di nuovo allo scoperto, sfrutta due errori difensivi di Snesrud, Molin serve a Wiinikainen il disco per il raddoppio. Gli agordini sono ormai alla corde. Lusth propone i primi cambiamenti, Bulow con Harder e Lindstrom, i fratelli Fontanive con Lino De Toni, Veggiato con Nicola Fontanive e Manuel De Toni. Ed è proprio questo il terzetto vincente. Veggiato procura un disco, dal proprio terzo - con un perfetto slalom - si libera di due giocatori trentini e spara a tutta forza contro Jensen che respingendo mette il puck direttamente sulla stecca di Nicola Fontanive. Lo specchio della porta è vuoto ed arriva il primo gol biancorosso. Pochi istanti dopo la seconda occasione, per Lindstrom. L'attaccante agordino sceglie l'assolo, ma trova Jensen ben appostato sul primo palo e l'azione sfuma nel nulla. Dimostrano maggiore incisività le Civette nel corso dei primi minuti della ripresa. L'azione migliore nasce ancora dalle stecche alleghesi. E' di nuovo Veggiato il regista, Nicola Fontanive chiude male sul primo palo controllato a vista da Jensen. L'Alleghe si ritrova, cresce e pareggia con Giovanni Marchetti assistito da Lindstrom. Sono gli agordini i più agguerriti sul ghiaccio, per due volte vanno vicini al gol del vantaggio con Nicola Fontanive in mischia, con Harder e Lindstrom ben piazzati nel terzo avversario, ma altrettanto controllati dai terzini di Canazei. Nel momento di maggiore crescita gli uomini di Lusth prima riescono ad annullare l'azione da gol con lo spostamento volontario della porta (non sanzionato) e poi, commettono un altro errore: Forsberg e McKenna pasticciano con il disco penetra nel bersaglio agordino. Il Fassa è di nuovo in vantaggio, l'Alleghe si spegne per l'ennesima volta anche con la complicità di alcuni falli che permettono ai trentini di giocare nuovamente in power play tenendo gli alleghesi ben pressati nella propria zona. L'ultimo periodo inizia con un disastroso power play interpretato dall'Alleghe. La superiorità non viene nemmeno impostata, piuttosto i trentini impongono con classe il contropiede. La rete del pareggio, firmata Bilotto, arriva all'improvviso. Il terzino agordino pesca il jolly, tira di forza dalla blu e batte il goalie ospite. Il Fassa continua a difendere, ma il contropiede risulta l'arma migliore. Tomasello insacca il gol partita al 13' con la collaborazione di Felicetti. La partita sarà trasmessa domattina alle 11.50 e domenica alle 16 su Sky sport 2. Mirko Mezzacasa |
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| Vittoria a tavolino, l'Alleghe risale (04.10.2005) |
L'Alleghe ha vinto a tavolino, per 5-0, la partita persa sul campo con il Bolzano. Lo scetticismo che circonda le decisioni del Giudice sportivo dell'hockey su ghiaccio, quando deve prendere provvedimenti che potrebbero danneggiare club altoatesini, per una volta è stato smentito. Ieri pomeriggio infatti Franco Biasi ha penalizzato il Bolzano per l'errore formale commesso dalla società giovedì scorso, a Feltre, nella partita inaugurale della stagione 2005-2006. Il mancato inserimento di Florian Ramoser nel referto arbitrale costa così ai Foxes - che hanno impiegato il giocatore nel primo tempo - la sconfitta a tavolino per 5-0, risultato che ribalta e annulla il tre a uno ottenuto sul ghiaccio di Feltre dai bolzanini. Ovviamente la società del capoluogo altoatesino ha preannunciato il ricorso contro la decisione di Biasi. Dopo la sconfitta con il Bolzano (1-3) e la successiva ad Asiago (2-0) gli agordini del presidente Marco Boni (nella foto sopra a destra) erano ancora a quota zero, ma il provvedimento di ieri porta le Civette davanti a Cortina, Bolzano e Fassa. La mancata omologazione del risultato di Feltre e il 5-0 a tavolino venivano dati come scontati dall'ambiente hockeistico anche per la presenza di un precedente ingombrante. Lo scorso anno dopo la prima partita Renon-Asiago un ricorso simile venne presentato dai vicentini perché gli altoatesini avevano schierato per l'intero incontro e in modo irregolare Stocker. A qualche mese di distanza il giudice sportivo diede ragione agli asiaghesi. Nel caso di Alleghe -Bolzano il rapporto dell'arbitro è stato immediato e quindi i tempi della decisione del giudice sportivo sono stati tempestivi. Tornando all'hockey giocato, l'Alleghe Tegola Canadese non tornerà in campo fino a giovedì sera. Infatti la partita inizialmente in programma questa sera, contro il Fassa, è stata rinviata di 48 ore, al medesimo orario (20.45) e sempre al palaghiaccio di Feltre. L'incontro è stato posticipato per esigenze televisive, per permettere cioè le riprese ai tecnici di Sky Sport 2. L'incontro sarà trasmesso in differita sabato alle 11.45; è inoltre prevista una replica, domenica alle 16. Oltre all'incontro casalingo di giovedì, l'Alleghe sarà chiamato a un altro impegno importante, sempre tra le mura amiche, sabato sera, quando al Drio Le Rive arriveranno i campioni d'Italia del Milano. |
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| Perso il Derby Veneto in attesa del giudice sportivo (03.10.2005) |
Come ogni derby che si rispetti, la sfida tra Asiago e Alleghe è dura ed equilibrata. Dopo il confortante esordio dell’Agorà la “Martino-Band” può di nuovo contare sul fondamentale apporto di Luca Rigoni, assente nel match di giovedì. Le due squadre pensano più che altro a non prenderle, e per vedere un gol occorre aspettare metà partita, quando il “senatore” John Parco riesce a superare l’ottimo Forsberg. La partita resta sempre sui binari dell’equilibrio, anche se Asiago legittima il vantaggio con una maggior mole di gioco prodotta. La rete che mette la parola fine al match arriva nel momento di maggior pressione offensiva alleghese: la sigla uno dei componenti della “colonia” varesina sbarcata sull’altopiano vicentino, ovvero Pat Iannone. Gli stellati si issano al secondo posto in classifica, Alleghe, in attesa della decisione del giudice sportivo in merito al match di giovedì contro il Bolzano, resta al palo. |
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| Brutto esordio per Alleghe (30.09.2005) |
Il Bolzano vince la prima sfida al Drio Le Rive. L'Alleghe gioca meglio, ma non realizza anche per merito del solito Ghunter Hell. Il derby biancorosso è vivace anche in curva. Il club delle Mele marce arriva allo stadio a partita iniziata e «invade» il settore dei tifosi agordini, quelli del Nucleo Disagiato. Pochi attimi di tensione, qualche contatto, parole grosse tra opposte fazioni e, quindi, l'intervento di alcuni Carabinieri che allontanano gli ultimi arrivati riportandoli nel settore loro riservato. Alleghe-Bolzano è come sempre una partita da vivere fin dal primo istante. Tanto più che siamo alla prima partita della stagione 2005-2006, quella che le Civette vogliono rappresenti il riscatto dopo un'annata in cui la salvezza è giunta solo agli spareggi. Non sono nemmeno passati i primi 2' e sulla panca puniti sono seduti Manuel De Toni ed Enrico Chelodi. Vecchie ruggini tra i due, prima qualche parola di troppo, poi stecche e mani, inevitabili le sanzioni per evitare ulteriori strascichi polemici. In quattro contro quattro il gioco non si apre, il nervosismo è di nuovo all'ordine del giorno e il conto viene presentato a Giovanni Marchetti. Il Bolzano ne aprofitta e con Enrico Chelodi realizza la prima marcatura. La reazione degli agordini arriva quasi subito, prima dalle parti di Forsberg si fa rivedere Alderucci, risponde Alberto Fontanive impegnando seriamente Hell. Il Bolzano si ritrova in power play, ma diversamente dalla prima occasione non raggiunge la porta agordina. Anche per l'Alleghe è power play con Chelodi in panca puniti, McKenna si piazza davanti al goalie avversario, crea confusione, ma il disco non entra. Il primo tempo offre ancora qualche spunto di gioco interessante negli ultimi minuti. Al 20' gli altoatesini raggiungono lo spogliatoio con il vantaggio di stretta misura. Sul ghiaccio Lusth decide di presentare la prima linea con il capitano Lino De Toni, Bulow e Alberto Fontanive, tutta alleghese la seconda con Nicola Fontanive, Manuel De Toni e Fabrizio Fontanive, nel terzo blocco Veggiato, Harder e Lindstrom. E ne avanza pure un quarto, non ancora schierato, con Matteo Dell'Olivo, Da Tos e Piniè. L'Alleghe inizia il secondo periodo di gioco con la consapevolezza di aver giocato un buon hockey nei primi venti minuti, ma con altrettanta consapevolezza che è mancato l'uomo per mettere dentro il disco. Nella ripresa gli agordini sono più convinti. Lindstrom colpisce il palo, Harder è pronto per la ribattuta ma il pack schizza altrove. Manuel De Toni crea confusione davanti a Hell, prova a superarlo senza risultato. Al 6' Bilotto deve difendere con il fallo e quindi si siede in panca puniti. Sono 2' interminabili e Zisser sfiora il gol. Il giocatore bolzanino appostato sul filo del fuoriogioco viene raggiunto da Carlo Lorenzi che evita il peggio. È l'ultima occasione del periodo per il Bolzano, poi arriva il pareggio con Snesrud. Prima Matt prende le misure con un tiraccio dalla blu (Margoni in panca puniti) e poi realizza chiudendo con successo l'azione iniziata da Harder e continuata da Lino De Toni. Nel terzo periodo l'Alleghe attacca a capo chino, per oltre 8', Hell sale in cattedra e non concede nulla, nemmeno all'assolo di Nicola Fontanive. Il Bolzano si limita a due azioni, con Insam crea il panico, con Jhansson ritrova il vantaggio. L'ultima rete di Walcher è l'empty net gol, a meno di un minuto dal termine, mentre l'Alleghe è alla disperata ricerca di un ormai impossibile pareggio. Mirko Mezzacasa |
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| Alleghe da semifinale: vale il Cortina (29.09.2005) |
Domani inizia il campionato di serie A di hockey su ghiaccio: primo impegno per l'Alleghe a Feltre, contro il Bolzano. Il Cortina sarà in trasferta a Collalbo per incontrare il Renon. Per Nicola Fontanive, giovane talento dell'Alleghe Tegola Canadese, sta per iniziare la stagione più importante della sua brillante carriera. E così sarà anche per Manuel De Toni e Carlo Lorenzi, gli altri azzurri del club agordino. Un campionato di serie A molto competitivo con la squadra, ma soprattutto gli impegni della nazionale: Olimpiadi di Torino e Mondiale di gruppo A. «È una stagione memorabile - dice il "Volpino", questo il soprannome di Nicola - che ovviamente inizio con uno spirito molto diverso da tutte le altre. Con lo stesso impegno certo, ma anche con la convinzione che sto per vivere qualche cosa di irripetibile. Se sarò confermato in nazionale questa potrebbe essere l'unica Olimpiade della mia vita. Non è detto che l'Italia riesca a qualificarsi nelle prossime edizioni, quest'anno vi partecipiamo di diritto poiché paese ospitante. E poi il Mondiale gruppo A, altro appuntamento al quale tengo moltissimo». Il campionato a otto squadre che sta per iniziare come ti sembra? «Bello e interessante. E molto equilibrato, molto più del passato. Anche Renon e Brunico sono squadre competitive. Solo il Fassa, almeno in questo inizio di stagione, lascia molto a desiderare. Il Milano rimane la formazione favorita, quella da battere». Che dire del Cortina che sarà il vostro avversario terribile? «Ho visto il Cortina e ho notato l'assenza di Matt Cullen. La dirigenza ha portato nell'Ampezzano buoni giocatori, basti pensare a Tuzzolino e Signoretti (oriundi della nazionale, ndr). Non credo però che il Cortina sia di molto superiore alle altre formazioni». Alleghe compreso? «Alleghe compreso. Sicuramente. Quest'anno ci presentiamo con tre linee complete e soprattutto con una difesa molto valida e preparata». Un gruppo compatto? «Assolutamente sì. Un gran bel gruppo, composto di bravissime persone: un ottimo punto di partenza. Gli stranieri sono giocatori validi, così come il portiere Forsberg». Già chiare anche le linee? «L'allenatore è agli ultimi ritocchi. Ovviamente il ritardato arrivo di Harder e McKenna ha complicato la situazione. Coach Lusth ha già dato la sua impronta al nostro gioco». Le tue condizioni fisiche sono invidiabili in apertura di stagione. «Ho praticato hockey a tempo pieno la scorsa estate. Prima la preparazione con Luciano Magi, poi il ritiro con la nazionale da inizio agosto al 5 settembre, quindi l'inizio dell'attività con l'Alleghe . Un grande impegno, ma ne è valsa la pena». Qual è il vostro obiettivo minimo? «Qualificarci per la semifinale, quindi passare il primo turno dei playoff». S'inizia domani, a Feltre. «Splendido: un'ottima cornice di pubblico. Lo scorso anno la squadra non era al top, eppure la gente ci seguiva. Con questa squadra quello stadio si riempirà a ogni evento e giocare in uno stadio "caldo" cambia molto la situazione. Ne siamo tutti convinti». Quindi Nicola Fontanive è tranquillo? «Molto. Poche preoccupazioni, tanta serenità. L'ambiente ci sta aiutando molto. Se il buongiorno si vede dal mattino...». Mirko Mezzacasa |
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| Bulow non basta, Memorial Bogo all'Asiago (18.09.2005) |
L'Asiago conquista il Trofeo Città di Feltre e la terza edizione del Memorial Ferruccio Bogo consegnato tra lacrime di commozione dalla moglie Liliana e dalla figlia Olga. Ai vicentini sono bastati due gol, il primo rifilato al Fassa e il secondo all'Alleghe.L'Alleghe debutta nella seconda partita del triangolare, contro l'Asiago, la sfida più importante. I biancorossi, allenati da Mats Lusth (Primo Fontanive assistente coach), si sono presentati a Feltre con Forsberg, Moretti, Snesrud, Lorenzi, De Biasio, Meneghetti, Fontana, Bilotto, Marchetti, A. Fontanive, Veggiato, Ma. De Toni, Li. De Toni, Ni. Fontanive, Al. Fontanive, F. Fontanive, Lindstrom, Dell'Olivo, Da Tos, Soia, Piniè, Bulow. Nel primo tempo Lusth fa scendere Lino De Toni con Bulow e Alberto Fontanive, il capitano gioca invece assieme a Bullow e Lindstrom in occasione del doppio power-play che non porta a variazioni del parziale. Matteo Dell'Olivo (con Veggiato e Lindstrom), brucia un paio d'occasioni, il poco tempo a disposizione per le prime sedute di allenamento non permette quegli automatismi auspicabili in campionato. Fabrizio Fontanive pattina con Manuel De Toni e Nicola Fontanive (interessante lo sviluppo fisico di quest'ultimo che nel corso dell'estate deve aver lavorato parecchio tra la palestra e i raduni della nazionale). I primi 15' terminano a reti inviolate con le occasioni più lampanti per la formazione agordina che si ritrova per due volte in power-play e per 2' in cinque contro tre. Russo (lo scorso anno ad Alleghe) difende bene la gabbia dell'Asiago anche quando il disco si ferma, quasi per miracolo, sulla linea di porta. Dall'altra parte, oltre allo show di Lucio Topatigh (14 minuti di penalità per una carica scorretta, 2+2+10) un paio di conclusioni di Pittis e un accenno di buon hockey di Jannone. Nel secondo tempo per l'Alleghe si mette in grande evidenza Johan Bulow che sfiora il pareggio in occasione del power play e, successivamente, forza la difesa e si proietta in assolo davanti a Russo, non cede nemmeno alla prima respinta del goalie asiaghese. Gli agordini conoscono un unico momento di black out, attorno al 10', rischiando il raddoppio prima con Cirone e poi con Tessier. Nel finale qualche colpo proibito di troppo, ma l'arbitro feltrino Luca Cassol è attento e riempie la panca puniti. Lusth tenta anche la carta del sesto uomo, toglie Forsberg (autore di un paio di buone parate nella ripresa). L'Alleghe evita l'empty net gol, ma non guadagna il terzo avversario. Vince l'Asiago grazie a un unico episodio: i vicentini già da ora si dimostrano squadra ostica, veloce nel contropiede. Per Lusth è ancora tempo di studiare gli uomini, cercare le combinazioni migliori anche in attesa dell'arrivo di McKenna e Harder. Nel terzo incontro, Alleghe e Fassa giocano per il secondo posto. I trentini con la panca molto corta (14 uomini, 8 gli attaccanti, 4 i terzini), non preoccupano gli agordini, mai in difficoltà per tutto il primo tempo. Realizza Bilotto, in power play, dopo soli 8', con l'assistenza di Lino De Toni. Fabrizio Fontanive, in assolo, manca la possibilità di mettere dentro il secondo gol e chiudere la contesa. C'è spazio anche per il portiere Daniele Moretti e Manuel Da Tos in linea con Lino De Toni e Bulow. E ora si pensa al campionato: la serie A si inizierà giovedì 29 settembre. L'Alleghe giocherà a Feltre (molto buona l'affluenza del pubblico anche ieri sera al Drio le Rive) fino a metà dicembre. Mirko Mezzacasa |
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| I terzini Steve McKenna e Giovanni Marchetti gli acquisti col botto dell'Alleghe (14.09.2005) |
Steve McKenna e Giovanni Marchetti sono i nuovi acquisti dell'Alleghe. Con Marchetti il presidente Marco Boni ha firmato ieri nel tardo pomeriggio. È considerato uno dei migliori terzini di scuola italiana, lo scorso anno in forza all'Asiago. McKenna, uomo della Nhl, viene definito il gigante buono per i suoi 2.03 cm e i 120 chili di peso. Nel curriculum ben 373 partite in Nhl, 18 gol e 34 assist. Dopo gli studi Universitari è stato giocatore del Los Angeles Kings, ma anche dei Pittsburgh Penguins e, proprio in questo frangente, ha avuto l'opportunità di giocare a fianco di Mario Lemieux, prima come assistente capitano e poi come leader della squadra nel momento in cui Lemieux fu costretto alle cure dei sanitari. Tra il 1997 e il 1999 McKenna ha continuato a prestare la sua opera con i Los Angeles Kings giocando un'infinità di partite. Curiosità: inizialmente il giocatore era impiegato come ala. «E' un ottimo acquisto per l'Alleghe - dice da Toronto Renato Rossi - in squadra sarà un giocatore importante, di peso. Utilissimo nel power play per creare problemi al portiere avversario, verrà spesso usato come "velo" davanti alla gabbia. Ma sarà anche una valida barriera per gli avversari davanti al nostro portiere. E' un hockeysta ideale per spostare i giocatori avversari». Oltre ai citati club Nhl McKenna ha inoltre giocato con Minnesota Wild (2000), 20 partite, 1 gol, 1 assist; New York Rangers (2001) 54 partite, 2 gol, 1 assit. Negli anni 2002-2003 ha di nuovo indossato la casacca dei Pittsburgh Penguins (128 partite, 10 gol, 3 assist). Nell'ultima stagione il nuovo terzino dell'Alleghe ha giocato nel campionato Inglese nel Nottingham Panthers. In 49 incontri ha realizzato 7 gol e 14 assist. Oltre ad essersi distinto come un ottimo giocatore McKenna si è fatto apprezzare anche per le grandi doti umane. Tra l'altro in America lo si ricorda per le gare di solidarietà (a fianco di Fata, lo scorso anno all'Asiago) a favore dei bambini ammalati. «Non a caso - continua Renato Rossi - oltreoceano è chiamato il gigante buono. Ancora non sappiamo quando verrà in Italia. Già oggi è atteso qui a Toronto, poi sarà necessaria la lunga prassi burocratica per il visto. Contiamo di averlo alle dipendenze di Mats Lusth (allenatore dell'Alleghe) attorno al 20 di settembre, comunque sarà pronto per scendere sul ghiaccio in occasione dell'inizio del campionato». Mirko Mezzacasa |
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| Coppa Città di Feltre e il Memorial Ferruccio Bogo (12.09.2005) |
Per l'Alleghe Tegola Canadese è iniziata una settimana di fuoco. Dopo la partita con il Milano (4-2 per i lombardi venerdì nel torneo di Cortina), l'allenatore Mats Lusth ha intensificato le sedute di allenamento. E poi si attendono novità dal mercato: oggi sarà ufficializzato il nome del nuovo terzino. Fino a ieri la società era ancora alle prese con lunghe prassi burocratiche. È ormai certo che sarà uno straniero proveniente dal Canada, specie dopo che, in questi giorni, è definitivamente tramontata l'ipotesi Giovanni Marchetti. Sul terzino, oltre oceano è al lavoro Renato Rossi, costantemente in contatto con il presidente Marco Boni e il suo vice Nilo Riva. La settimana si chiuderà sabato con l'atteso torneo di Feltre che mette in palio la Coppa Città di Feltre e il Memorial Ferruccio Bogo. Il triangolare in programma al palaghiaccio Drio Le Rive sarà preceduto dalla presentazione ufficiale della squadra. Alla presentazione, oltre alla stampa e alle autorità locali, è invitato anche il pubblico, quello delle grandi occasioni, che potrà conoscere i protagonisti dell'imminente stagione (il campionato inizia a Feltre giovedì 29 settembre) compreso Mike Harder che arriverà in Italia sabato mattina. L'ex giocatore del Merano non scenderà comunque sul ghiaccio, ma si metterà a disposizione della squadra già da domenica. Al torneo di Feltre partecipano, oltre all'Alleghe, Asiago e Fassa. Il triangolare prevede incontri ridotti rispetto alla normale durata di una partita di hockey. Alle 19 si incontreranno Asiago e Fassa, alle 20.15 Alleghe e Asiago, alle 21.30 Alleghe e Fassa. L'allenatore avrà il compito di studiare le linee. Il debutto a Cortina è stato un primo esperimento: l'Alleghe ha subìto quattro gol dal Milano prima di iniziare a produrre qualche trama di gioco di un certo interesse. Lusth ha girato sul ghiaccio quattro linee portando anche Lino e Manuel De Toni in posizione di centro. Prima dell'inizio del campionato l'Alleghe giocherà un'altra partita amichevole a Canazei contro il Fassa, venerdì 23 settembre, anche se l'incontro inizialmente era in calendario sabato 24 ma è stato anticipato, grazie alla disponibilità di entrambi i team, per dare la possibilità ai ragazzi del Nucleo Disagiato di organizzare l'Ice Fest. «Ci ritroveremo sabato 24 settembre - conferma Matteo De Nardin, presidente del gruppo di tifosi organizzati - al pub La Grande Guerra di Alleghe. Riproporremo l'Ice Fest, dopo un anno di pausa, per consentire ai ragazzi di conoscere i nuovi giocatori e ristabilire un rapporto di amicizia e stima con il resto della squadra. Sarà una festa come lo è stato con le Ice Fest organizzate nel passato al Corto Maltese di Agordo». Mirko Mezzacasa |
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| Vipers troppo forti per l'Alleghe (09.09.2005) |
La stagione 2005-2006 dell'hockey su ghiaccio si apre come si era conclusa. Nel segno dei Vipers Milano. La squadra dei campioni d'Italia è la prima finalista del Trofeo Cadore Valcellina, organizzato allo stadio olimpico di Cortina d'Ampezzo. Ieri sera i detentori dello scudetto - giunti in ritardo a Cortina, tanto che l'incontro è cominciato con mezz'ora di ritardo - hanno vinto la prima sfida della competizione, giunta alla terza edizione. Hanno domato con il risultato finale di 4-2 l'Alleghe Tegola Canadese, in una partita che aveva ben poco da dire, dal punto di vista tecnico e agonistico. Entrambe le squadre hanno dimostrato di essere ancora nella fase iniziale della preparazione, con alcuni giocatori fortemente appesantiti dal lavoro di carico svolto in queste settimane. Il Milano non ha potuto schierare gli ultimi due acquisti Greg Koehler e Ryan Christie, per i quali si stanno perfezionando le pratiche. Ha messo però sul ghiaccio una difesa coriacea, con personaggi del calibro, fisico oltre che tecnico, di Armin Helfer, Michele Strazzabosco, Riku Lehtonen, Maurizio Mansi. Di fronte, all'Alleghe è mancata una delle armi migliori, il dinamismo dei suoi ragazzi, così l'incontro dell'Olimpico si è trasformato in un allenamento, o poco di più, osservato con attenta curiosità dai giocatori del Cortina, soprattutto da chi guardava con qualche rimpianto quello scudetto tricolore appuntato sulla maglia del Milano. Soltanto nel finale, a risultato acquisito, l'Alleghe ha messo a segno le due reti (la prima firmata dal capitano Lino De Toni, la seconda da uno dei nuovi stranieri, Snesrud) che hanno reso meno pesante il passivo. Buona prestazione, all'esordio in casacca biancorossa, del portiere svedese Jonas Fosberg. Il torneo quadrangolare Cadore Valcellina prosegue questa sera, con la seconda sfida, fra il Fassa Levoni e la Sportivi ghiaccio Cortina. L'inizio della partita è fissato alle ore 20.45. La finale fra la vincente di questo incontro e il Milano Vipers, che ha vinto l'edizione 2004, si giocherà domani pomeriggio alle 17. L'incontro sarà ripreso da Rai Sport Sat e trasmesso in differita alle 16 di martedì 13 settembre. Restando in ambito televisivo, ricordiamo infine che la federazione ha concluso un accordo con Sky, che trasmetterà una partita alla settimana, anche se in differita molto ampia. Il primo annuncio parla di trasmissione al sabato di un incontro disputato al martedì. Il campionato di serie A prenderà inizio giovedì 29 settembre prossimo. Marco Dibona |
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| Ecco Bilotto, il terzino napoletano del Quebèc (06.09.2005) |
Anche Bilotto e Snesrud sono arrivati ad Alleghe . I due terzini hanno conosciuto il paese in riva al lago nella giornata di ieri e i loro primi commenti sono positivi sull'ambiente, i giocatori, l'allenatore e i dirigenti. Nicola Bilotto parla quasi perfettamente l'italiano: «Per forza - spiega l'italo canadese - il mio papà è napoletano, io sono nato a Napoli, la mia mamma è canadese. Sono cresciuto oltreoceano, in Canadà, giocando a hockey nella categoria Junior in Quebec. Qui ha inizio la mia storia sul ghiaccio prima di diventare professionista in Echl». Nicola è arrivato in Italia perché ama questo paese, vuole conoscere questo hockey e imparare l'italiano. «Mi aspetto di giocare per dare il massimo in questa lega. So che è un buon campionato con giocatori italiani, svedesi, di tutta l'Europa. Cosa prometto? Di giocare "forte", tutte le partite».
Matt Snesrud, l'altro terzino giunto ieri ad Alleghe , arriva dagli Stati Uniti e più precisamente dal Minnesota. «Ho fatto parecchio hockey a livello universitario - racconta Matt - e l'opportunità di cambiare aria l'ho presa al volo. Sono certo che il mio stile mi aiuterà molto nei campi di grandi dimensioni, come quelli italiani. È tutto nuovo, anche se conosco molti giocatori cresciuti in Italia, ma non ho avuto tempo per parlare di questo campionato».
Ieri Snesrud e Bilotto hanno fatto sentire la loro voce, per la prima volta, aRadio Più, accompagnati da altri due stranieri del club delle Civette, Bullow e Lindstrom. I quali, in coro, hanno confermato che tutto procede al meglio: «Siamo soddisfatti - hanno detto - il paese ci piace, gli italiani hanno un'ottima tecnica. Soprattutto gli attaccanti. Faremo parecchi gol». M.M. |
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| Iniziati gli allenamenti sul ghiaccio (03.09.2005) |
L'Alleghe che ha appena cominciato gli allenamenti parla svedese. Il nuovo allenatore Mats Lusth ha iniziato il suo lavoro allo stadio Alvise De Toni, alla presenza dei giocatori locali non impegnati in nazionale (tre gli azzurri agordini: Manuel De Toni, Carlo Lorenzi e Nicola Fontanive) e di Johan Bulow , Jimmy Lindstrom e Jonas Forsberg (il portiere). Tutti e tre svedesi, che si stanno ambientando in riva al lago. La prossima settimana sono attesi Bilotto e Snesrund; Harder arriverà in Italia solo sabato 17 settembre, alla vigilia del torneo di Feltre.
Il gruppo dirigenziale sta lavorando alla ricerca di un terzo difensore: tra i giocatori valutati anche Giovanni Marchetti, ma pare che l'idea sia ormai tramontata in base al rapporto costo-beneficio. «Vogliamo un terzino in più - dice il dirigente Renato Rossi - ma dev'essere l'uomo giusto. Stiamo valutando tutte le opportunità tenendo conto delle nostre capacità finanziarie. Tutte le piste sono percorribili, compresa quella di Marchetti, che è sul mercato». L'Alleghe sta valutando una serie di importanti collaborazioni con alcuni club stranieri, ma Rossi non si sbottona: «È ancora presto per parlarne, tutto è in fase embrionale». Intanto lo zoldano Tito Meneghetti si sta allenando con il gruppo al De Toni. «Sarà il coach - conclude Rossi - a valutare se la sua presenza sarà utile». Ricordiamo che la scorsa stagione Meneghetti colpì un tifoso del Varese in un incontro in trasferta. Da parte sua, il tecnico Lusth lamenta il poco tempo a disposizione per preparare la regular season. «In Svezia siamo abituati a lavorare almeno otto settimane prima dell'inizio del campionato. Con l'Alleghe ho a disposizione poco più di tre settimane: troppo poco. Da lunedì sono previste dalle due alle tre sessioni di allenamento al giorno. Luciano Magi continuerà il suo lavoro di preparatore atletico e non mancheranno i test fisici. Nella seconda settimana lavoreremo sul sistema di gioco prendendo in considerazione tutte le situazioni, in preparazione del torneo di Cortina. I giocatori locali mi hanno bene impressionato anche se per ora ho potuto studiare solo il loro modo di muoversi liberamente sui pattini». E i tre svedesi? «Dopo 13 anni nello stesso club e con gli stessi giocatori, era arrivato il momento di cambiare e provare qualche cosa di diverso», spiega Bulow. «Ho uno stile mio, particolare, che consiste nel fare le cose nel modo più semplice possibile con l'unico scopo di tenere il disco fuori dalla porta - è l'autopresentazione del portiere Forsberg -. Ho sentito parlare molto bene della lega italiana, che è in continua crescita. Per questo sono venuto ad Alleghe lasciando anche il campionato austriaco dove giocavo nel Lienz». Infine, Lindstrom: «Io lavorerò per la squadra. Ho un ottimo tiro e di solito faccio molti gol. Auspico succeda la stessa cosa anche in Italia». Lo spera anche l'Alleghe. Mirko Mezzacasa |
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| COMUNICATO STAMPA 7/05 |
Mike Harder, 32 anni, centro di 180 centimetri, 82 chilogrammi, è il nuovo acquisto dell'Alleghe Tegola Canadese. Il quarto straniero è un nome non nuovo per l'hockey italiano. Harder ha militato nel Merano nella stagione 2002-2003 con Paul Theriault. Lo stesso coach lo avrebbe voluto ad Alleghe lo scorso anno ma la dirigenza non riuscì a trovare un accordo contrattuale.
Hockeysticamente Harder inizia a farsi conoscere nei college universitari mettendosi in luce per le sue doti di roccioso attaccante. La stagione migliore nel 1994-95 con la Colgate University: 36 parite, 22 gol, 36 assist.
Tra il 1997 e il 2000 Harder gioca in Ahl con risultati eclatanti. Con i Milwaukee Admirals: 64 partite, 20 gol, 17 assist; con i Rochesters Americans 79 partite, 31 gol, 48 assist; con gli Hartford Wolf Pack 56 partite, 18 gol, 21 assist.
A Merano nel 2002 Mike Harder ha giocato 26 partite, 18 gol, 24 assist, 10 minuti di penalità.
Dopo Merano Harder si è trasferito in Germania. Con il Francoforte ha vinto lo scudetto giocando 50 partite in regular season (2 gol, 15 assist) e 15 nel playoff (5 gol, 5 assist).
"Non tragga in inganno questa statistica - dice da Toronto Renato Rossi, dirigente dell'Alleghe oltre oceano - infatti, come Mike mi ha riferito ieri a New York, in regular season il centro ha giocato in zona difensiva mentre nel playoff ha ripreso il suo ruolo di attaccante".
Dopo un anno in ECHL (con il Charlotte Checkers, 42 partite, 21 gol, 31
assist) Harder ha chiuso la stagione in Germania con l'Inglostadt (7 partite in regular season, 11 nel playoff, 1 assist), i punti realizzati non sono molti anche per la presenza dei tanti giocatori Nhl in Germania per lo sciopero che ha caratterizzato il campionato di hockey americano.
L'Alleghe è ora alla ricerca dei terzini per potenziare il reparto difensivo. Ulteriori notizie saranno rese note nei prossimi giorni.
Ad oggi l'Alleghe ha messo sotto contratto:
Johan Bulow, ala svedese.
Jonas Forsberg, portiere svedese
Jimmy Lindstrom, ala svedese
Mike Harder, centro di Winnipeg
I giocatori sono stati scelti con la collaborazione del nuovo coach Mast Lusth.
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| Comunicato Stampa 6/05 |
L'Alleghe ha messo sotto contratto il terzo straniero. Di tratta dell'ala svedese Johan Bulow, 29 anni, 190 centimetri, 103 chilogrammi, con un passato nella Sve (l'elite liga svedese). Ha giocato le ultime stagioni nel Linkopings. Miglior campionato nel 2003-2004 con 5 gol e 9 assist in 50 incontri di regular season.
"Un giocatore che l'allenatore Mats Lusth voleva a tutti i costi". Questo il primo commento dagli uffici di via lungo lago dove si sta organizzando la nuova stagione.
Fino ad oggi l'Alleghe ha tesserato il nuovo allenatore, lo svedese Lusth e i primi tre giocatori: Jonas Forsber (portiere), Jimmi Lindstron (ala) e quest'ultimo Johan Bulow (ala).
Proseguono le trattative per cercare di riportare ad Alleghe Miroslav Mosnar, uno degli autori dei campionati migliori (negli ultimi anni) dell'Alleghe. Era il compagno di Peter Janik e con Mosnar l'Alleghe ottenne brillanti risultati, indimenticabile la serie di semifinale con il Bolzano, ma anche il campionato successivo con il Bolzano eliminato nel passaggio alla finale conquistata dall'Alleghe e giocata con il Milano. |
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| Comunicato Stampa 5/05 |
| E' Marco Boni, medico dentista di Castelfranco Veneto (con studio medico anche a Corvara in Val Badia) il nuovo presidente dell'Alleghe Tegola Canadese. E' stato nominato questa sera ad Alleghe dopo la costituzione della nuova società dilettantistica non a scopo di lucro nata anche per adeguare lo statuto alle nuove direttive del Coni. Il dottor Boni sarà affiancato da due vice presidenti: Claudio Franceschini e Nilo Riva. Il nuovo presidente da alcuni lustri frequenta lo stadio Alvise De Toni, ma è appassionato dell'hockey su ghiaccio fin da quando era bambino. |
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| Comunicato Stampa 4/05 |
Nella riunione di Sommacampagna la società agordina ha confermato l'intenzione di partecipare al massimo campionato. Partecipiamo perché ci sono 8 o più formazioni - ha detto Nilo Riva - in caso contrario, se le formazioni alto atesine avessero dato forfait, anche noi eravamo pronti a lasciare la A1 per la A2". Nel prossimo campionato potranno essere schierati otto stranieri e un Under 22. "Per noi - dice Marco Boni del consiglio direttivo - andava bene anche un numero minore di stranieri. In ogni caso ci adattiamo alla scelta della maggioranza soddisfatti delle intenzioni della Federazione di voler a sua volta adeguarsi con un anno d'anticipo alle normative che impartirà il Coni fin dal prossimo anno". Oggi i dirigenti storici del club di via Lungolago e i nuovi soci si presenteranno davanti al Notaio per sottoscrivere lo statuto della nuova società. Nei prossimi giorni si conoscerà il nome del nuovo presidente del consiglio direttivo.
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| I primi acquisti (29.05.2005) |
La dirigenza dell'Alleghe Tegola Canadese ha ufficializzato l'acquisto di due nuovi giocatori: Jonas Forsberg e, Jimmy Lindstrom. Sono entrambi giocatori svedesi scelti dall'allenatore Mats Lusth, in accordo con il dirigente Renato Rossi, da tempo sulle tracce dei nomi nuovi da portare in riva al lago.
Jonas Forsberg è un portiere di stecca sinistra, nato il 15 giugno 1975.
Nel 1992-93 ha giocato nel Djusgardens, nel 1993 quattro partite con il Team Svedese, nello stesso anno ha militato nella elite serie con il Djurgardens, nel 2001 in Austria con il Lienz è stato proclamato il miglior goalie, miglior portiere anche l'anno successivo nella regulas season con il Valerenga. Ultima stagione nella Allsvenskan con un altro ottimo risultato personale.
Jimmy Lindstrom, nato nel novembre 1977, è un'ala di stecca destra.
Giocatore interessante per le sue doti di realizzatore. Mette a segno molti gol, gli esperti lo hanno premiato più volte per la potenza nel tiro. Inizia la carriera in prima divisione svedese con l'IK Oskarshamm.
Nel 1998 miglior risultato: 25 gol, 9 assist in 38 partite. Dal 1999 ha militato nella Allsvenskan. Con il Tingsryds nel 2001 ha messo a segno 9 gol e 2 assis in 32 partite. Ultime due stagioni con l'IK Oskarshamm formazione che ha sempre raggiunto la SuperAllsvenskan. 2002: 41 partite,
27 gol, 21 assist. 2003: 32 partite, 18 gol, 7 assist, 2004: 30 partite,
11 gol, 7 assist.
Mats Lusth, il nuovo allenatore delle Civette ha fortemente voluto questi due giocatori. Il portiere è stato "raccomandato" dall'allenatore della nazionale svedese. Il coach ha preferito chiudere subito la partita con il nuovo portiere non avendo avuto, in questo periodo, delle conferme da parte di Adam Russo, lo scorso anno in riva al lago in sostituzione del portiere titolare Riksman allontanatosi dall'Italia per problemi personali. Christian De Toni e Daniele Moretti, sono gli altri due portieri dell'Alleghe.
Nel corso della prossima settimana sarà reso noto il nome del nuovo presidente dell'Alleghe Tegola Canadese. Passo obbligato, prima della scelta, la costituzione della nuova società che porterà in riva al lago nuovi appassionati dell'hockey su ghiaccio. L'atto costitutivo, davanti al Notaio, sarà sottoscritto nei prossimi giorni, poi il nuovo gruppo di lavoro procederà alla nomina del direttivo e quindi del Presidente. L'ex presidente Nilo Riva rimane comunque all'interno del Club per espletare importanti funzioni. (3/05) |
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| La Nuova Società (17.05.2005) |
| La Tegola Canadese rimane lo sponsor principale dell'Alleghe, nemmeno in questa stagione mancheranno gli sponsor "secondari" per garantire denaro fresco al club di via lungolago. Tutte le attenzioni dei dirigenti, in questi giorni, sono dedicate alla nascita di una nuova società. Un'esigenza nata anche per adeguare alle nuove normative sportive del Coni lo statuto della società. I dirigenti del passato prendono quindi la palla al balzo per creare un nuovo gruppo di lavoro basato su nuovi entusiasmi. Fatta la società i componenti della stessa decideranno il nome del nuovo presidente, probabilmente Renato Rossi (agordino di Taibon residente a Toronto), da sempre molto vicino al club bianco rosso. Rimane da superare la difficoltà logistica della distanza. Rossi nel prossimo mese deciderà se accettare o meno la carica. Tutti i giocatori locali saranno riconfermati, l'Alleghe non ha nessuna intenzione di cedere i gioielli locali. E' stato individuato un nuovo dirigente, il nome sarà reso noto prossimamente, che terrà i rapporti con i giocatori. Una figura importante che mancava nello spogliatoio delle Civette. Anche Nilo Riva abbandonerà alcune cariche perché lo stesso non vuole che la società venga individuata nella sua persona. |
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| Mats Lusth nuovo coach delle Civette (16.05.2005) |
L'Alleghe Tegola Canadese ha sottoscritto oggi un nuovo accordo di collaborazione con lo svedese MATS LUSTH, nato nel 1962 in Svezia dove risiede. Sarà lui a guidare la formazione agordina nel prossimo campionato di serie A. Il nuovo coach vanta un passato di grande giocatore (come terzino) anche nella nazionale del suo paese. Dal 2000, dopo un infortunio, ha smesso di giocare iniziando ad allenare formazioni importanti. "Conosco il campionato italiano - dice il coach - conosco le formazioni di Bolzano e Milano soprattutto, ma anche alcuni giocatori che hanno militato in italia (a Cortina in particolare) e mi hanno permesso di conoscere ancora meglio l'ambiente dell'hockey italiano". Mats Lusth inizia a giocare nella formazione svedese del Mora (1977-1982) cominciando a raccogliere i primi successi nella Juniores. Tra il 1982 e il 1993 gioca nell'elite liga svedese, confermandosi grande leader e non a caso veste la maglia di capitano.Dal 1993 gioca nella Nlb in Svizzera con il Grasshopper. Conclude la sua carriera in Svezia collezionando oltre 20 partite con la nazionale. Si presenta come allenatore nel 2001 nel Mora, ottiene il quinto piazzamento che gli permette di accedere al playoff, la formazione è eliminata al secondo turno. Nel 2002-2003 è allenatore del Tyringe SoSS in prima divisione. Nelle ultime due stagione è stato secondo allenatore del Malmò Redhawaks in Svezia. Nei prossimi giorni dirigenti e allenatori, con la collaborazione di Primo Fontanive (secondo allenatore dell'Alleghe, nella passata stagione sostituto dell'esonerato Jarmo Kuusisto), sceglieranno i giocatori stranieri da portare ad Alleghe. ALLEGHE HOCKEY TEGOLA CANADESE |
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