Il bilancio della stagione (07.03.2004)

E' stato un brusco finale di stagione per l'Alleghe, il quarto di finale che sembrava più equilibrato si è invece risolto velocemente con un secco 3- 0 in favore del Fassa, lasciando molto amaro in bocca ai tifosi biancorossi. Dopo la deludente stagione scorsa, quando l'Alleghe ha subito l'umiliazione dell'ultimo posto in un modesto campionato a sole 6 squadre, a settembre le ambizioni della società erano tante. L'ingaggio del sergente Theriault, con tanto di carta bianca nell'ingaggio dei transfer card, sembrava potesse rinverdire i fasti degli anni '90. Lo stesso coach ha affermato ad inizio stagione che: "Se le altre squadre rimarranno a questo livello, possiamo giocarcela". Ma come era prevedibile tutte le squadre si sono rinforzate durante la stagione e gli inserimenti di Mac Isaac e Ralph, pur giocatori di ottimo livello, soprattutto il primo, non sono bastati a contrastare gli avversari diretti. Soprattutto il Fassa, che in 7 gare ha battuto le Civette per ben 5 volte, lasciando ai biancorossi solo 2 pareggi casalinghi, ha dimostrato tutto il peso di un quinto transfer di qualità, il fortissimo indiano Dhadphale che ha affondato gli agordini in pochi secondi nella gara 3 dei playoffs. La regular season era partita bene, anche grazie alla preparazione atletica molto intensa (forse troppo?), ma col tempo la stanchezza fisica e mentale dei ragazzi di Theriault ha cominciato a pesare. Il capitano Lino De Toni è stato costretto a saltare gran parte della prima fase e dal rientro non è mai stato al 100%, privando l'attacco biancorosso del suo leader, ma giocatori come Veggiato e Fabrizio Fontanive hanno confermato di essere tra i migliori attaccanti di scuola italiana del campionato, seppur evidenziando un evidente calo nel rush finale. Su tutti va segnalata la stagione di Manuel De Toni, come presenza in campo, impegno, punti e goal pesanti, che dopo la stagione scorsa non al massimo ha invece confermato di meritarsi un posto nella nazionale di Goulet. Ma ciò che va veramente salvato di questa stagione è senz'altro il rendimento, altissimo e soprattutto costante dei giovani provenienti dal vivaio, soprattutto la velocissima ala Nicola Fontanive che non ha mancato di mettere in mostra la sua classe innata e De Biasio in difesa che non ha per nulla sofferto di timori reverenziali. Il rendimento globale della squadra è stato invece molto incostante, l'impegno e la grinta di alcuni giocatori non sempre al massimo e alcune sconfitte come quella a Renon, erano sicuramente evitabili facendo la differenza alla fine. Hanno pesato poi dei mali che caratterizzano le Civette da 2/3 anni come l'imprecisione al tiro e la pessima esecuzione degli special team, soprattutto in powerplay. Quest'anno si è inoltre evidenziata la necessità di trovare un sostituto a Diego Riva, che seppur ancora uno dei migliori goalie italiani, non è più un ragazzo e non può sopportare il peso di oltre 40 gare da solo, benché Daniele Moretti abbia avuto modo di mettersi spesso in mostra. L'ultima, triste, partita casalinga della stagione, con tanto di bufera di neve sulle poltroncine, ha ricordato come il De Toni abbia bisogno delle modifiche strutturali al più presto per riportare il grande pubblico in riva al lago. I lavori di chiusura dello stadio, costruzione della sala stampa e pizzeria cominceranno a breve e si spera vivamente che le Civette a settembre avranno una casa più confortevole per ritentare l'assalto al tanto agognato scudetto. MR

 
L'Alleghe è fuori (03.03.2004)
L'Alleghe, ancora senza Ian Fraser, è stato eliminato dal play off ad opera del Fassa con un secco 3-0. A Canazei gli agordini hanno commesso pochi errori riuscendo a mettere a segno un importante gol alla metà del primo tempo. Ma quella rete non è stata sufficiente, i trentini -spinti dall'obbligo morale di chiudere la serie tra la mura amiche- hanno attaccato fino alla sirena finale sfiorando più volte il gol, realizzato solo alla metà del terzo drittel da Dhadhpale, autore anche della rete della vittoria a soli 5 secondi dalla sirena. Agonismo e nervosismo alle stelle al Pala Scola, in soli 180 secondi il capo arbitro, Roberto Moschen, manda in panca puniti 6 giocatori. Eriksson e Fabrizio Fontanive escono assieme, poco dopo Manuel De Toni e Ralph, altra accoppiata tra Veggiato e Locatin. Le civette sono costrette a chiudersi in difesa per evitare l'affondo fassano agevolato dalla doppia superiorità numerica. Una ghiotta occasione che i ragazzi di casa non sfruttano, piuttosto l'azione più pericolosa, nella prima metà del periodo, la mette a segno Manuel De Toni velocissimo al rientro dalla panca puniti, in ottima posizione nel tentativo di destabilizzare il goalie Andrea Carpano. E' solo un piccolo anticipo, pochi istanti dopo, all'11', Lino De Toni (con Soracreppa in panca puniti), concretizza la superiorità numerica portando in vantaggio l'Alleghe, l'impostazione del power play è impeccabile, altrettanto la serie di tiri verso il bersaglio. Il Fassa deve fare i conti con un Alleghe ben diverso da quello di gara 1, gli agordini sono accorti, ragionevoli su ogni azione, incapaci di perdere la testa nei momenti delicati e così dalle parti di Riva i bianco azzurri si vedono poco mentre l'Alleghe, al 14', manca di un nulla il raddoppio. Dhadphale, Popadynetz e Felicetti, negli ultimi minuti, non "inquadrano" la porta di Riva dopo aver messo a ferro e fuoco l'area agordina. Fin dall'inizio della ripresa il Fassa gioca con maggiore ordine e Mac Nevin, per eccesso di sicurezza, fallisce una grande occasione da gol (al 3'), dopo aver scartato anche il portiere Riva. L'Alleghe interpretando bene il match, anche con il gioco fisico, rimane in posizione d'attesa ricacciando puntualmente all'indietro un Fassa alla disperata ricerca del pareggio. Il copione impone al Fassa di fare la partita e i trentini lo seguno alla lettera, Dhadphale insiste nel terzo d'attacco e, alla prima occasione, le civette impostano il contropiede prima con Nicola Fontanive, poi con Manuel De Toni. In 40' il Fassa non riesce a scardinare la gabbia bianco rossa e il gioco difensivo alla Theriault incassa il premio di fine secondo tempo: la rete inviolata. Nei minuti iniziali del terzo drittel i trentini continuano a proporre azioni d'attacco. E' lo stesso tema tattico della frazione intermedia: la squadra di casa in attacco, gli ospiti sulla difensiva, ma Riva non cede, continua a parare caricando i compagni di squadra. Al 9' sfuma la possibilità del raddoppio sul contropiede di Veggiato che perde il tempo al momento di chiudere l'azione. Un minuto dopo il pareggio con Dhadphale, un colpo di fortuna che aiuta l'audace attaccante fassano che, a cinque secondi dalla sirena mette nel sacco un altro gol, pesantissimo, che vale la semifinale. Mirko Mezzacasa
 
Con il secondo KO le Civette servono al Fassa ha il primo match point (28.02.2004)

Sabato sera l'Alleghe dopo le deludenti prestazioni delle ultime giornate doveva dare una prova d'orgoglio per dimostrare che il passaggio al secondo turno era possibile, nell'unico quarto di finale veramente equilibrato. La squadra di Theriault è andata subito in vantaggio dopo 34 secondi con Manuel De Toni, in un primo tempo durante il quale le squadre si sono studiate e in cui si è visto grande nervosismo da entrambe le parti. A cavallo del 10' del secondo periodo il Fassa ha pareggiato con Faggioni ed è poi passato in vantaggio con Dhadphale, approfittando di 2 incertezze di Diego Riva. Il portiere biancorosso reduce da un periodo non certo brillante ha sofferto probabilmente di una certa stanchezza mentale che non gli ha permesso di essere al meglio come è stato durante la prima parte della stagione. Il Fassa invece si è dimostrato spietato in contropiede approfittando dei buchi difensivi di un Alleghe perennemente proiettato in avanti ma molto impreciso al tiro e disordinato negli schemi. Ladini ancora in goal quindi con Popadynetz e Dhadphale (splendido tiro al volo su assist da dietro la porta di Popadynetz) che con Felicetti hanno per l'ennesima volta dimostrato la potenza di una delle migliori e più affiatate linee d'attacco del campionato. Nel terzo tempo Theriault sostituisce un contestato Riva con il giovane Daniele Moretti che si esibisce in ottime parate ma il Fassa chiude la partita con il goal di Signoretti. Al 17' l'Alleghe va in goal con Hussey ma nessuno esulta, il pubblico è deluso e le facce dei ragazzi di Theriault sono tirate. Se martedì le Civette non si impegneranno al massimo, quella di sabato sera sarà stata l'ultima partita in riva al lago per questa stagione, iniziata con ben altri propositi. MKR

 
Primo round al Fassa (26.02.2004)
Primo round al Fassa. I trentini vincono il derby del Fedaia al termine di un incontro equilibrato e si aggiudicano gara 1 dei quarti (domani gara 2). Un episodio delinea l'andamento dell'incontro: una rete di Mac Nevin con l'Alleghe in superiorità numerica. Forte di questa rete il Fassa amministra molto bene fino al gol del raddoppio. Gli agordini giocano meglio praticando la tattica di Theriault: il difensivismo, che permette di riaprire l'incontro all'ultimo giro di boa. Ma non appena le Civette provano a fare qualche cosa di più arrivano le due bordate decisive. Prima sventagliata dell'incontro di Francesco De Biasio, il più giovane terzino alleghese non si fa pregare e chiama subito all'impegno l'attento Carpano. Meno attento è Macisaac poiché, prima del 3', finisce in panca puniti. Armando Chelodi lo imita al 4' e anche per l'Alleghe è power-play. Le Civette lasciano ampi spazi nel terzo difensivo e Popadynetz serve a Mac Nevin un disco che vale il vantaggio. Gli agordini non reagiscono mentre il Fassa prende saldamente tra le mani le redini dell'incontro. Di Piffer l'occasione più ghiotta: al 10' si ritrova a tu per tu con Riva, spara una prima volta sul corpo del portiere, sulla ribattuta ritenta senza successo. L'Alleghe esce dallo spogliatoio ricaricato e da subito impegna il reparto difensivo locale mentre gli attaccanti fassani rimangono in ombra per parecchi minuti. Dall'8' la partita sale di tono. Signoretti, Fabrizio Fontanive, Popadynetz sono gli autori delle azioni che permettono i rapidi e spettacolari spostamenti di fronte. Al 10' fallo energico di Hussey, carica in balaustra al piccolo Iori, il Fassa macina ghiaccio per 2', ma non raddoppia, grazie ai tre interventi di Diego Riva. La situazione s'inverte allo scadere della penalità, è Faggioni l'uomo colto in fallo da Manfroi (sempre per carica in balaustra). Lo seguono, a ruota, Ciresa e Popadynetz. L'Alleghe non pareggia nemmeno in doppia superiorità numerica, nonostante l'assedio alla porta di Carpano, anche per questo lo 0-0, parziale della frazione intermedia, sta stretto alla squadra ospite. Di Piffer e Costantino l'assistenza per il gol del raddoppio, di Martino Soracreppa, vecchia bandiera biancoazzurra, il tiro all'incrocio dei pali. L'Alleghe alza la barriera difensiva, colpisce in contropiede e Manuel De Toni (11') riapre la partita. È una rete che carica i biancorossi che si ributtano in avanti... subendo il terzo gol, quello della definitiva sconfitta. Infine, il 4-1 di Felicetti. Domani ad Alleghe la seconda partita. Mirko Mezzacasa
 
Un Alleghe inconsistente ha già la testa a Canazei (22.02.2004)
Due risultati in un colpo solo: battere l'Alleghe nel derby e capitare con il Bolzano nell'accoppiamento dei playoff. Al Cortina l'impresa è riuscita con facilità, forse troppa, di fronte a un Alleghe remissivo, a tratti quasi inconsistente. Già il primo tempo è di marca ampezzana, per la mole di gioco proposta, per la convinzione, per le occasioni. La prima, ghiotta, capita dopo tre minuti, con un errore dell'Alleghe nel liberare il proprio terzo, la prima linea cortinese recupera, Rickmo consegna il disco alla facile presa di Moretti. Tre minuti dopo il disco è in gabbia, illude i tifosi, ma Moschen non convalida. Altri tre e Sasha Meneghetti fa tutto da solo, mentre sono in campo le terze linee; lo zoldano si invola, supera anche il compaesano in casacca biancorossa Roberto Ciprian e insacca. Il secondo tempo offre subito tre opportunità, in rapida successione, per gli attaccanti del Cortina, che però non ne approfittano. Nulla di fatto neanche per la seconda, episodica penalità di un incontro molto corretto. L'Alleghe ottiene il pareggio con un'azione ineccepibile, con Veggiato incontrollato, libero di utilizzare nel modo migliore il disco che gli arriva sulla stecca. Dura un solo minuto l'illusione agordina, perché Rickmo riesce a infilare il disco fra i gambali di Moretti, in un'azione propiziata dai due terzini Mosnar e Tuominen. Esulta Menardi, dopo aver allungato ancora, sul finire del tempo. L'Alleghe pare ritrovare energie e idee nella prima metà del terzo tempo: la pressione agordina è costante, dalle parti di Canei, che in alcune occasioni deve ricorrere a tutto il suo mestiere per evitare danni. Sono almeno otto, dieci minuti colorati di biancorosso, prima del tiraccio di Ahxner, ancora lui, anche ieri sera, appena dentro la linea blu. Due minuti dopo Fraser ha sulla stecca il disco per riaprire l'incontro, a un passo dalla porta vuota, ma riesce a sbagliare. Così è ancora Rickmo che mette il suo sigillo a una stagione da incorniciare. E ora si guarda a Bolzano, rivale di sempre, avversario di domani. Marco Dibona
 
Le Civette agguantano il pareggio con coraggio (20.02.2004)
Prova generale di playoff ad Alleghe. Fassa e Alleghe, prossimi avversari del quarto di finale, impattano nel pareggio. Gli agordini hanno giocato una buona partita, dimostrando carattere quando sotto di tre gol sono riusciti a rimontare fino al pareggio. Per gran parte del periodo l'Alleghe attacca con forza e tecnica, ma non serve. Il Fassa chiude la frazione in vantaggio di un gol, dopo aver superato l'Alleghe e subìto il pareggio. Al 3' un disco scagliato da Manuel De Toni entra ed esce dalla porta di Carpano: solo un'illusione ottica. Poco prima, un'occasione molto simile di Fraser, con disco trattenuto dalgoalie trentino. Anche Nicola Fontanive (5') imposta una pregevole azione con la terza linea, il disco rimbalza tra la linea di porta e il guantone di Carpano che, ringraziando il cielo, manda all'ingaggio. 2' dopo il gol del Fassa, Ciresa gira velocemente attorno alla porta di Riva, cerca l'angolo e infila. All'ultimo minuto altre due marcature, Fabrizio Fontanive raccoglie un disco dietro alla porta di Carpano (su liscio difensivo dei fassani) e serve Ralph che appostato davanti al bersaglio non esita e coglie il pareggio. Seguono un paio di penalità per eccessiva durezza e 10' per proteste a Felicetti. Il tempo di rimettere il disco a centrocampo, il Fassa carica la molla e scarica il gol del vantaggio con Faggioni a pochi secondi dalla sirena. Nei primi 2' della ripresa Fabrizio Fontanive prende subito le distanze con un primo tiraccio che impegna Carpano. Fraser e Manuel De Toni propongono due azioni in successione, entrambi con assist per Veggiato che, pur davanti alla porta trentina, non conclude a rete. Piuttosto il giocatore alleghese nel disimpegno serve Dadphale che si fionda in contropiede costringendo Macisaac al fallo. L'Alleghe resiste fino a 15 secondi dal rientro del punito. Sul tentativo di liberazione Locatin, ben piazzato nel terzo biancorosso e ben lontano dalla linea blu, conquista il disco e serve Mac Nevin che batte il portiere agordino per la terza volta. Al 5' prima occasione in superiorità per i locali (fallo di Ciresa): il power play è impostato per due volte, manca (di nuovo) solo il gol. Al 9' il numero del capitano: Lino De Toni trova con insistenza lo spazio per organizzare il tiro con disco che rimbalza tra l'interno del palo e l'angolo con la traversa. Al 12' Ciresa in contropiede fallisce un'occasione d'oro per allungare ulteriormente le distanze. Dall'altra parte l'Alleghe fa ancora peggio con una serie di errori in mischia. Nicola Fontanive entra fianco di Lino De Toni e Ralph, Fabrizio Fontanive rimane in panchina per una contusione al ginocchio, Ciprian riprende posizione in terza linea con Dell'Olivo e Alberto Fontanive. Al 13' Dadphale mette dentro il quarto gol (il Fassa è sul ghiaccio con 6 uomini, la terna arbitrale assente): un altro contropiede, la fotocopia del precedente. In inferiorità (bastone alto di Ralph) Lino De Toni accorcia le distanze sorprendendo tutti. Le Civette ci credono, Macisaac in mischia accorcia di nuovo, Ralph fallisce di un nulla il tocco del pareggio. Il 4-4 matura nei primi minuti del terzo tempo: l'Alleghe sfrutta la superiorità, Lino De Toni (finta e contro-finta) supera Carpano. Tra l'8' e il 14' sia l'Alleghe sia il Fassa hanno l'occasione per chiudere la partita, entrambe le formazioni si ritrovano in doppia superiorità numerica. Carpano e Riva danno il massimo e non concedono nulla: finisce in parità. Punteggio che accontenta solo il Fassa matematicamente quarto. Mirko Mezzacasa
 
Le vipere mordono 5 volte l'Alleghe (18.02.2004)

Un Alleghe dai 2 volti, non è riuscito a regalare una soddisfazione ai propri sostenitori giunti in buon numero dalla Lombardia e dalla Liguria (presenti la sezione di Milano e quella di Savona). La partita inizia con le 2 squadre molto accorte e con cambi molto frequenti dalle panchine dato le numerose assenze di entrambe le squadre ,15 giocatori per parte. Al 9° minuto dopo che le civette avevano sprecato 2 buone occasioni con Ralph e Lino, il Milano passa in vantaggio grazie a un errore macroscopico della difesa che lascia solo in mezzo all'area Sjogren che batte indisturbato un incolpevole Riva. Dopo 2 minuti grande azione di Beattie ( migliore in campo) che parte dalla sua metà campo, scarta 2 difensori e realizza il 2 a 0. L'Alleghe non riesce a riorganizzare il suo gioco e al 13° il Milano realizza la terza rete con un tiro di Chitarroni, che passa in mezzo alle gambe di un sorpreso e colpevole Riva.Fino alla fine del periodo il Milano continua ad attaccare, approffittando di un Alleghe molle e confusionario. Il 2° tempo inizia con le civette trasformate nel carattere, riescono a schiacciare nella propria difesa il Milano, finalmente si vede un gioco veloce e spumeggiante ma un grande Demetz salva ripetutamente le vipere che al 5° minuto beffano in contropiede il nuovo entrato Moretti ( ottima prova, bisognerebbe dargli più fiducia) al posto di Riva. L'Alleghe non molla, anzi raddoppia gli sforzi e grazie a un gioco molto ordinato con Veggiato, Lino, Fraser e McIssach riesce a mettere alle corde il milano, ma non riesce a concretizzare le proprie azioni da gol sia per sfortuna che per troppa precipitazione sotto porta. Al 18° un'azione ficcante di Fontanive si stampa sul palo a portiere battuto. Il 3° tempo inizia con un alleghe sottotono e sfiduciato e al 5° Molteni approffitta di uno svarione a metà campo per realizzare il 5° gol. Da questo momento le 2 squadre rinunciano a giocare e le vipere amministrano facilmente la partita fino al termine. In definitiva un Alleghe molto discontinuo nel corso della partita che ora aspetta le ultime 2 gare con Fassa e Cortina per prepararsi al meglio in vista del probabile quarto di finale con i fassani, squadra che l'ottimo Alleghe del 2° tempo può battere. Paolo Callegari (Savona)

 

 
Il cuore non basta (15.02.2004)

Dopo la pesante sconfitta di Collalbo sabato sera le Civette erano chiamate ad una prestazione convincente contro il Merano per mantenere viva la speranza del quarto posto. E l'inizio è scoppiettante con Manuel De Toni e Dell'Olivo le cui azioni si infrangono però contro un Mohoric che si dimostra subito in serata. I padroni di casa passano in vantaggio con Bicio Fontanive che finalizza uno splendido assist di Fraser in superiorità numerica. Nemmeno il tempo di esultare che pochi secondi dopo Brunner riporta il risultato in parità. Alla fine del tempo le civette sfiorano il goal in inferiorità ma con la squadra troppo proiettata in avanti (come succederà troppo spesso nel resto dell'incontro) Scelfo ne approfitta per portare le aquile in vantaggio. Al 7' del secondo periodo l'Alleghe raggiunge il pareggio con Fraser, sul ghiaccio c'è buona volontà ma le azioni sono troppo macchinose permettendo agli ospiti di fuggire spesso in contropiede. Il terzo tempo vede i biancorossi assediare la porta di Mohoric: grandi parate ma anche molta sfortuna e imprecisione nei moltissimi tiri, con MacIsaac alla continua ricerca del goal. Con la squadra così sbilanciata in avanti Hinks ne approfitta per siglare il goal del vantaggio al 15' . Negli ultimi minuti Theriault toglie Riva cercando il pareggio con l'uomo in più ma Burakowsky segna a porta vuota chiudendo l'incontro sul 2-4. MKR

 
L'Alleghe dice addio al terzo posto (13.02.2004)
L'Alleghe dice definitivamente addio al terzo posto e mette a rischio anche il quarto. A Collalbo gli agordini hanno subìto il fanalino di coda. La scarsa disciplina è la causa delle prime due marcature. Una volta chinato il capo gli agordini non sono più riusciti a rialzarlo. Fin dalle prime battute coach Mc Kay dimostra al proprio pubblico le intenzioni bellicose della squadra di casa. Anche per questo Blanchard lascia il ruolo di terzino per tentare gli sfondamenti con Simpson e Martiniello. In alcune occasioni il Renon si espone al contropiede agordino favorendo le incursioni di Fabrizio Fontanive e i tiri dalla lunga distanza di Macisaac. Alla prima superiorità numerica (fallo di Ciprian), Blanchard scarica con rabbia un diagonale a fil di palo, imprendibile per Riva. L'Alleghe chiude il primo tempo con l'uomo in più, ma mancano le idee. In apertura di ripresa la compagine di Collalbo è attenta. Al 3' un altro fallo agordino e un altro power play splendidamente giocato dalla squadra di casa, Daccordo silura Riva per la seconda volta. L'Alleghe traballa, le due precedenti lezioni non sono sufficienti per evitare un ulteriore fallo (di Nicola Fontanive). Al 13' Blanchard diventa nuovamente regista, Sebastian insacca tra i gambali del portiere alleghese, Vigl realizza il quarto gol prima della seconda sirena, aiutato dallo svarione difensivo di Macisaac. Nel terzo tempo l'Alleghe realizza il gol della bandiera e trova anche il coraggio di protestare... per il sesto gol concesso al Renon. Mirko Mezzacasa
 
Alleghe prima subisce, poi doma il Bolzano (11.02.2004)
L'Alleghe espugna il palaonda con un gol negli ultimi 5 secondi e si riaccendono le speranze di poter chiudere la regular season al terzo posto. Incontro da dimenticare quello del palaonda, ovviamente per la squadra di casa spesso fischiata dai propri tifosi. Nel primo tempo l'Alleghe subisce il Bolzano in due sole occasioni, una vincente con Nasvall. Eppure gli agordini non entrano sul ghiaccio remissivi, anzi tengono in scacco la squadra di casa in gol dopo 64 secondi con la stoccata di Nasvall (smarcatissimo in area), sul passaggio di Bosson. Inizio contratto, ma producente, quello del Bolzano, vicino al raddoppio al 7' con Dorigatti fermato da Riva. La prima occasione da rete alleghese è per Fabrizio Fontanive, all'8' ilface to face con Hell è interrotto dal fallo di Egger. L'Alleghe nel power play crea scompiglio nell'area ospite senza però trovare il sospirato pareggio nonostante le entrate da "ariete" di Macisaac, le sottili giocate di Lino De Toni, le fucilate di Daniele Veggiato.L'Alleghe semina nel primo tempo e raccoglie i frutti di tanto lavoro in apertura della ripresa pizzicando il pareggio con Fraser. Per il Bolzano la rete delle civette è un campanello d'allarme, anzi una campana vera e propria che suona la sveglia, gli alto atesini riprendono infatti le redini del gioco, agevolati dal successivo fallo di Fraser i padroni di casa impostano un power play vincente con rete fortunosa di Zisser. Egger sbaglia un paio d'uscite di zona, si fa perdonare al 16', con un buon contropiede sfiora il terzo gol. La crescita di nervosismo nelle file alleghesi non aiuta Paul Theriault a districare una matassa intricata con un Bolzano decisamente al di sotto della sufficienza. Al 3' dell'ultimo periodo la fortuna aiuta l'Alleghe: un disco galeotto schizza da un pattino di un difensore bolzanino diritto sul fondo schiena di Hell e s'insacca in rete. Macisaac, al quale viene attribuito il gol, quasi non ci crede forse per questo si avvicina al portiere bolzanino per chiedere chiarimenti. È una fortuna che aiuta gli audaci, l'Alleghe infatti realizza in mischia con Bicio Fontanive. I fischi, rivolti dal pubblico ad un inguardabile Bolzano, sortiscono il risultato sperato, la squadra di casa ci prova e pareggia con Mc Cosh. Negli ultimi minuti l'Alleghe sfrutta le occasioni davanti ad una difesa bolzanina decisamente nel pallone. Dave Omicioli nell'ultimo minuto protesta vivacemente e, in power play, l'Alleghe beffa gli alto atesini con Fraser e Fabrizio Fontanive. Mirko Mezzacasa
 
Alleghe, vittoria persa in 28 secondi (03.02.2003)
L'Asiago batte l'Alleghe. Poteva essere la serata di gloria di Paul Theriault al termine di un incontro dove la tattica fa la differenza, invece i vicentini hanno beffato i biancorossi pareggiando e realizzando il gol della vittoria nell'arco di 28 secondi, nell'ultimo minuto della partita. Una doccia fredda per tutti, soprattutto per i giocatori biancorossi ormai certi di avere tra le mani 2 importanti punti. Alleghe di nuovo in emergenza in occasione del derby veneto per la mancanza di Macisaac e per le condizioni non ottimali di Hussey costretto al riposo dopo il match con il Cortina per il riacuttizzarsi del dolore alla caviglia. Anche l'Asiago ha dovuto rinunciare a Cirone e Topatigh. L'Alleghe si sbilancia subito, al 1' subisce il contropiede di Bortolussi su un disco perso da De Biasio intenzionato a far partire lo slap shot dalla blu. Cadorin protegge il terzo ed evita l'affondo con successo dell'ex milanese in questa stagione in forza all'Asiago. A dar man forte ai compagni, nel terzo difensivo, rientra De Biasio, ma commette il fallo causando la prima inferiorità numerica agli agordini. L'Asiago non s'impegna, l'Alleghe fa altrettanto al 4' con Ramoser in panca puniti, infatti nonostante il power play le civette subiscono il contropiede di Bortolussi. Altro power play (secondo fallo di Ramoser) e Theriault schiera 4 attaccanti e un terzino, ma la difesa vicentina è comunque impenetrabile. S'invertono si nuovo le parti al 12' con Nicola Fontanive in panca puniti (aggancio con bastone), poco dopo esce anche Lino De Toni in seguito ad una scazzottatura con Ricciardi (4' a De Toni, 2' a Ricciardi) e per l'Asiago è doppia superiorità numerica annullata pochi secondi dopo dal fallo di Scandella. Dal 16', finalmente, si rivede un minimo di gioco privo di falli, Ralph manca un'occasione d'oro davanti alla gabbia di Gravel, Rigoni sfiora il gol con un potente diagonale leggermente fuori bersaglio. In apertura di secondo tempo, in 5 contro 4, l'Alleghe reagisce con veemenza, Lorenzi fucila dalla blu, Gravel respinge e Ralph, con la stecca a portata di disco, ribadisce in rete. Il gol è un campanello d'allarme per i vicentini che improvvisamente, ricordando che occupano il secondo posto della classifica, ricominciano a giocare come sanno, creando continui pericoli nel terzo dei locali, a complicare la situazione il bastone alto di Francesco De Biasio che causa all'Alleghe una lunga inferiorità, ben 4'. Gli ospiti non sbagliano, De Bettin pareggia, Veggiato manca un'occasione irripetibile (da solo contro Gravel) su un madornale errore della difesa vicentina. Negli ultimi 2' Manuel De Toni, con la collaborzione del rientrante De Biasio, risolve una mischia riportando in vantaggio gli agordini. Al 4' dell'ultimo periodo Levis si fa pizzicare in fallo, un colpo di bastone che Moschen non può non vedere e Tuzzolino coglie l'occasione per pareggiare. Negli ultimi 16' è vero hockey, nessuna delle due compagini si accontenta del possibile punto e i rovesciamenti di fronte sono continui, quello di Fraser con Veggiato vincente. Nell'ultimo minuto la beffa con il pareggio di Scandella e il gol della vittoria firmato da Tuzzolino. Mirko Mezzacasa
 
Alle Civette il Derby del Falzarego (01.02.04)

Sabato sera al De Toni si respirava aria di Derby. Le temperature rigide di questi giorni non hanno impedito a quasi 1200 spettatori di affollare lo stadio, con una folta rappresentativa di tifosi ampezzani che si sono affrontati folcloristicamente per 60 minuti con i cugini del Nucleo Disagiato. L'Alleghe privo di MacIsaac squalificato per 2 giornate (assente anche lunedì contro l'Asiago) ha però recuperato Hussey, il Cortina invece si presentava al gran completo. Primi minuti infuocati con Theriault che schierava sul ghiaccio delle linee inedite con Lino De Toni affiancato da Nicola Fontanive e Matteo Dell'Olivo. E' proprio del capitano biancorosso il vantaggio al 8:35 grazie ad una doppia finta su Canei. Non passano che 17 secondi che il fortissimo Rickmo pareggia i giochi. Nella seconda frazione, piuttosto nervosa, l'Alleghe comincia ad imporre il proprio gioco e va in vantaggio con Levis e Bicio Fontanive a distanza di un minuto ipotecando il risultato e giocando poi attentamente in difesa. Il Cortina cresce ma non riesce a passare Riva che salva il risultato in più occasioni con spettacolari interventi. Nel terzo tempo Veggiato chiude in goal un discreto powerplay e sigla quindi il 5-1 dopo pochi minuti mettendo al sicuro il risultato e portando a casa una doppietta personale quanto mai utile per lui dopo un periodo di crisi. Il goal di Sirokovs allo scadere fissa lo score sul 5-2, un risultato giusto che permette all'Alleghe di vincere il derby e di agganciare il Fassa al quarto posto. MR

 
L'Alleghe lascia il quarto posto sul Fedaia (30.01.04)
Un arrendevole Alleghe lascia altri 2 punti a Canazei. Punti pesanti che spazzano via gli agordini dal quarto posto. Dopo un primo tempo equilibrato le Civette non hanno più giocato, mentre il Fassa ha dato una svolta all'incontro alla seconda doppia superiorità numerica. I trentini, privi di alcuni dei migliori giocatori, hanno sfoderato orgoglio (sconosciuto in riva al lago, ultimamente) e voglia di vincere. A peggiorare la situazione, la penalità partita a Macisaac sul 5-2, aggravata da gesti poco riverenti all'arbitro. Ivany dà fiducia al terzo portiere Soraperra, il giovane già autore di una prova esemplare ad Asiago. Al 7' il Fassa supera senza danni un penalty-killing. Nell'arco di 1' le Civette segnano due volte con Nicola Fontanive e Fraser, ma il Fassa non sta a guardare e, tra i due sigilli agordini, riesce a mettere in gol un disco con Popadynetz. I trentini inseguono l'Alleghe fino al pareggio di Faggioni (11'). I falli di Ralph e Macisaac rendono forte il Fassa che in doppia superiorità numerica mette sotto assedio il terzo biancorosso. Al 17' Gagliardi convalida il gol di Faggioni, Riva protesta con veemenza e il capo arbitro, ricordando che il regolamento impone di fermare il gioco se il portiere è colpito sulla maschera, è costretto ad annullare pur sentenziando una penalità minore per le proteste delgoalieagordino. In apertura di secondo periodo Dantone gioca di nuovo duro e finisce in panca puniti. L'Alleghe tiene le redini dell'incontro solo per 4'. Il Fassa, bloccando le trame offensive agordine, colpisce un palo con Piffer e realizza il 3-2 con il solito Faggioni. La rincorsa agordina è bloccata sul nascere per i falli di Cadorin, Lino De Toni e Fraser. Gli uomini di Canazei, per la seconda volta, giocano in doppia superiorità numerica capitalizzandola con Ciresa. L'Alleghe scompare e Piffer silura Riva (deviazione di Chelodi) a poco più di 1' dalla sirena. Nel terzo tempo il Fassa perde Popadynetz, l'Alleghe la poca voglia di giocare vista peraltro solo in apertura di partita. Mirko Mezzacasa
 
Alleghe a testa alta contro le Vipere (25.01.04)

La partita di sabato sera era la prova del nove per l'Alleghe. Dopo un avvio di seconda fase molto incoraggiante con le vittorie su Bolzano e Renon e il pareggio a Merano, le Civette erano chiamate a provare il loro valore contro i Vipers privi di Smith, Peca, Lefebvre e Beattie. Per i biancorossi unica assenza, ma pesante, quella di Hussey, che proverà sul ghiaccio lunedì ma il rientro potrebbe essere dopo la pausa. Inizio partita molto vivace con scorrerie da entrambe le parti, ma è Manuel De Toni che sblocca il risultato con un bel diagonale dopo una discesa sulla destra. Nella ripresa il Milano parte all'arrembaggio e Riva salva il risultato in più occasioni. La terza linea di Theriault con Nicola Fontanive e Matteo Dell'Olivo si mette più volte in mostra in questa difficile partita confermando il valore dei giovani agordini. Gli animi in campo si scaldano e volano le penalità, ma i numerosi powerplay non vengono finalizzati finchè Cowie riporta in parità il risultato con una staffilata dalla blu. Il terzo periodo si apre con un'altra marcatura dell'ex NHLer che si conferma uno dei più forti difensori della Serie A. L'Alleghe non riesce ad impostare ma ha l'occasione di pareggiare con Veggiato in un'azione di contropiede, praticamente un rigore che si infrange però sui gambali di un sempre sicuro Muzzatti, spegnendo le speranze dei biancorossi. Prima della partita da rilevare la bella iniziativa dei tifosi Kontras Valbelluna che hanno regalato ai giocatori delle nuove maglie da allenamento, noncè al Presidente (#70 come gli anni della società) e al primo tifoso Nicola Savaris (#22). MR

 
Pari giusto tra Alleghe e Merano (23.01.04)
Merano e Alleghe si dividono equamente la posta in palio al termine di un incontro sempre sul filo dell'equilibrio, giocato comunque a viso aperto da entrambe le squadre. Grande la responsabilità di entrambe le difese che troppo spesso si sono fatte superare, le 12 marcature sono la conferma di un controllo non sempre attento da parte dei giocatori più arretrati. Merano privo di Massimo Ansoldi e Martin Pavlu, Alleghe ancora senza Marc Hussey (ha ripreso a pattinare, potrebbe essere sul ghiaccio per il derby con il Cortina, sabato 31) e la partita s'infiamma subito in virtù della prima marcatura di Parlatore. Ralph e Lino De Toni sfiorano la rete evitata dalla provvidenziale deviazione di Gruber. Il pareggio è opera di Fabrizio Fontanive (doppietta alla fine per «Bicio») che approfitta della mischia davanti alla porta di Mohoric. Con Gruber in panca puniti l'Alleghe non cresce. Sulla ristabilita parità numerica Hinks crea problemi alla difesa agordina, ma è Cardarelli che manda il disco a fil di palo. Fraser, con un potente diagonale, fredda l'estremo meranese in prossimità del 20', sfruttando un clamoroso errore della difesa locale. L'inizio del secondo tempo mette in ombra gli agordini prima costretti a rinunciare a Levis (2' di penalità) e, successivamente, messi sotto pressione da Hinks autore del terzo gol con la collaborazione di Scelfo senza contrasti di rilievo dei difensori di Theriault. L'Alleghe rialza subito la testa e la triangolazione Fraser-Fabrizio Fontanive è vincente, «Bicio» sigla la sua doppietta. Alla metà della ripresa Niki Cadorin alza il bastone, il Merano sfrutta il power-play con Hinks e si ritrova in vantaggio per la quarta volta. Donovan, in assolo, sigla il doppio vantaggio dimezzato da Macisaac (azione tra una sonnacchiosa difesa alto atesina), mentre il 5-5 è opera di Lorenzi. Nel terzo tempo la musica cambia e s'invertono le parti. Lino De Toni realizza in mischia e per la prima volta è il Merano costretto a inseguire fino al pareggio con Huber, gol viziato da una deviazione agordina che spiazza l'incolpevole Riva. Mirko Mezzacasa
 
Vittoria facile sul Renon porta le Civette a ridosso delle prime 3 (18.01.04)
Ancora una crocetta nella casella delle vittorie per l'Alleghe in un incontro a due velocità. La prima con gli agordini che si adeguano al gioco del Renon (attendista, statico, basato sul contropiede) e la seconda piacevole, con i ragazzi di Theriault che ritrovano il gioco di sempre e soprattutto la via del gol. Le Civette hanno sofferto l'avversario per due soli minuti, nella frazione intermedia, con Daccordo capace di accorciare e pareggiare. Minuti iniziali con la squadra ospite attendista. Difficilmente il Renon offre il fianco, ma non si tira indietro non appena l'Alleghe sbaglia a impostare, a uscire di zona. E nei primi 10' accade spesso. Al 2' Blanchard scalda i muscoli a Diego Riva costringendolo all'intervento con trattenuta, Rottenstainer fa altrettanto pochi istanti dopo. Ma è Fraser a commettere l'errore peggiore: al 6' regala il disco a Daccordo in attesa alla linea blu. L'attaccante di Collalbo si lancia verso la porta di Riva, Lorenzi lo insegue e per evitare il peggio lo aggancia con il bastone. Seguono i 2' di power play con l'Alleghe costretto a un'attenta difesa. Gli agordini si adeguano al gioco del Renon. La prima azione (8') è iniziata da Fabrizio Fontanive, perfetto il retropassaggio per Macisaac e anche il successivo per Fraser però fuori tempo al momento del tiro. Seconda azione delle Civette al 15': Macisaac tira su la squadra, Veggiato calibra l'azione, Fabrizio Fontanive si libera di qualsiasi stretta difensiva e mette il disco in rete. Al 18' l'Alleghe non riesce a raddoppiare nonostante una ghiotta opportunità: Comploy perde il disco in area (sul bastone di Fabrizio Fontanive), il disco è servito a Veggiato che non conclude. Secondo drittel. L'Alleghe macina ghiaccio fin dal primo ingaggio, senza superare la barriera difensiva del Renon. Prima convinta discesa con la terza linea, attorno al 3'. Macisaac dà il via all'azione biancorossa, Nicola Fontanive entra con sicurezza nell'area avversaria, l'intesa con Matteo Dell'Olivo è perfetta e «Teo» buca la gabbia del Renon per la seconda volta. Il Renon decide di impostare un paio d'azioni, Riva ci mette una pezza. Al 5' Guadagnini da dietro la porta agordina appoggia il disco, nel tentativo di liberare la zona difensiva, sul bastone di Daccordo che con tiro al volo accorcia le distanze. Le evoluzioni del giocatore del Renon continuano, pochi minuti dopo il primo gol Daccordo si ripete con un tiro dalla blu trascinando gli altoatesini al pareggio. Diego Riva pare convinto, abbassa le stecca e viene beffato con il puck che scivola in rete tra pala della stecca e pattino. L'Alleghe non può più attendere, Lino De Toni s'incarica dell'azione successiva e con grinta, da solo, ristabilisce il vantaggio. Le Civette ci sono, abbandonano le retrovie difensive e segnano di nuovo con Macisaac (assist di Fraser e Fabrizio Fontanive) e Manuel De Toni. Nel terzo tempo il Renon ha qualche idea, ma mancano i polmoni per riaprire una partita ormai chiusa. L'Alleghe non commette errori, amministra il vantaggio e incamera i due punti. Ora le prime quattro sono più vicine. Mirko Mezzacasa
 
Un grande Alleghe rimonta e batte il Bolzano (16.01.04)
L'Alleghe vince con il Bolzano in virtù di un maggiore carattere dopo aver pagato caro gli errori di fine primo tempo. Il Bolzano ha sottovalutato l'avversario che nonostante le due reti di svantaggio ha saputo raccogliere le forze e conquistare un successo che sembrava impossibile all'inizio del secondo drittel. La partita comincia e le Civette mettono subito sotto scacco l'avversario per parecchi minuti, soprattutto nella prima parte del periodo. Manuel De Toni e Ralph creano un paio d'occasioni in 2 contro 1, senza riuscire a violare la porta altoatesina. Nicola Fontanive si trova nella stessa situazione con Matteo Dell'Olivo, ma manca la freddezza necessaria per calibrare il tiro e infilare alle spalle di Hell. Freddezza che non è sicuramente mancata a Walcher, lasciato solo (16') in prossimità della porta di Riva e abile a perfezionare un tiro di polso infilando il disco sotto al sette. L'Alleghe cade e non certo in piedi. All'ingaggio successivo, 25 secondi dopo, le Civette si fanno abbindolare di nuovo da Roland Ramoser con un tiro nervoso che penetra anche la confusione venutasi a creare nell'area dei locali. Eppure l'Alleghe preme, resiste a un power play, gioca meglio dell'avversario. Il nervosismo s'impadronisce di alcuni giocatori in apertura di secondo tempo, scaramucce con protagonisti Macisaac e Dorigatti. Gli agordini si guardano, si parlano, ricominciano a giocare come nel primo tempo e Fraser, con coraggio, sfonda le retrovie bolzanine accorciando le distanze. Il pareggio sfugge a Fabrizio Fontanive che al passaggio per Manuel De Toni (lanciato verso il bersaglio), preferisce un assolo senza risultato. Al rovesciamento di fronte Egger è ancora solo e ristabilisce il doppio vantaggio. Con Mc Cosh in panca puniti l'Alleghe gioca il suo primo power play e anche se non manca la convinzione agordina tutto si spegne con un disco «scheggiato» da Veggiato e Nicola Fontanive in zona gol. Al 13' Mc Cosh e Ralph si lanciano in un incontro di boxe ed entrambi finiscono in panca puniti per 4'. 16': la rivincita di Nicola Fontanive. In mischia con la forza di un leone e la furbizia di una volpe accorcia di nuovo le distanze. L'Alleghe non ci sta a lasciare il gioco nelle mani dell'avversario e decide di impostare il terzo tempo offensivamente. Fraser manca l'assolo, Ralph sfiora il palo, Macisaac fa esultare la folla sfruttando la ribattuta di Hell ormai sotto pressione da parecchi istanti. È il 3-3, è il pareggio. Per il Bolzano è l'inizio della fine. Macisaac sfiora il gol per tre volte, Veggiato in due occasioni, Ralph porta le Civette in vantaggio. In 5 contro 3 l'Alleghe non chiude la partita (fuori Walcher e Ceschini), in 5 contro 4 il Bolzano non pareggia (punito Fontanive) e gli ultimi tre minuti sono i soliti, di fuoco, l'ultimo sconsigliato ai deboli di cuore con Hell in panca e il Bolzano con 6 uomini di movimento. Mirko Mezzacasa
 
Civette travolte sull'Altipiano (11.01.04)
Seconda sconfitta stagionale dell'Alleghe ad Asiago. I vicentini hanno imposto ritmo, intensità e voglia di giocare. In risposta, azioni amorfe e senza il mordente necessario in un derby. Nessuna sorpresa quindi sull'Altopiano: i locali hanno dimostrato di avere una marcia in più dell'Alleghe, in svantaggio fin dal 2', con l'unico gol della prima frazione. L'Asiago infatti realizza con Scandella dopo soli 129 secondi e poi si limita a controllare l'avversario senza insistere nel terzo di Riva. L'Alleghe ha due opportunità, non sfruttate, per cogliere il pareggio. La prima di Roberto Ciprian con il disco respinto da Gravel al 4'; la seconda con Manuel De Toni, che al 13' si ritrova faccia a faccia con ilgoalie vicentino ma di polso tira sopra la traversa. I locali non premono nemmeno in superiorità numerica (dura carica di Macisaac al 17' su Bortolussi): il power-play non viene impostato con convinzione. Macisaac rientra sul ghiaccio al termine della penalità e si fionda verso la porta di Gravel senza riuscire a sfruttare l'improvviso contropiede. Al 1' della ripresa l'Asiago gioca con convinzione, fin troppa, e realizza il gol dopo aver preso le misure con Luca Rigoni: sono trascorsi 44 secondi infatti quando Cirone improvvisa un tiro non irresistibile che Diego Riva si lascia sfuggire dai guantoni. Pochi secondi prima l'altra occasione creata per Rigoni da Jeff Ricciardi, il fratello di quel Gary tenuto in prova ad Alleghe per qualche settimana nella prima fase del campionato. L'Alleghe non riesce a trovare la forza per reagire e poco più di 1' dopo Galuzo supera di nuovo il portiere agordino. Theriault è costretto a chiedere il time out. Al 4' altra opportunità per l'Alleghe, ma Nicola Fontanive non riesce a deviare in rete il passaggio di Dell'Olivo. 8': finalmente l'Alleghe in gol. Di Ralph il primo tiro, perfeziona sulla respinta Lino De Toni. Il tempo di un ingaggio e l'Asiago ristabilisce le distanze con Cirone. L'Asiago è superiore e anche nei minuti successivi ferma i power-play degli ospiti. Nel terzo tempo non succede nulla. L'Asiago amministra bene le tre reti di vantaggio, l'Alleghe gioca a sprazzi, ma con la convinzione dello sconfitto, un atteggiamento che non aiuta a riaprire un incontro già chiuso in partenza da un Asiago diverso rispetto a quello sconfitto a fine dicembre in riva al lago. La prossima settimana l'Alleghe potrà contare su due incontri casalinghi: giovedì arriva il Bolzano, sabato il Renon. Mirko Mezzacasa
 
L'Alleghe centra l'obiettivo del quinto posto (07.01.04)
L'Alleghe s'impone con il Brunico nella classica partita dal massimo risultato con il minimo sforzo. I pusteresi hanno retto un tempo aiutati da una buona prestazione del portiere e da un pizzico di fortuna che ha permesso di chiudere i primi 20' sullo 0-0. Un risultato importante quello di ieri perché permette all'Alleghe di chiudere la prima fase al quinto posto anche in virtù della sconfitta del Merano ad Asiago. L'ultima partita della prima fase e del tour de force natalizio, non più accompagnata dal grande pubblico sugli spalti, inizia in sordina, comunque con un Alleghe deciso a chiudere prima possibile la contesa. Le buone intenzioni non vengono però materializzate, nemmeno in occasione del primo power play che porta Diego Marchiori in panca puniti. Al secondo power play l'azione è viziata da un pizzico di sfortuna: prima si spezza il bastone di Macisaac, successivamente Manuel De Toni conclude sul corpo di Golser che si toglie il vezzo di buttarsi sopra il disco evitando respinte insidiose. Negli ultimi 5' l'Alleghe si riversa nel terzo avversario. Nicola Fontanive mira al sette, Manuel De Toni fa altrettanto, Golser in entrambi i casi si fa trovare pronto senza commettere il minimo errore. Rimane il tempo per un ultimo power play, il terzo, ma nemmeno in questa occasione gli agordini riescono a sfondare la retroguardia avversaria. ll tanto atteso primo gol illumina il tabellone cronometrico in apertura di ripresa sul residuo della superiorità maturata nel primo tempo. Macisaac imbecca Veggiato che impegna e batte l'estremo pusterese. Sul successivo fallo di Levis l'Alleghe gioca in penalty killing sfiorando il gol con Manuel De Toni (da solo contro il portiere) e realizzando il vantaggio con Matteo Dell'Olivo su servizio di Carlo Lorenzi. Nei rimanenti minuti del periodo l'Alleghe gioca al risparmio di energie e il Brunico ogni tanto improvvisa qualche azione offensiva. Poca la sostanza e il parziale (2-0) rispecchia lo sforzo degli ospiti. Nel terzo tempo, l'Alleghe non vede l'ora di chiudere con questa lunga fase e forse anche per questo permette al Brunico di accorciare per due volte le distanze. Per gli agordini è un brutto momento con Theriault costretto a chiedere il time-out negli ultimi 30" con il Brunico tutto in avanti (senza portiere e con l'uomo in più di movimento) alla ricerca del pareggio. Intanto emergono indiscrezioni sul calendario della seconda fase che partirà sabato 10. L'Alleghe debutterà ad Asiago e affronterà giovedì 15 il Bolzano al De Toni; nuovo incontro casalingo sabato 17 con il Renon. Mirko Mezzacasa
 
«Bicio» Fontanive esalta i 1500 di Alleghe (03.12.04)
Che fatica battere il Torino: l'Alleghe alla fine l'ha spuntata, ma i piemontesi si sono rivelati una formazione ostica. E non si accampi la giustificazione che i piemontesi hanno a roster 14 stranieri e 4 italiani. Ce ne vogliono di quei stranieri per fare un Fabrizio Fontanive, autore di una tripletta. Alla fine ciò che conta sono i due punti: l'Alleghe è riuscito a portarli in riva al lago ma i molti turisti presenti allo stadio (anche ieri affollato da oltre 1500 tifosi) una domanda se la sono posta: è lo stesso Alleghe che si è imposto alla vigilia dell'ultimo dell'anno con l'Asiago? Il Torino entra sul ghiaccio senza alcun timore tentando di imporre il proprio ritmo (di solito gli uomini di Da Rin si limitavano a rompere le trame avversarie). Ma organizzare il gioco in fretta, quasi improvvisando e in mancanza di automatismi, complica la situazione ai piemontesi costretti a difendersi con un fallo di Svidl (carica con bastone ai danni di Nicola Fontanive). L'Alleghe gioca un power-play degno del miglior capodanno festaiolo permettendosi di perdere un disco a centrocampo e lanciando in assolo e in contropiede Mucha che non riesce a superare Diego Riva. Al 9' le prime ghiotte occasioni con Veggiato davanti a Di Gironimo: passaggio perfetto di Manuel De Toni, porta mezza vuota, ma il disco finisce oltre bersaglio. Secondo power-play (aggancio con bastone di Brolin), i tempi sono maturi per il gol. Lo capiscono Macisaac che imposta dalla blu, Ralph che centra il passaggio, Fabrizio Fontanive che infila senza pietà. Al 15' il Torino riprende coraggio, approfitta delle imprecisioni e indecisioni degli agordini per portarsi davanti a Riva e ristabilire la parità con Pajunen. L'Alleghe scompare di nuovo, come in apertura di periodo e subisce il secondo gol, a 30" dal precedente (tocco in mischia di Striker). Per tutto il secondo tempo il Torino è costretto a chiudersi in difesa rendendosi però pericoloso in contropiede. Gli agordini continuano a proporre affondi, Di Gironimo si salva per 15', poi capitola sulla conclusione di Fabrizio Fontanive autore del pareggio con un diagonale secco suggerito da Lino De Toni. Pur giocando non eccessivamente bene nel terzo tempo l'Alleghe trasforma la porta ospite in un bersaglio. Lorenzi ci prova a ripetizione dalla blu, Fraser accompagna un disco a lato del palo da distanza ravvicinata, Fabrizio Fontanive si lascia rubare il disco dalla stecca in prossimità della gabbia, Lino De Toni silura il gambale delgoalie prima dell'unica (in 10') occasione torinese, un 2 contro 1 con Mucha che si scontra con un muro di nome di Diego Riva. 11', la svolta in power-play: in pochi secondi Lino e Manuel De Toni lavorano il disco per Macisaac che riporta in vantaggio le Civette. 3' dopo si capovolge la situazione Levis e Macisaac finiscono in panca puniti per colpo di bastone e il Torino anziché approfittarne accompagna in panca puniti Svindl autore del terzo colpo di bastone. Il gol della tripletta di «Bicio», a 2' dalla sirena, evita agli oltre 1500 del De Toni il consueto finale di passione. Mirko Mezzacasa
 
L'Alleghe piega i Leoni davanti a 1700 spettatori (31.12.03)
L'Alleghe vince con il cuore. Decide un gol di Fraser ad appena 38 secondi dalla fine. Ma l'Alleghe vince anche con i muscoli e con il gioco di una squadra schierata sul ghiaccio con tre blocchi invidiabili in una serata indimenticabile, con uno stadio pieno. 1700 gli spettatori al De Toni. Alle 20.45 si inizia ma al botteghino erano ancora in molti i tifosi in attesa di acquistare il biglietto, rigorosamente in fila attendendo il proprio turno. Al termine del primo tempo Virgilio De Biasio era ancora indaffarato a staccare tagliandi. Scintille fin dall'inizio. È il derby veneto, sentito come sempre, tanto sul ghiaccio come sulle curve più calde. Aggredisce l'Asiago, complice una superiorità per il fallo di trattenuta di Nicola Fontanive. La prima serie di olè è tutta per Diego Riva. Nei primi 8' l'Alleghe non si fa vedere molto dalle parti di Gravel. In una delle poche occasioni scende bene la terza linea, ma al momento di centrare il bersaglio tutto termina con uno scontro - e relativa caduta - tra Nicola Fontanive e Ciprian. Non riescono gli scambi in «automatico» tra Fraser e Veggiato, nemmeno tra Lino De Toni e Fabrizio Fontanive. E così l'Asiago ne approfitta per rimettere scompiglio nel terzo avversario. È di Frigo il primo fallo da penalità asiaghese: l'Alleghe gioca contratto senza mai mettere in difficoltà Gravel. Le cose migliori si vedono sulla ristabilità parità numerica con Nicola Fontanive e Matteo Dell'Olivo non molto lontani dal gol. Negli ultimi 5' un tiro insidioso di Lorenzi dalla blu, un'acrobazia di Lino De Toni e un assedio da parte dell'Asiago nei confronti della gabbia biancorossa: per fortuna Riva è in splendida forma, probabilmente ricaricato dal turno di riposo concessogli da Theriault nella precedente giornata. Nei primi minuti della ripresa è l'Alleghe a tenere sotto assedio Gravel. Alla prima occasione Cirone scaglia un disco contro la porta delle Civette e il grido di paura del pubblico è interrotto solo dal risuonare metallico del palo. Replica Scandella travolgendo Riva. Aumenta la pressione, Ralph tira su la squadra in due occasioni, Veggiato e Fraser si propongono in fraseggi spettacolari, solo la sfortuna non premia Fraser che conclude sul corpo di Gravel. Al secondo fallo asiaghese (trattenuta di Ramoser), l'Alleghe si scatena nel power-play: Fabrizio Fontanive, Veggiato e Ciprian fanno salire l'adrenalina a coach Bordeleau sfiorando il gol che ancora non arriva. È invece di marca vicentina la prima rete, autore Luca Rigoni, nel momento di massimo splendore agordino: un tiro angolato a mezza altezza che supera Riva. Al terzo power-play (eccessiva durezza di Tuzzolino) l'Alleghe pasticcia, Fabrizio Fontanive non si trattiene (eccessiva durezza anche per lui), ma nemmeno l'Asiago preme come si dovrebbe con l'uomo in più sul ghiaccio. Anche De Bettin è nervoso e Cassol lo spedisce in panca puniti. Le Civette s'impossessano del disco, Macisaac tira una sventola dalla blu diritta nel sacco e la partita torna in equilibrio. Nella parte introduttiva del terzo tempo l'Asiago è alle corde, costretto a rifugiarsi nelle liberazioni vietate e nei tiri da lontano. Lino De Toni, Fraser, Veggiato, invece, creano un pericolo dietro l'altro. È una frazione piacevole, soprattutto dopo il 10' quando si ritrova anche l'Asiago. Ancora una volta Diego Riva riprende posizione in cattedra fermando ogni affondo ospite. Negli ultimi 2' Gravel si salva con il pattino al termine di una spaccata e il protagonista è Lino De Toni che si ripete subito dopo impegnando per l'ultima volta il portiere asiaghese. Negli ultimi 40" Bordeleau chiama il time-out, sente il pericolo e Fraser prende il disco dalla zona di ingaggio e fa scoppiare di gioia il De Toni. Alla fine Lobbia ha sfidato il pubblico levandosi maglia e guantoni per poi essere portato a forza dai dirigenti asiaghesi nello spogliatoio. Uno «spettacolo» di cui si poteva fare a meno. Mirko Mezzacasa
 
Le Volpi spengono in 2 minuti i sogni del Alleghe (30.12.03)
Sul neutro di Cavalese il Bolzano batte l'Alleghe, amorfo in alcune parti dell'incontro. Le civette hanno subito l'euforia bolzanina e quando il pareggio era a portata di mano gli alto atesini si sono dimostrati superiori nel chiudere la partita. Con Diego Riva ad Alleghe, Theriault gli ha concesso un turno di riposo, Daniele Moretti ha dovuto dare il massimo di sè nella super sfida con il Bolzano. I primi venti minuti volano con gran parte delle azioni proposte a centro campo. L'Alleghe conosce cinque minuti di totale black out attorno all'ottavo minuto. Ma per vedere le prime reti è necessario attendere l'ultima parte del periodo. Il gol delle civette nasce da una buona intuizione di Fabrizio Fontanive che, di getto, serve Macisaac fermo alla blu. Il Bolzano non si scoraggia, anzi, continua a prendere l'iniziativa andando in gol per due volte, la difesa dell'Alleghe si apre e per Dorigatti non è difficile superare tutti. A 68 secondi dalla sirena l'altra incursione, di Mike Omiccioli, in contropiede. Nella ripresa i bolzanini entrano sul ghiaccio galvanizzati dagli episodi di fine primo tempo assestando un terzo gol. L'Alleghe non ha saputo emergere subito, piuttosto ha lasciato ancora ampi spazi all'avversario e così Nasval ha triplicato il vantaggio. E' comunque un secondo tempo a due velocità, una prima parte dominata dal Bolzano e, una seconda, con gli agordini in crescita anche grazie alla fallosità dell'avversario. Al 10' tre giocatori locali sono finiti in panca puniti, Theriault ha dapprima chiamato il time-out e poi organizzato la squadra capace di segnare con Ralph, Veggiato invece ha mancato l'occasione di accorciare ulteriormente. Al gol di Dorigatti l'Alleghe ha risposto con un'azione da manuale Veggiato-Fontanive e dopo il gol di Fabrizio l'ulteriore rete di Ralph. L'incontro si decide nei primi 3' del terzo tempo. Fabrizio Fontanive illude i tanti tifosi sugli spalti (compresi i 50 arrivati in corriera del Nucleo Disagiato venuti anche in contatto con gli ultras delle Mele Marce) con il gol del pareggio in power play. Un paio di minuti dopo Drew Omiccioli riporta la situazione a vantaggio del Bolzano che amministra al meglio tra alcuni "miracoli" di Moretti prima del definitivo K.O. firmato da Ramoser in contropiede a 90 secondi dalla sirena finale. Mirko Mezzacasa
 
Hussey fermo fino a fine gennaio (28.12.03)
Alla lista degli infortunati si è aggiunto venerdì sera Marc Hussey, ingessato ieri mattina dal dottor Fiorendo Dalla Cà nel reparto di ortopedia dell'ospedale di Agordo. Nella vittoria al Renon il forte difensore delle Civette ha rimediato una frattura al piede che lo costringerà a rimanere in tribuna almeno fino al 30 gennaio. Una brutta tegola. L'ennesima per Paul Theriault che proprio in queste ultime settimane aveva finalmente definito l'assetto della squadra grazie al rientro di Lino De Toni e all'inserimento di Ralph. Da questa sera nel reparto arretrato qualcuno dovrà sopportare ulteriori carichi di lavoro. «È un altro problema - conferma il presidente Nilo Riva - non dico che ci abbiamo fatto l'abitudine, ma in questa stagione non riusciamo mai a trovare quella serenità di cui abbiamo bisogno per ottenere i migliori risultati. La squadra però è carica al punto giusto e nelle ultime uscite sono arrivati solo segnali positivi. Fortunatamente non c'è alcun problema per Ian Fraser che molti avevano visto uscire dal ghiaccio zoppicante dopo una carica in balaustra».
 
Con capitan De Toni è un altro Alleghe (26.12.03)
L'Alleghe supera il Renon al termine di una partita controllata con grande attenzione: pochi gli errori, tanti gli attacchi alla porta ospite. La sfida si decide solo all'inizio del terzo tempo dopo due frazioni equilibrate solo nel punteggio. Primi venti minuti piacevoli con l'Alleghe proiettato in avanti e il Renon in emergenza sostenuto dal goalie Scelfo autore di un ottimo primo tempo. Le Civette bruciano il ghiaccio realizzando un unico gol. Gli ospiti si difendono e alla prima occasione pareggiano i conti. Difesa impermeabile, attacco graffiante, Lino De Toni una furia scatenata, Manuel De Toni al posto giusto nel momento opportuno sulla corta respinta di Scelfo, Hussey convinto alla blu. Sono gli ingredienti del primo gol firmato Manuel De Toni. Sessanta secondi senza respiro con i biancorossi proiettati in avanti. Per fermare Manuel De Toni Georg Comploy è costretto al fallo: un gancio con bastone che lo porta diritto in panca puniti. Scelfo si salva in almeno quattro occasioni, usando anche la punta delle unghie, ma caricando ulteriormente i locali. Al 13', su leggerezza difensiva agordina (la seconda se si considera anche la precedente uscita di zona troppo allegra) Martiniello supera Diego Riva. In più Veggiato trattiene. E per l'Alleghe arriva anche un'inferiorità numerica superata comunque senza alcun trauma. Nella ripresa la musica non cambia. L'Alleghe continua la sua corsa verso Scelfo, il Renon si limita a difendere con attenzione fiondandosi per tre volte, nei primi 9', in contropiede. I locali si salvano grazie all'imprecisione degli attaccanti altoatesini. Al 10' Manuel De Toni entra di forza e supera Scelfo, Bagozza diventa protagonista e non convalida tra le proteste dell'intera panca biancorossa. Il tentativo del Renon di addormentare il gioco si scontra con la grinta dell'Alleghe che velocizza ogni azione, fino alla seconda sirena. Al 17' l'azione di Veggiato e Lino De Toni è impeccabile, Fraser devia da sotto misura con il disco che si alza sfiorando la traversa. Il secondo drittel si chiude a reti inviolate: tante le incursioni agordine, sporadici i tentativi di impostare concrete azioni da parte degli uomini di Mc Kay. In apertura di ultimo drittel l'Alleghe ha una marcia in più. Fraser lancia verso la porta Lino De Toni spinto via al momento della conclusione, Levis salva alla blu servendo Veggiato che riporta il disco a centro porta, il capitano s'alza in volo e mette dentro il gol del vantaggio. Al 4' Fabrizio Fontanive si ritrova per due volte a tu per tu con Scelfo: nella prima occasione è più veloce del disco, nella seconda sfiora il palo, al terzo tentativo raccoglie le forze, cerca e trova Brad Ralph che sigla il doppio vantaggio. Al 6' la simulazione di Vigl trae in inganno il capo arbitro che spedisce in panca puniti l'incolpevole Guadagnini e l'Alleghe, in inferiorità, sfiora il quarto gol con Carlo Lorenzi mentre Macisaac colpisce in pieno il palo. Il Renon cede mentre l'Alleghe continua a crescere. Anche il pubblico si diverte poiché aumenta l'intensità di gioco in balaustra. Difficile femare gli agordini. Anche il zoppicante Fraser scivolato male dopo una carica nell'angolo. Il dolore dura un attimo, l'ultima occasione è sua, una rocambolesca discesa in assolo (Alleghe in inferiorità) che termina tra le mani di Scelfo. Mirko Mezzacasa
 
Un ottimo Alleghe espugna la tana dei Mastini (24.12.03)

Un grande Alleghe regala un felice Natale ai suoi numerosi sostenitori giunti in trasferta a Varese, sia dalla lontana Alleghe che dalle zone limitrofe(tifosi residenti in Lombardia e Liguria). Alleghe finalmente al completo con il ritorno di Lino de Toni dopo un' assenza prolungata, in questo modo Theriault riesce a schierare 4 linee molto composte, in cui si dimostrano molto azzeccati gli ultimi acquisti MacIssac che sta dando un ottima esperienza e solidità alla difesa e Ralph punta molto possente e scattante. La partita inizia con continui ribaltamenti di fronte, dato il gioco molto aperto e vivace delle due squadre, la gara al 6° minuto si sblocca con un goal in superiorità numerica di Dvorak, che sotto porta insacca dopo una prolungata mischia in area. La partita diventa spigolosa, l'Alleghe cerca di riequilibrare il punteggio ma un ottimo Della Bella impedisce alle civette di pareggiare che nel finale rischiano di subire per due volte il raddoppio sui micidiali contropiedi varesini. Nel secondo tempo, al 4°minuto la partita viene interrotta per cinque minuti a causa di una balaustra laterale staccata (gli intervalli sono durati trenta minuti in seguito a una macchina del ghiaccio piccola e insufficiente). All' 8° minuto dopo arrembanti azioni, l'Alleghe pareggia con un tiro dalle distanza di Ciprian. Il pareggio galvanizza la civette che costringono ripetutamente in difesa il Varese. Finalmente al 15° Veggiato su assist di Fraser ( grande partita in regia ) con la complicità di un difensore realizza dalla distanza il meritato vantaggio. Allo scadere del 2° tempo, un'entrata durissima di Murphy su McHissac provoca una rissa generale tra i giocatori delle 2 squadre sedata con fatica dagli arbitri con il pronto intervento delle forze dell'ordine per una tentata invasione di campo di alcuni tifosi del Varese vicino allo spogliatoio dell'Alleghe.Il 3 ° tempo si apre senza emozioni particolari fino al 9° minuto quando Riva si esalta con 2 parate strepitose su tiri di Cantanucci e Donati. L'alleghe amministra con esperienza il vantaggio fino a 4 minuti dalla fine quando il Varese in superiorità numerica ha la possibilità di pareggiare ma grazie a un superbo Riva riesce a difendere il vantaggio e poi con uno sgusciante Lino de Toni ha l'occasione di chiudere la partita su calcio di rigore tirato fuori. A 10 secondi dalla fine approfittando dell'uscita del portiere Veggiato chiude la partita centrando la porta con un tiro da metà campo, dando all'Alleghe un convincente vittoria e un quasi sicuro accesso al Master Round. Infine vorrei salutare tutti i tifosi alleghesi e Jonn Savarelli che ho rivisto ieri sera dopo la sfortunata trasferta a Torino augurando a tutti BUON NATALE. Paolo Callegari

 
Dilagante successo delle Civette col Caldaro (10.12.03)
Finalmente l'Alleghe s'impone anche con le formazioni da fondo classifica. Visti i precedenti (Torino ed Egna in particolare), non c'era da stare molto tranquilli. Al De Toni ieri sera le Civette hanno dominato, trasformando la partita in un allenamento. Incontro aperto e chiuso nel primo tempo con un parziale pesante, un 5-0 che la dice lunga sulle forze espresse sul ghiaccio. Occhi puntati sul nuovo straniero, ieri sera all'esordio: Brad Ralph, con la maglia numero 8 è stato messo subito in mischia con Nicola e Fabrizio Fontanive. Il tempo di prendere le misure, 30 secondi e poi fuori per lasciare spazio a Veggiato, Fraser e Manuel De Toni. E alla prima discesa il trio ha battuto Parth. Piacevole e altrettanto veloce l'azione iniziata da Veggiato, millimetrico l'assist di Fraser al bastone di Manuel De Toni davanti alla porta per il gol. Un minuto dopo il raddoppio con Ciprian, Dell'Olivo e Macisaac, rete importante per gli agordini, realizzata in inferiorità numerica con Hussey in panca puniti. Theriault decide di far ruotare le tre linee con una certa regolarità calando, sul terzo blocco, tre terzini in compagnia di Ciprian e Dell'Olivo per dare maggiore pesantezza difensiva. Alla metà del periodo il terzo sigillo, del nuovo Brad Ralph. Il suo è un tocco di fine, una deviazione imprendibile sul passaggio di Macisaac. Il Caldaro cede moralmente costringendo il coach a bruciare il time-out. Nei minuti seguenti c'è spazio per un quarto blocco con Alberto Fontanive, Michele Piniè a Manuel Da Tos, proprio quest'ultimo sfiora il gol dalla zona di ingaggio. Gli ospiti sono inconsistenti, ogni azione d'attacco sfuma ancora prima di arrivare in prossimità di Diego Riva, gli alto atesini temono lo sbilanciamento di fronte e non sbagliano. Al 14' il contropiede di Macisaac e Cadorin porta inevitabilmente al quarto gol, di Matteo Dell'Olivo. L'Alleghe, in power play, al 16' va a nozze, per un minuto assedia il terzo ospite fino alla conclusione di Fraser che vale la quinta rete. Matteo Dell'Olivo alza il bastone, s'accomoda in panca puniti, ma nemmeno questo basta al Caldaro per imprimere più ritmo al suo gioco e quindi, in power play, siglare la prima marcatura. La prima novità della ripresa è la rotazione del portiere. Riva s'accomoda in panchina lasciando spazio a Cristian De Toni impegnato già nei primi secondi di gioco, se la cava con agilità permettendo l'impostazione di un primo affondo con la terza linea, quella dei due attaccanti e tre terzini. L'Alleghe si rilassa, anche sul power play, infatti l'unica occasione è della squadra ospite, ma Cristian De Toni per la seconda volta non si fa superare. Ciprian, invece, la prende con estrema tranquillità permettendosi di sbagliare un gol con il portiere ben lontano dai pali. Fabrizio Fontanive batte Parth per la sesta volta sfruttando il passaggio di Nicola Fontanive. Roberto Ciprian si riscatta all'11' mettendo alle spalle del goalie del Caldaro il settimo disco. L'Alleghe raggiunge la doppia cifra, Fabrizio Fontanive si lascia trascinare sul ring rimediando 10' di penalità. Mirko Mezzacasa
 
Tra Cortina e Alleghe vince il pubblico (05.12.03)
Pretendere che una partita così carica di significati fosse anche bella era forse troppo. Per buona parte dell'incontro a dominare sono i tatticismi esasperati, l'estremo controllo dell'avversario, in un clima eccezionalmente tranquillo, con dieci minuti soltanto di penalità. Moschen non ha un gran lavoro, lascia scorrere l'incontro e i giocatori gli danno una mano. Forse a vincere è stato il pubblico: appena quattro mesi fa rigiocare il derby all'Olimpico, in serie A, non perdere e farlo davanti a un migliaio di spettatori, sarebbe stato impensabile. Si comincia con il Cortina che si riversa in avanti. L'Alleghe sfrutta la velocità dei contropiede e mette spesso in difficoltà la retroguardia ampezzana. Ma passa per primo il Cortina, con Luca Zandonella che ripaga la fiducia che Nilsson gli sta accordando da qualche tempo: è un tiro del giovanissimo terzino, dalla linea blu, che porta in vantaggio il Cortina, dopo soli tre minuti di gioco, e il ragazzino della quadra, sedici anni soltanto, prima è quasi incredulo, poi corre a raccogliere i complimenti dei compagni. Nella formazione biancoazzurra novità in difesa, con Mosnar a tempo pieno, due cambi consecutivi (uno con Tuominen, uno con Zandonella). Bernardi gioca avanti, come una volta. La prima linea macina gioco, ma viene controllata attentamente. Meglio la seconda, con i soliti due furetti lettoni. Buon lavoro della terza, tutta italiana. Il pareggio viene a metà tempo: Canei è a terra, la difesa ampezzana lascia fare, Lorenzi ha tutto il tempo di spostarsi, prendere la mira, segnare. Situazione fotocopia per il vantaggio alleghese, a metà partita: tiro da fuori, Canei para, Guadagnini è là, libero, si trova il disco davanti e segna. Il Cortina reagisce, con carattere, costruisce tanto, ma non dà concretezza. Quando ci riesce, è Riva ad annullare ogni tentativo. Ci sono alcune superiorità, che il Cortina non sfrutta: non soltanto non riesce a tirare in porta, ma neppure a costruire il gioco di power-play. Si torna sul ghiaccio con il Cortina a valanga, con il pareggio che arriva subito, da una splendida combinazione dei due lettoni in maglia azzurra: Dzirvinskis combatte nell'angolo, serve Sirokovs, che difende il disco, arretra e scaglia in porta. Neppure il tempo di esultare e Veggiato allunga di nuovo: tutto da rifare. È capitan Scapinello a incaricarsi della faccenda, che sbriga alla sua maniera, con la consueta concretezza. Quella che manca a qualche suo compagno, in situazioni favorevoli. Finisce pari, con sensazioni opposte, fra le due tifoserie, nei due spogliatoi, sull'inestricabile questione del punto perso o del punto guadagnato. Marco Dibona
 
L'Alleghe si accontenta ad Appiano (03.12.03)
L'Alleghe, pur con una delle formazioni di bassa classifica, non è riuscito a impostare la propria partita. Influenzato dalle scelte tattiche dei giocatori di casa ha dovuto inseguire fino al pareggio. I giocatori altoatesini sono entrati sul ghiaccio come delle stars, tra fuochi, fumi e musica ad alto volume. L'unico ad uscire galvanizzato da questa situazione pare sia stato l'agordino Paolo Bustreo (in forza all'Appiano), autore del primo tiro al 28° secondo. Nei primi minuti l'Alleghe deve tamponare anche l'assenza di Niki Cadorin, fuori per sgambetto. Le civette resistono e, ristabilita la parità numerica, ad avvicinarsi al gol ci provano prima Matteo Dell'Olivo e Manuel De Toni, successivamente il trio Fabrizio Fontanive, Veggiato a Fraser. Le azioni si perdono nel nulla, i locali rialzano la testa con De Frenza che prova il colpaccio dalla distanza. Tra i pali emerge ancora una volta Diego Riva, che salva in un paio di occasioni anche quando la difesa agordina scompare lasciando davanti al goalie ben 4 giocatori avversari. Al 15' l'Alleghe perde prima Macisaac (fallo su ultimo uomo) e, successivamente Hussey (colpo di bastone). In 5 contro 3 l'Appiano scompare, l'Alleghe invece cresce, si diverte, recupera Macisaac e lo manda in gol in penalty killing. Negli ultimi secondi Dell'Olivo scheggia la traversa. Nella ripresa la terza linea alleghese non gira come Theriault vorrebbe, subisce anche il gol del vantaggio costruito da Paolo Bustreo. Tra le occasioni sprecate quelle di Macisaac (tiraccio fermato dal portiere) e Veggiato (in prossimità della porta), tra i protagonisti l'arbitro Manfroi dispensatore di penalità "gratuite", attorno all'8', che non permettono alle due squadre di proporre azioni concrete. L'Alleghe gioca un buon terzo tempo cercando il gol in tutti i modi. Gli agordini si devono accontentare del pareggio siglato al 2' da Hussey, solita legnata che spiazza Rossi. Mirko Mezzacasa
 
Le Civette strappano un pareggio nel secondo Derby del Fedaia (30.11.03)
Finisce in parità il secondo Derby del Fedaia tra Alleghe e una delle squadre più in forma del momento, il Fassa. Oltre al ritorno di Ciprian, si è visto per la prima volta sul ghiaccio di casa il nuovo terzino americano Dave MacIsaac, proveniente dai Trenton Titans della ECHL. Sebbene non abbia ancora assimilato appieno gli schemi di Theriault, "Diamond" ha dimostrato una forte personalità e visione di gioco. Primo tempo di marca fassana con il vantaggio dell'indiano Dhadphale che concretizza la migliore organizzazione dei biancoblu nello slot avversario. L'Alleghe cresce nel secondo periodo e in 7 minuti passa in vantaggio grazie ai goal di Lorenzi e Dell'Olivo ma Signoretti riporta la parità dopo 4 minuti. La partita è molto combattuta, con un Fraser molto nervoso e l'attacco biancorosso che dimostra per l'ennesima volta la sua sterilità di tiri, anche a causa del solido reparto arretrato fassano, con Eriksson e Mac Nevin sugli scudi. Il risultato non si sblocca nel terzo tempo evidenziando per l'Alleghe la necessità del ritorno di Lino De Toni e dell'arrivo del nuovo acquisto Brad Ralph dalla ECHL (atteso questa settimana), che dovrebbero permettere alla difensiva squadra di Theriault di dare maggiore impulso offensivo alla manovra. MR
 
Ingaggiato Brad Ralph, 2^ scelta 1999 dei Phoenix Coyotes (29.11.03)

Si chiama Brad Ralph l'ultimo transfer-card dell'Alleghe: si tratta di un attaccante, un centro con ottime credenziali. Canadese dell'Ontario, 23 anni compiuti lo scorso 17 ottobre, alto 186 centimetri per 84 chilogrammi di peso, Ralph è stato scelto al secondo giro nel draft della Nhl del 1999, da Phoenix, ma ha avuto la sfortuna di infortunarsi gravemente proprio al debutto nella più prestigiosa lega mondiale di hockey. È rimasta, quella, la sua unica partita in Nhl. A livello Juniores Brad ha militato negli Oshawa Generals (già allenata da Paul Theriault e dall'indimenticato coach Rick Cornacchia): 182 partite e 173 punti (79 reti, 96 assist) nel suoscore. Dopo l'infortunio a Phoenix Ralph ha giocato una mezza stagione in Ehl con Mississipi e sucessivamente 44 incontri con Augusta (11 reti, 15 assist). Brad Ralph sta partendo per Alleghe: sarà l'uomo in più in occasione della partita di giovedì, il derbissimo all'olimpico di Cortina. Mirko Mezzacasa [scheda]

 
Goulet: Nicola Fontanive ha un coraggio incredibile (28.11.03)
Il giovane attaccante alleghese Nicola Fontanive, anche ieri in gol a Selva di Val Gardena, è il giocatore che ha maggiormente impressionato, positivamente, il nuovo allenatore della nazionale Michel Goulet. Il tecnico, che da qualche mese ha preso le redini della nazionale azzurra, collabora con l'ex coach delle Civette, il cortinese Fabio Polloni. In un'intervista rilasciata al quotidiano sportivo di Torino,Tuttosport, Michel Goulet ha detto: «Nicola Fontanive può arrivare se si sviluppa fisicamente, ma già da ora che bel pattinaggio e che coraggio incredibile!». Ricordiamo che Nicola è nato nel 1984 e ha compiuto i 18 anni solo da pochi giorni per cui appena adesso può giocare senza la maschera protettiva, obbligatoria nell'hockey per i minorenni. La dichiarazione di Goulet riempie d'orgoglio l'ambiente alleghese e soprattutto chi nei campionati giovanili ha allenato Nicola, figlio d'arte di Primo, già giocatore dell'Alleghe e attualmente vice di Theriault nella squadra Seniores nonché tecnico degli Juniores e dell'Amatori Agordino, farm-team in B. Goulet ha anche affermato che non si tratta dell'unico alleghese che potrà entrare a pieno merito nella nazionale in vista dei Giochi di Torino del 2006: «Nicola Fontanive è il tipo di giocatore che cerco, così come Manuel De Toni, ottimo checker, però anche lui ha necessità di potenziarsi». Mirko Mezzacasa
 
L'Alleghe supera il Gherdeina senza rischiare (28.11.03)
Due tempi a ritmi blandi, come nelle precedenti uscite, ma subendo un solo gol. Poi nel terzo un po' più di sprint e il gioco è fatto. Questo basta e avanza all'Alleghe per avere ragione del fanalino di coda Gherdeina. Primo tempo equilibrato, a rompere gli indugi «Bicio» Fontanive. Nel secondo, pareggio gardenese con Nocker, ma Nicola Fontanive trova il gol del vantaggio. Nel terzo l'Alleghe spinge, ancora Fabrizio Fontanive protagonista con altre due marcature, in avio e al 16' inframezzate dal centro di di Veggiato per il 5-1. Quando hanno voluto spingere, le civette hanno chiuso i conti. Discreto l'esordio del difensore MacIsaac, dimostratosi tecnicamente valido, anche se ancora un pò impacciato. Ottimo il rientro di Ciprian. R.F.
 
La cronaca di un nostro tifoso a MIlano: Un discreto Alleghe non basta per le vipere (23.11.03)

Sconfitta accettabile per un Alleghe messo in campo da Theriault con 3 linee composte da 3 terzini e 2 attaccanti contro un Milano molto ordinato, diretto da un maestoso Beattie in regia, ottimo punto di riferimento per 2 attaccanti rapidi come Wells e Smith. Primi 10 minuti equilibrati con occasioni da entrambi le parti, con i 2 portieri in evidenza, poi sull' 1 a 0 per le vipere al 14° il Milano in superiorità numerica ( espulsione affrettata da parte dell'arbitro) raddoppia con un gol fortunoso su respinta del portiere alleghese. Allo scadere grande azione di Fraser, che non trova aiuto in una linea dove si sente la mancanza di un finalizzatore. Nel secondo tempo dopo il 3 a 0 milanese, reazione delle civette che si portano sul 3 a 1 con ottima azione impostata da Hussey; a quel punto l'Alleghe prova a ridurre ulteriormente le distanze ma il Milano ne approfitta e in velocità segna 2 gol in contropiede, rocambolesco il quinto, segnato direttamente su rilancio del portiere Muzzatti. Il 3° tempo non ha più storia, il Milano amministra facilmente il gioco, e approfittando di un Alleghe demotivato e arrendevole segna il 6° gol chiudendo la partita. In definitiva la conferma di un Milano che lotterà sino alla fine per lo scudetto e di un Alleghe che troverà giovamento a metà campo dal nuovo acquisto americano MacIsaac, ma che se vorrà lottare con le prime dovrà assolutamente acquistare un attaccante di peso per finalizzare la sua manovra di gioco. Paolo Calleghari

 
Un maestoso Hussey piega le aquile (21.11.03)
Coraggioso genialoide o maldestro e fortunato? Forse nessuna delle due definizioni calza a coach Theriault, certo è che nella vittoria del suo Alleghe sul Merano pesano parecchio le originali trovate del pittoresco tecnico canadese, le quali, in considerazioni appunto del risultato, possono anche venire servite come argute intuizioni. L'ormai collaudato disegno di schierare contemporaneamente tre terzini non verrà ripreso nei piani alti dell'hockey internazionale, ma la Tegola Canadese, grazie all'assetto perlomeno originale, manda in confusione gli altoatesini, imponendosi fin da un primo tempo ingeneroso nel parziale. A cornice del 3-0 confezionato a cavallo del riposo ci sono infatti un palo di Fraser e molte parate dello sloveno Mohoric. Il Merano prova per primo il power play, ma è un disastro. L'Alleghe sfiora il vantaggio due volte, ed una terza occasione arriva mentre rientra in campo il quinto uomo. Per gli ospiti non è facile prendere le misure di un avversario che schiera tre terzini in linea, uno dei quali ogni tanto si sgancia timidamente in avanti e l'Alleghe ne approfitta con il più spietato dei propri cecchini, quarda caso un terzino. Il vantaggio arriva da posizione defilata col solito Mark «big» Hussey. Ora tocca alle civette giocare con l'uomo in più e Veggiato non perdona. Il raddoppio manda in bambola l'avversario, costretto a chiedere informazioni per capire dove è capitato. L'Alleghe crea altre occasioni e nelle file avversarie cresce il nervosismo. Sulla propria panchina Massimo Ansoldi si agita e «smoccola» come un dannato, appena entra in campo guadagna un biglietto per la panca puniti. Dopo il riposo è ancora lì ad osservare da spettatore la fucilata di Hussey che vale il 3-0. Veggiato cerca di pareggiare il conto nella corsa al gol con il compagno guadagnandosi un rigore che però si fa parare.
  Gli altoatesini si ridestano dall'incubo ed abbozzano una reazione non riuscendo però ad andare oltre l'equilibrio al quale li costringono i bellunesi, coordinati da un Hussey maestoso ed onnipresente e da un Fraser poco appariscente ma concreto. Sul finire della ripresa il portiere ospite subisce un infortunio che lo costringerà ad alzare bandiera bianca. Il giovane Thomas Tragust esordisce con una topica che permette a Fabrizio Fontanive di fare poker in inferiorità numerica. La responsabilità va divisa in parti uguali tra l'estremo e l'inconsistenza in power play dei compagni. Sornioni, i biancorossi addomesticano l'incontro, il Merano è in riserva. Riesce però ad accorciare le distanze con Pratt, a conclusione di un batti e ribatti, ed a segnare una seconda rete con Cardarelli in doppia superiorità numerica (molto contestata). Questo Merano confuso ed indisciplinato non può però fare molta strada, infatti rimedia subito due penalità ed i gol di Fraser e Nicola Fontanive. Stefano Orsingher
 
Intervista a Nilo Riva (18.11.03)
Si chiama David McIsaac, ruolo difensore, è il nuovo straniero dell'Alleghe, il giocatore che prende il posto lasciato libero da Kolesar prima e da Ricciardi poi che non è stato confermato in riva al lago. Si tratta di un giocatore fisicamente possente, 186 cm per 100 chili, duro nella propria area di difesa, ma che sa contribuire all'impostazione offensiva e con un buon tiro dalla blu.
Lo scorso anno il difensore americano ha giocato nel campionato russo con il Khabarovsk Amur con uno score di tre reti e 5 assist in 36 incontri, mentre i precedenti cinque campionati lo hanno visto protagonista in Ahl, tre anni a Filadelfia con 16 gol e 51 assist in circa 180 partite e ancora con Lowell, Kentucky, Hershey e Hartford nel quale si è distinto con numerosi assist e qualche gol. [statistiche]
«Si tratta di un giocatore esperto confida il presidente Nilo Riva - che seguivamo da tempo, un giocatore di peso che dovrebbe dare un grosso contributo alla difesa. Ora sta sbrigando le pratiche per venire in Italia, contiamo possa essere qui nel fine settimana, visto permettendo».
Intanto la squadra non sta attraversando un buon periodo.
«Capita di cadere in qualche prestazione da dimenticare, quella di Egna è stata davvero un partita inguardabile. Eppure sul 5-3 abbiamo rischiato di recuperare, poi qualche brutto minuto di penalità ci è costato la rimonta. E' chiaro che ora dobbiamo stare attenti a non ritrovarci dentro la bagarre per i play off, perchè sarebbe pericoloso. Penso che 30, 35 punti dovrebbero essere sufficienti per entrare nelle otto. Ora non ci resta che stringere i denti, attendere i rientri di Ciprian e Lino De Toni, sono convinto che il difensore che abbiamo preso possa fare bene».
E Ricciardi?
«Non si fermerà con noi, so che ha delle trattative con Varese e Cortina».
Il mercato dell'Alleghe è ancora aperto?
«Credo che alla squadra manchi un buon attaccante, uno che finalizzi la mole di lavoro che facciamo. Dobbiamo avere due linee che segnano con costanza per ottenere qualche buon risultato. Ci stiamo muovendo, contiamo di averlo a disposizione per la prossima mini-pausa del campionato, quella d'inizio dicembre. Insomma speriamo di farci un regalo di Natale con un po' d'anticipo». RF
 
Ad Egna non riesce la rimonta di Brunico (16.11.03)
Chi si era convinto di aver visto a Pinerolo con il Torino, il peggior Alleghe della stagione ha dovuto ricredersi. Ieri sera le Civette hanno subìto un'umiliante sconfitta dall'Egna, una delle peggiori formazioni della serie A. L'Alleghe ha ripetuto, in parte, la prova di tre giorni fa a Brunico, ma in questa occasione è andata molto peggio. La rimonta non è riuscita e la sola assenza di capitan Lino De Toni non è una scusa per una débacle così ampia. Anche a Egna il solito inizio guardando l'avversario, che applica una tattica difensiva ma comunque graffiante in due occasioni. Quelle del gol. Gli altoatesini giocano come piace anche a Theriault e in contropiede perforano Riva concludendo alla perfezione il power-play. L'Alleghe non si sveglia, subisce anche il secondo gol, 3' dopo, perdendo il disco a centrocampo. Gli agordini non emergono fino a 90 secondi dalla prima sirena quando Manuel De Toni centra il palo. È ancora Gorman il grande trascinatore della squadra di casa, anche nel secondo periodo: segna il quarto gol con un tiro secco e dalla distanza, ma fa anche il regista che non si limita ad aspettare il disco in zona gol. E l'Alleghe non c'è, nemmeno in questa seconda parte, quando il passivo raddoppia. Il 3-0 è invece opera di Stefan Vill, in mischia. Eppure le occasioni per accorciare le distanze e riaprire la partita non sono mancate. 8': Nicola «Volpino» Fontanive tira sul corpo di Rizzi. Subito dopo l'opportunità in power-play con l'Alleghe totalmente privo di incisività e sfortunato sulla chiusura dell'azione di Fraser e Veggiato (spostamento della porta). Il «quasi-gol» è opera di Veggiato al 18'27". Ottima la discesa, per braccarlo tre giocatori gli «franano» addosso causando il rigore. Del tiro si incarica lo stesso Veggiato che non riesce a superare l'estremo difensore. Nel terzo tempo le tre marcature agordine (2 quelle della squadra di casa) non cambiano la situazione di una partita saldamente nelle mani degli altoatesini.
Mirko Mezzacasa
 
Fraser rientra e trascina l'Alleghe (14.11.03)
Vallo a capire quest'Alleghe. Brutto per metà partita e scoordinato davanti a Riva, ma solo per 35'. Poi improvvisamente gli agordini macinano ghiaccio e riescono a pareggiare, per poi vincere, sotto gli stupiti occhi dei pusteresi. Inguardabile Alleghe per tutto il primo tempo. Poteva andare anche peggio: il Brunico si è presentato spesso davanti a Riva, come in occasione del primo gol dopo soli 95 secondi. L'Alleghe reagisce con un paio di tiri dalla distanza. Il raddoppio è di Cardini, dopo tre tentativi, con Hussey in panca puniti. Particolare non di poco conto: Theriault è tornato a giocare con 2 terzini per linea anziché con i soliti tre. È Bruck il fenomeno d'inizio serata: in apertura di seconda frazione si presenta davanti a Riva al ventesimo secondo, il tempo di riprendere il disco e lo show termina con la terza rete pusterese. Le Civette riprendono il volo nei 4' finali. Interessante la combinazione Veggiato-Fabrizio Fontanive-Fraser e anche il power-play prima del gol di Hussey con il disco a rimbalzare sui gambali dell'estremo di casa. In apertura di terzo tempo sul ghiaccio c'è solo l'Alleghe con Fraser grande trascinatore. Fabrizio Fontanive accorcia le distanze e riapre la partita e Daniele Veggiato ristabilisce l'equilibrio al 5'. Ed è solo l'inizio di una rimonta agordina che 25' prima era del tutto insperata. Crescita che continua con la rete di Fraser, quella di una vittoria resa ancora più rotonda dai gol di Levis e Veggiato (empty net-gol). Mirko Mezzacasa
 
Sfuma per il momento l'arrivo di un nuovo terzino (07.11.03)

Un forte terzino di nazionalità svedese ha già firmato un contratto con l'Alleghe Tegola Canadese. Avrebbe dovuto arrivare ad Alleghe nei prossimi giorni, ma non arriverà. Lo conferma il presidente Nilo Riva. «Non ho parole - dice il presidente - lo aspettavamo in settimana e invece nel corso di un allenamento si è infortunato a un ginocchio. Non è un problema grave, però dovrà rimanere fermo per un po'. Nel frattempo abbiamo perfezionato il contratto: vedremo più avanti se sarà il caso di farlo arrivare comunque in riva al lago. Ovviamente dovremo avere la sicurezza che si sia ristabilito. È un terzino molto forte, quello che cercavamo: sa costruire il gioco e giocare in power play. Resto ottimista».
Mirko Mezzacasa

 
L'Alleghe affonda a pinerolo in 8 minuti (04.03.203)
L'Alleghe illude e poi schianta. Trasferta amara in Piemonte, i ragazzi di Primo Fontanive convincono per due tempi, in vantaggio per 3-0 amministrano il vantaggio in modo pessimo, l'Alleghe difensivista (tre terzini per cambio, imposti dalle assenze) crolla nel finale, in tre minuti il ko, tre reti pesanti, tutt'altro che pregevoli, che peggiorano la situazione in classifica alla vigilia della pausa, mai come quest'anno così importante per l'Alleghe che potrà recuperare Fraser, Ciprian ed anche il tecnico Theriault in Canada da qualche giorno per problemi familiari. È Daniele Veggiato l'autore del primo gol, a 6' dal termine del primo tempo. Occasione nitida e ben sfruttata dall'attaccante più prolifico delle civette che già aveva preso le distanze in precedenza. Il Torino è capitolato in seguito a due falli ed altrettante superiorità ottimamente impostate dalla formazione agordina. Con i padroni di casa sotto di un gol dalle tribune si alza un urlo, breve ma intenso. Da non crederci, tre agordini sono in tribuna, Matteo De Nardin (presidente del Nucleo Disagiato), Nicola Savaris e Matteo Urpi. Non erano a Torino per lavoro, non passavano di lì per caso, sono partiti ieri mattina - autotassandosi - per seguire le vicende dell'Alleghe nella trasferta più lunga della stagione. Anche il Torino ha potuto provare la superiorità nel corso degli ultimi minuti del primo tempo, ma uno strepitoso Diego Riva non ha concesso nulla, risolvendo un paio di situazioni in mischia e fermando in altre occasioni il temibile Stricker. Null'altro di particolare nei primi 20', per il Torino si è messo in luce Mondon pericoloso in apertura di frazione ed anche nel finale, lo stesso giocatore è stato comunque anche l'autore della carica scorretta che ha permesso all'Alleghe, in superiorità, di raggiungere lo spogliatoio in vantaggio. Cosa succede nello spogliatoio durante la prima pausa non è chiaro, di certo Primo Fontanive deve aver dato la giusta carica. Dopo 2 minuti e, in solo 30 secondi, l'Alleghe si ritrova sul 3-0 grazie alle marcature di Nicola "volpino" Fontanive e Manuel De Toni da qualche partita a questa parte puntuale con il gol. Fin dall'inizio della ripresa sono della partita anche Piniè e Da Tos, ma è il Torino a proporre le occasioni migliori con Ablad e Graham. Gli eccessi dei padroni di casa trovano lo stop nel gol di Fontanive, in mischia, assistito da Guadagnini. Per i 4' di penalità inflitti a Piniè l'Alleghe si ritrova in inferiorità, eppure resiste, anzi sfiora il gol con Veggiato in contropiede. Anche Stricker si fa notare sul cambiamento di fronte, Diego Riva c'è e la situazione non si sblocca, fino a 30 secondi dalla sirena quando Litmanen pesca il jolly ed in mischia, tutto solo, accorcia le distanze, impresa fallita poco prima da Stricker e Braun soli contro Lorenzi, così lenti da permettere il fulmineo ritorno di Hussey capace di evitare il peggio. Nel terzo tempo l'Alleghe distrugge quanto fatto di buono nei precedenti 40 minuti, in soli 180 secondi subisce tre marcature che consegnano l'intera posta in palio ai padroni di casa, nel finale Primo Fontanive toglie il portiere e l'empty net gol rende ancora più delundente la trasferta a Pinerolo. Mirko Mezzacasa
 
L'Alleghe non può niente contro l'Asiago (02.11.03)
Il primo derby veneto ufficiale è dell'Asiago al termine di una partita a senso unico, fortunatamente non micidiale nel passivo come nel primo incontro della scorsa stagione quando i vicentini vinsero 11-5. Asiago, ore 20.30. Allo stadio Odegar entrano oltre 50 tifosi del Nucleo Disagiato, festanti e in coro. Sono appena scesi dal pullman, lo stesso sul quale il presidente Nilo Riva dovrebbe far salire l'intera squadra per portarla a Lourdes in pellegrinaggio. Adesso è davvero troppo: alle assenze di Lino De Toni, Fraser e Ciprian si sono aggiunte anche quelle di Hussey (problemi a un occhio) e addirittura Paul di Theriault, rimasto ad Alleghe per un fastidioso mal di schiena. Questa notte il coach è partito, costretto a tornare a casa per problemi familiari. Theriault dovrebbe tornare nel giro di una settimana, o più probabilmente dopo la pausa. Per questo la squadra è stata affidata a Primo Fontanive che ha cercato di limitare i danni. L'Asiago invece è sceso sul ghiaccio al gran completo e il risultato ne è la conferma più lampante. Squadra di casa caricatissima. Dopo soli 25 secondi, Cirone bombarda Riva. Il primo gol è firmato proprio da Cirone che riesce a «rubare» il disco a centrocampo a Ricciardi (completamente sbagliata la sua uscita di zona) per un contropiede micidiale. Non appena si ritrova faccia a faccia con l'estremo agordino, Cirone non perdona. 2' dopo il raddoppio con Frigo. Al 5' Riva propone l'impossibile fermando prima Bortolussi e poi Frigo, che alla seconda occasione non sbaglia. L'incertezza di Florian Ramoser permette invece a Manuel De Toni di proporre la prima azione agordina, dopo 6'. L'alleghese entra di forza nel terzo vicentino, finisce travolto sul ghiaccio ma riesce comunque a lanciare il disco verso la porta: il tocco finale è di Matteo Dell'Olivo. L'Asiago ritrova il doppio vantaggio in superiorità numerica sul fallo di Guadagnini. Nessuna difficoltà a organizzare l'azione d'attacco, De Bettin e Kuikka servono su un piatto d'argento il disco del 3-1 a Cirone. La grinta dell'Asiago in apertura di ripresa è esemplare: Romanovskis triplica il vantaggio. Gli uomini di Primo Fontanive si vedono costretti a chiudersi in difesa, ma Ricciardi non riesce a sostituire in modo degno l'assente Hussey. Solo Fabrizio Fontanive impegna Gravel (12'). Poco dopo l'estremo difensore si rende protagonista di un inutile fallo sempre su Fontanive (un colpo di bastone vile e improvviso) e paga con i canonici 2' di penalità nei quali però le Civette non riescono comunque a combinare nulla. Alla metà del terzo periodo Veggiato tira su la squadra in una delle poche occasioni della serata, Nicola Fontanive non riesce a concludere, all'occasione errata risponde l'Asiago con il terzo gol di Cirone. Di Manuel De Toni la sferzata d'orgoglio per il secondo sigillo biancorosso. Mirko Mezzacasa
 
Ricciardi: sono venuto ad Alleghe per rimanere (01.11.03)

Gary Ricciardi, ha esordito con le civette nella partita pareggiata contro il Renon martedì sera a Collalbo ed è in prova per 5 partite alla fine delle quali la società deciderà se ingaggiarlo per il resto della stagione. Fratello di Jeff, che l'hanno scorso a Bolzano era considerato uno dei migliori terzini della Serie A, aveva deciso di intraprendere anch'esso un'esperienza in Italia: "Si, ci pensavo già da tempo, e quando mi ha chiamato Theriault ho accettato subito. Per me è un'esperienza interessante, sia dal punto di visto sportivo che umano, provare a giocare e vivere in un ambiente molto diverso da quello in cui ero abituato". Come ti ha descritto tuo fratello il gioco del nostro campionato? "Jeff si è trovato molto bene in Italia, e gli piacerebbe ritornare. Me l'ha descritto come un gioco veloce, con una buona tecnica e un ottimo pattinaggio". Subito arrivato hai affrontato 2 incontri difficili con Renon e Bolzano: "Lo sono stati davvero, ma mi sono subito trovato in sintonia con i compagni. E' la prima volta che gioco nel campo grande e quindi sto prendendo le misure, c'è più spazio per portare il disco e mi piace!". Gary, come suo fratello, gioca in difesa ed ama il gioco difensivo di Theriault che ultimamente ha sempre schierato 3 difensori fissi in campo: "Mi piacciono i suoi schemi, anche se è la prima volta che gioco con tre dietro e solo 2 attaccanti. Io sono un giocatore prettamente difensivo e mi concentro essenzialmente su questa fase. Per me il disco non deve entrare in porta e per raggiungere lo scopo gioco abbastanza fisico (come si deduce dai molti minuti di penalità presenti nelle sue statistiche, ndr) e focalizzo l'attenzione solo sulla vittoria della squadra. Sinceramente non mi preoccupo molto dei numeri e delle statistiche personali ma solamente di svolgere bene il mio lavoro in campo e di intendermi con i miei compagni". Sei qui in prova, dove ti vedi tra un mese? "Io spero tantissimo che la società sia soddisfatta del mio rendimento e decida di tenermi. Sono venuto qui con i migliori propositi e mi impegnerò al massimo per restarci". MR

 
Un otttimo Alleghe si arrende alle Volpi (31.10.03)
Il calendario presenta il conto all' Alleghe che paga il super lavoro delle ultime settimane per sopperire alle assenze di Lino De Toni, Fraser e Ciprian, ma l' Alleghe ha lottato, fino al 4' del terzo tempo, anche quando è iniziato a mancare ossigeno nelle gambe e nella testa. Il Bolzano ha dimostrato di essere squadra che vale la vetta della classifica, ma con l' Alleghe a ranghi incompleti.Alle 20.30 inizia a girare il cronometro ed anche il Bolzano. I primi 60 secondi sono di marca alto atesina. Si salva l' Alleghe , ma che fatica. Un minuto dopo il gol di Enrico Chelodi, una deviazione con tuffo al volo, trampolino di lancio il retro della gabbia agordina. Il primo affondo è di Veggiato che porta a spasso giocatori avversari, opta quindi per un retropassaggio che Fabrizio Fontanive non sfrutta. Al momento dell'assist Veggiato finisce sul ghiaccio ed è il primo fallo della serata, di Egger. L' Alleghe preme forte nei 2' di power play. Hussey tira, Francesco De Biasio è un buon appoggio alla blu e rientra ottimamente verso il proprio terzo sul contropiede bolzanino. A fine superiorità Manuel De Toni si carica come una molla, in assolo scarica tutto il suo nervosismo sulla gabbia di Hell, dopo essersi liberato della zavorra difensiva bolzanina, ed è pareggio. Enrico Chelodi, ancora lui, realizza con un'azione pregna di pressapochismo, ma concreta. Il bolzanino si fionda a centro campo dalla panca di Vassiliev, indisturbato prende il disco - in corsa - e lo deposita alle spalle di Riva.In apertura di secondo tempo il numero è di Fabrizio Fontanive, lavoro egregio il suo, compreso il passaggio a Veggiato, fermato ad un passo da Hell. Al 7' Scardoni per bloccare Veggiato è costretto al fallo. Nel primo minuto di power play un unico tiro, di Lorenzi. Nei rimanenti sessanta secondi Ricciardi sfiora il sette, l'ultimo spunto è di Nicola Fontanive che, al momento di impostare l'azione vola sullo sgambetto di Drew Omicioli e per gli agordini riparte il cronometro della superiorità. L' Alleghe è convinto, Veggiato ancora di più, Fabrizio Fontanive è il cecchino che esalta la curva del Nucleo Disagiato in coro per sessanta minuti su sessanta. Il primo power play il Bolzano lo gioca, subendo le iniziative delle civette, al 13', poco prima Veggiato manca l'occasione del vantaggio nel contropiede che lo porta faccia a faccia con Hell. Alla fine del tempo l' Alleghe ci arriva con il fiato corto. Nell'ultimo drittel gli ospiti attaccano per 3' prima di subire la contro offensiva dei ragazzi di Theriault. Il Bolzano gode del passaggio della dea bendata in occasione del vantaggio che vale i 2 punti, il disco dal bastone di Zisser rimbalza sul corpo di Hussey, regolarmente in posizione difensiva e s'infila dietro all'incolpevole Riva. L' Alleghe cede di schianto, inutile anche la rincorsa finale (con Riva in panchina), dopo il gol del doppio vantaggio di Egger. Mirko Mezzacasa
 
L'Alleghe rimanda i Mastini nella tana (26.10.03)
L'Alleghe vince in casa contro il Varese dei dieci stranieri. Partita difficile per Theriault, costretto a risparmiare energie in vista del tour de force della prossima settimana (si gioca martedì, giovedì e sabato), soprattutto in virtù dell'esiguo numero si giocatori a disposizione. Solo 16: 6 terzini, 8 attaccanti compresi i giovani. Fermi ai box Lino De Toni, Fraser, Ciprian e Dell'Olivo. Non basta: l'ultimo colpo di sfortuna è arrivato assieme a Gary Ricciardi. Il nuovo acquisto, infatti, era regolarmente ad Alleghe pronto per giocare e lo avrebbe fatto se la compagnia aerea non gli avesse spedito i bagagli (pattini compresi), prima in Francia e poi a Milano. Nei primi 20' gli applausi più convinti sono per Diego Riva, soprattutto in occasione della doppia parata su Latheela e Donati. L'Alleghe impegna Della Bella un paio di volte con Fabrizio e Nicola Fontanive, ma anche sui tiri dalla blu con Lorenzi e Hussey. I lombardi si vedono in occasione del primo power-play. Silva in particolare si mangia un gol. Alla seconda occasione (al 15' fuori Lorenzi per carica con bastone) ci pensa Iannone a sbagliare la conclusione. In apertura di ripresa il pressing dei Mastini è asfissiante, facilitato dalla superiorità per la gomitata inferta da Hussey. Non trascorrono nemmeno 2', Trevisani spara a tutta forza dalla blu e il disco prima rimbalza sull'interno del palo e quindi s'incastra nella gabbia. L'Alleghe non abbassa la guardia e Veggiato inventa un numero ristabilendo la parità a 2' dal primo gol. Nonostante la superiorità l'Alleghe al 10' soffre l'avversario e Mansi colpisce il palo prima di accomodarsi in panca puniti per aggancio con bastone. Per cercare il gol non sono sufficienti agli agordini i 4 secondi di doppia superiorità, nemmeno i rimanenti 116. Veggiato colpisce di bastone e anche per lui è panca puniti con relativo equilibrio numerico sul ghiaccio. Nel terzo tempo l'Alleghe macina ghiaccio fin dall'inizio, Veggiato sfiora il gol, negato grazie a un aggancio di bastone che rimette in inferiorità gli ospiti. I Mastini si chiudono davanti a Della Bella lasciando l'opportunità a Lorenzi e Veggiato di preparare l'azione nei minimi particolari: l'assist del «Vegia» è impeccabile e Hussey infila per la seconda volta alle spalle dell'estremo giallonero. L'estremo lombardo trema e poi crolla al micidiale colpo di Nicola Fontanive (pregevole il retropassaggio di Fabrizio Fontanive). Le Civette si raccolgono di nuovo nei pressi di Riva e Zinevich accorcia (3-2). Nel finale coach Martino toglie il portiere e gioca l'ultima carta: l'uomo in più di movimento. Non serve. Anzi: l'Alleghe realizza con Manuel De Toni - allo scadere - e incassa due punti ampiamente meritati.
Mirko Mezzacasa
 
Le Civette volano alto sul derby: Cortina ko (19.10.03)
Paul Theriault conquista il pubblico biancorosso impostando un'altra partita difensiva (tre terzini costantemente sul ghiaccio e due soli attaccanti per cambio) e gli Scoiattoli vengono costretti a tornare nella loro tana. Il volo delle Civette dura un tempo, il secondo, decisivo per le sorti del classico derby: combattuto, nervoso, cattivo a tratti. Gli ampezzani hanno resistito 20', poi hanno dovuto inchinarsi alle volate offensive di Fraser, Veggiato, Fabrizio Fontanive e Hussey. L'Alleghe una volta in vantaggio ha saputo amministrare al meglio e ogni volta che gli Scoiattoli hanno provato a muovere la coda accorciando le distanze, le Civette hanno preso d'assalto la porta di Canei ristabilendo il vantaggio. L'ex Miroslav Mosnar, indimenticato compagno di Janik, si fa vedere da subito: è suo il primo tiro contro Riva sull'azione di Rickmo. Non passa nemmeno 1' e Joenvaara è fuori per colpo di bastone. Gli alleghesi sono tesi, eppure realizzano. Fraser recupera e imposta prendendo in castagna (con Veggiato e Nicola Fontanive) i due terzini ampezzani. Al 5' è rissa: Rickmo bastona a due mani Cadorin, il terzino alleghese è talmente «furbo» che prima di raggiungere la panchina bastona il cortinese e così si ritrova - giustamente - nello spogliatoio con penalità partita. Seconda rissa (ed è solo l'8'...): Mosnar e Fabrizio Fontanive si scontrano, l'ampezzano è nervoso, arriva a spingere anche l'arbitro e a insultarlo a più riprese, lo sfogo gli costa la seconda penalità partita. Per gli Scoiattoli il secondo tempo inizia male: Rauhala colpisce ancora con il bastone. Le Civette in power-play accendono il ghiaccio, De Biasio e Fabrizio Fontanive prendono a sassate Canei, che si difende respingendo. Fraser realizza con il portiere completamente spiazzato. Al 4' gli ospiti sono lesti davanti a Riva e accorciano le distanza, ma quello che combina Veggiato 30 secondi dopo è da manuale, un tiro imprendibile per chiunque. Tra le due reti altri 8' di penalità per Lorenzi e Ahxner e altri 10' per Rauhala (cattiva condotta). Al 10' Veggiato dopo aver proposto un passaggio per Fraser che incredibilmente sbaglia un gol già fatto, riparte da centrocampo, gira un paio di volte su se stesso e infila tra le gambe di Canei. Nella parte conclusiva del periodo l'Alleghe resiste all'inferiorità (troppi uomini in campo), sulla fase di rilassamento Dzirvinskis dimezza le distanze, Fabrizio Fontanive s'invola e, come il suo idolo Montella, fa tutto da solo sparando ad alzo zero nel bersaglio di Canei. Mark Hussey ipnotizza l'estremo ospite. Fanno 2 reti in 68 secondi. Nel terzo tempo il Cortina sputa l'anima, attacca di continuo mentre l'Alleghe si limita a una difesa sempre più difficile che lascia pochi spazi al contropiede. Di qui le due reti ospiti prima della doppietta di Fabrizio Fontanive. Finisce così il derby del ritorno. Per il Cortina rimane il tempo di organizzarsi (magari con qualche straniero in più?) e prepararsi per il derby successivo quando Lino De Toni, Alberto Fontanive, Ciprian e Dell'Olivo lasceranno le tribune rientrando sul ghiaccio. Mirko Mezzacasa
 
2 bordate di Hussey affondano i Pirati di Appiano (17.10.03)
Big Hussey mette ko l'Appiano. Grazie ad una doppietta del possente terzino canadese, l'Alleghe è riuscito ad imporsi sulla coriacea formazione altoatesina, in una gara che ha fornito più di una conferma sul momento degli agordini. Contro un avversario robusto e ben disposto in campo, «la Tegola» ha sopperito con carattere e disciplina tattica alle numerose assenze. Oltre al terzo transfert card mancavano infatti Lino De Toni, lo squalificato Dell'Olivo, Ciprian ed Alberto Fontanive. Ciò non ha impedito ai biancorossi di muoversi ordinatamente sul ghiaccio, riuscendo a mantenere sufficientemente alto il ritmo nei tre tempi di gioco. I debuttanti tirano la carretta con una regolarità esemplare, ma la buona vena dei ragazzini terribili non è una novità. La situazione di emergenza nel quale versa la squadra veneta spinge a valutarne le virtù più che i vizi, che riangono sempre gli stessi: un'impostazione di gioco eccessivamente macchinosa e qualche problema di troppo nel penetrare lo slot avversario. Ma, come detto, le attenuanti nell'occasione non mancano. La prima frazione scorre via liscia, al ritmo di un hockey veloce e piacevole, anche se povero di accelerazioni significative. Appiano aggredisce subito i locali, costringendoli nel terzo, e pigia ulteriormente l'acceleratore in superiorità numerica. Riva risponde egregiamente. Superato l'ostacolo è l'Alleghe a ritrovarsi sul ghiaccio con l'uomo in più. Le occasioni di cogliere il vantaggio non mancano, ma la sorte non sorride ai ragazzi di Theriault. Ancora un power play a testa permette alle due formazioni di cercare con maggiore vigore la via del vantaggio. Le differenti movenze dei due portieri danno l'impressione che Riva abbia quattro mani, mentre il fiemmese Alessandro Rossi, dà l'impressione di essere impegnato nell'accumulare un debito non indifferente con la dea bendata, in particolare nelle fasi iniziali. Le suggestioni relative all'eleganza nei movimenti non cambiano lo stato delle cose, entrambi guadagnano imbattuti il primo riposo. E' un risultato giusto. Il portiere ospite avrà modo di esprimere appieno le proprie potenzialità nella ripresa, quando riesce a vanificare gli sforzi degli agordini in varie occasioni. Dovrà però capitolare al 17' su una fucilata di Hussey, pochi secondi dopo che, sempre in superiorità numerica, i bellunesi si erano visti annullare un gol. L'Alleghe gira come un diesel anche dopo il terzo riposo. Tanto sano lavoro e poche concessioni allo spettacolo, l'importante è non compiere errori, ed in effetti gli altoatesini non creeranno eccessivi patemi d'animo ai locali. La prudenza rende quindi al campo una squadra abbastanza corta, che non si sbilancia eccessivamente in avanti. Ci penserà un terzino a mettere al sicuro il risultato. Un'altra fucilata di un Hussey in crescita chiude la contesa.
Stefano Orsingher
 
"Bicio": attenzione alle squadre nuove (14.10.03)
Un brutto secondo tempo costa all'Alleghe la sconfitta nel derby del Fedaia contro un Fassa solido in difesa e cinico in contropiede. La squadra di Theriault non ha tuttavia giocato male, soprattutto la linea in cui gioca Fabrizio Fontanive che quest'anno è partito alla grande con 5 punti in 5 partite. Cos'è mancato ieri sera (sabato ndr), a parte 2 stranieri? "Direi che il momento cruciale della partita sono stati quei pochi minuti nel secondo tempo in cui abbiamo subito 3 goal". Capita spesso all'Alleghe di mollare nel secondo tempo, è forse un calo fisico o di concentrazione? "Secondo me no, ogni partita fa storia a sé e contro il Fassa sono state fatali alcune occasioni mancate davanti porta e soprattutto l'aver concesso troppi tiri". Dopo quei minuti di sbandamento generale, con il rigore di Veggiato siete tornati però in partita: "Si, ma purtroppo quando sei sotto e il cronometro scorre, rischi di più e ti scopri in difesa. Il 5-2 di Signoretti ci ha tagliato le gambe". Il Fassa è squadra navigata e 2 formidabili difensori come Mc Navin e Eriksson danno sicurezza ai compagni e permettono di impostare con ordine gli attacchi alla porta di Riva. L'Alleghe soffre invece la mancanza di uno straniero che porti esperienza e sostanza e c'è da sperare che la dirigenza riesca a accaparrarsi uno dei tanti "saldi" di qualità che vengono tagliati dalle leghe americane in questi giorni. Si sente anche l'assenza di Lino De Toni che dovrebbe rimettere i pattini questa settimana, ma purtroppo si deciderà il rientro giorno per giorno. Anche contro il Fassa i giovani non hanno mostrato alcun timore reverenziale, giocando con intensità e carattere. Anche Fabrizio è piacevolmente sorpreso: "Sapevo che erano in gamba, ma mi ha stupito come hanno digerito il passaggio dalla Serie C e addirittura dalla Under 19 alla Serie A. E' tutto un altro livello e non era facile, complimenti!". Giovedì arriva l'Appiano, c'è forse il rischio di sottovalutare queste squadre che provengono dalla B, come avete fatto nei primi 2 periodi contro il Gherdeina?: "Decisamente no, anzi siamo molto attenti ai possibili rischi. Sono squadre che non conosciamo e dobbiamo impostare ogni partita in modo diverso. Alcuni giocano con 4 dietro e un'attaccante avanti, altri con 4 in zona e catenacci vari, quindi sono tutte partite difficili tatticamente. Il nostro obiettivo è di chiudere subito quegli incontri per non dare all'avversario alcuna chance". Quindi paradossalmente amate giocare di più contro le grandi: "Anche se abbiamo perso sia contro i Vipers che col Fassa, conoscendone valore e schemi sappiamo già come affrontarli per impostare quindi il gioco più redditizio per noi". MR
 
AL Fassa il Derby del Fediaia (12.10.03)
Canazei l'Alleghe resiste un tempo, ma crolla nel secondo drittel subendo 3 gol in meno di 2'. Non si vede gioco di squadra, non si vede nemmeno la cura Theriault, mancano gli uomini per praticare il gioco difensivo. L'Alleghe dovrà per forza rinforzarsi e al più presto perché l'assenza di Lino De Toni non è una giustificazione. Il presidente Riva lo sa: «Stiamo portando ad Alleghe un nuovo straniero, forse già stanotte riusciamo a concludere». Di stranieri ne starebbero per arrivere almeno due, in realtà. Ce n'è bisogno. L'Alleghe non resiste all'assalto iniziale della squadra di casa, che si concretizza al 4' con il gol di Mac Nevin in superiorità numerica (trattenuta di Fabrizio Fontanive), gestita in modo impeccabile, con i trentini subito addosso al portiere Riva. Un paio di minuti dopo, il rovescio della medaglia: l'Alleghe si ritrova con l'uomo in più (colpo di bastone di Luca Felicetti) e gli agordini impiegano 30 secondi solo per uscire dal terzo, altrettanti per impostare il gioco nell'area avversaria. Il tiro al bersaglio non premia Lorenzi né Fraser che devia alto sopra la traversa, né Hussey che tentenna al momento del tiro (fin troppo centrale) né Veggiato che manda a lato della porta. Al 12' un pessimo cambio fassano libera il centrocampo, Manuel De Toni e Matteo Dell'Olivo non sfruttano il 2 contro 1. Manca completamente il fraseggio e l'azione si perde sui bastoni degli stessi alleghesi. Al 16' l'Alleghe è in power-play per la seconda volta, Matteo Dell'Olivo alza il bastone colpendo il volto di Armando Chelodi. Un episodio privo di volontà o cattiveria. Il trentino viene cucito con 6 punti di sutura sulla palpebra. Per Dell'Olivo si spalanca la porta dello spogliatoio: 5' più penalità partita. Moschen usa il pugno di ferro anche in apertura di seconda frazione quando Alessio Zandegiacomo entra in contatto, in modo eccessivamente duro, con Alberto Fontanive rimasto per parecchi minuti dolorante, prima sul ghiaccio e poi in panchina. Ed è la seconda penalità partita della serata. Al gioco sporco s'aggiunge finalmente anche lo spettacolo: Mac Nevin fa tremare Riva e l'Alleghe suona la carica. Lorenzi di primo acchito cerca la porta, Carpano respinge e Manuel De Toni serve Veggiato, autore del pareggio. Con Ciprian tra i puniti il Fassa si fa di nuovo pericoloso. Riva respinge due tiri di Luca Felicetti ma capitola al terzo tentativo. 2' dopo la terza linea non riesce a proporre un gioco accettabile, Martino Soracreppa e Luca Felicetti ne approfittano e Popadynetz chiude un'azione perfetta, da doppio vantaggio. L'Alleghe totalmente in bambola subisce anche il quarto gol 18 secondi dopo. Pagato, a caro prezzo, il periodo di pazzia collettiva, l'Alleghe nel terzo tempo contiene l'avversario come a inizio partita. Dopo il corpo a corpo ingaggiato da Ciprian e Popadynetz, Veggiato sigla su tiro di rigore (fallo su ultimo uomo), Signoretti ristabilisce le distanze segnando il 5-2. Mirko Mezzacasa
 
Le civette dormono per 2 tempi ma piegano il Gherdeina (10.10.03)
L'Alleghe double face, ancora privo dell'annunciato rientrante Lino De Toni, impone un passivo pesante al Gherdeina, rimediando «di mestiere» a qualche distrazione di troppo. Onore al merito ai bellunesi, capaci di risolvere a proprio favore una gara nella quale, a tratti, hanno sofferto in modo preoccupante le iniziative della neopromossa. Poi le cose si sono messe a posto quasi da sole: un paio di gol di quelli che non entrerebbero più nemmeno a provarci all'infinito, ed un portiere avversario così così, hanno deciso la partita. E' un primo tempo che non t'aspetti quello che si conclude con l'Alleghe in inferiorità numerica, boccheggiante nel «tenere il pari». Gli ospiti evitano da subito atteggiamenti remissivi e fissano il mirino nel terzo avversario, ma arrivarci non è cosa facile. Le loro qualità tecniche sono interessanti, ma il gioco e fin troppo essenziale, tatticamente perfettibile. Si muovono principalmente nel corridoio centrale e per una squadra meglio organizzata non è difficile penetrare nello slot. L'Alleghe sfrutta meglio le fasce laterali, arrivando ad impegnare golie Ploner con una certa regolarità. Al 9' Ciprian serve un disco d'oro ad Alberto Fontanive, lesto a cogliere il vantaggio. Le furie accennano una reazione, riuscendo ad approfittare della pericolosa lentezza dei bellunesi nello spazzare l'area, carenza emersa in più occasioni. Patrick Brugnoli ha i riflessi più veloci e Riva paga pegno.
Tutto da rifare, i veneti ci riprovano, ma le cose si complicano. In power play Hussey concede libera uscita a Tvrznik, il quale invece di andare in porta inscena un volo alla Pippo Inzaghi. Rigore regalato, ma errore imperdonabile del canadese. Il gardenese affronta fiacco il penalty e si infrange sul portiere bellunese. Pochi secondi e Lorenzi subisce quattro minuti di penalità durante i quali l'Alleghe finisce alle corde, barcolla, ma non capitola. Dopo la sirena la situazione si capovolge: con l'uomo in più Hussey indovina lo spiraglio lontano, riconquistando il vantaggio. Le furie però hanno ripreso coraggio. La difesa biancorossa è permeabile e Silvan Moroder rimette la situazione in equilibrio. Sarà ancora Hussey a mettere sotto gli avversari, con un «tiro della domenica» che trova assopito Walter Ploner. 3-2, ed ora sono dolori. Basta che coach Hanberg posizioni un uomo dietro i terzini locali e l'Alleghe va vergognosamente in bambola. L'area degli agordini viene messa a ferro e fuoco, Riva vede i sorci verdi. La sorte però e benevola con i biancorossi che escono dal tunnel grazie ad un power play capitalizzato da Fabrizio Fontanive. Il riposo porta consiglio alle civette, o più verosimilmente, visto il ritardo nel tornare in campo, a portarlo è Theriault. In apertura di tempo Veggiato mette al sicuro la posta con una doppietta. Poi vanno in rete De Biasio e Dell'Olivo. Stefano Orsingher
 
Vogliamo un giocatore che sia almeno alla pari di Kolesar (07.10.03)
Le Civette sono già sul mercato alla ricerca di un sostituto di Mark Kolesar. La società guarda soprattutto al mercato nordamericano, ma il presidente Nilo Riva afferma di non avere troppa fretta. «In questo momento non è il caso di precipitare le cose». «Vogliamo un giocatore che sia almeno alla pari di Kolesar». Il centrale canadese ha lasciato Alleghe la settimana scorsa, gli hanno offerto un lavoro vicino a casa e ha preso il primo aereo utile per il Canada, mettendo nei guai l'hockey alleghese, costretta a mettersi nuovamente alla ricerca di un attaccante. Anche se non è detto che sarà proprio un attaccante, ala o centrale, ad arrivare in riva al lago. «La strategia di Theriault», rivela il presidente, «è quella di prendere il miglior giocatore disponibile sul mercato in questo momento. Ma siamo orientati a prendere un terzino, capace di farsi valere sotto porta e in grado di impostare il gioco».
Il momento, continua Riva, è favorevole: «In Nordamerica sono finiti i camp e ci sono una serie di tagli delle squadre che tra poco cominceranno la stagione regolare, quindi è più facile trovare qualcuno. Abbiamo una serie di contatti e ci sono diverse persone oltreoceano che stanno cercando di venirci incontro». Prematuro oggi parlare di che tipo di contratto verrà proposto al nuovo giocatore: «Noi vorremmo tenerlo per tutta la stagione, di più non so. Intanto vediamo chi arriva e com'è, poi se ne parla». Nel frattempo bisogna accontentarsi di quello che passa il vivaio e non è poco, assicura il presidente. «Far crescere i ragazzi è il nostro modo di fare sport. Anche se avessi i soldi, non farei una suqadra come Milano, non è nella mia filosofia». Tra i giovani cresciuti in riva al lago c'è Nicola Fontanive, classe 1985, definito «un'autentica promessa». Sabato non era in campo, causa squalifica, ma quello che ha fatto vedere in questo avvio di stagione è molto positivo. Priva anche di Lino De Toni, in recupero per uno strappo all'inguine, la squadra ha fatto quel che poteva contro dei Vipers senza sbavature in difesa e abili ad approfittare delle ripartenze. «Sono contento di come ha giocato la squadra», è convinto Riva. «Nonostante le assenze ha tenuto testa al Milano, alla pari e credo che la gente apprezzi molto l'agonismo e il fatto che tutti danno il massimo».
 
Theriault: "Sono molto soddisfatto dei giovani" (06.10.03)
L'Alleghe ha ceduto solo nel finale ai Vipers nell'incontro di Sabato sera e il coach Theriault è comunque soddisfatto di come hanno giocato i suoi ragazzi: "Odio sempre perdere, ma in una partita difficile come quella di stasera la squadra ha giocato bene e con intensità, proprio come piace a me. Inoltre siamo stati in partita fino all'ultimo minuto, ce la giocavamo, ma purtroppo ci ha pensato una vecchia conoscenza come Busillo a chiudere i giochi!". In effetti con un 1-3 contro una squadra solida e dalle grandi individualità come il Milano l'Alleghe non ha davvero sfigurato, viste soprattutto le assenze del capitano Lino De Toni per infortunio (dovrebbe tornare col Gherdeina), Nicola Fontanive squalificato e purtroppo dello straniero più forte visto in riva al lago quest'anno. E' stato un brutto colpo: "Si, Kolesar ha deciso di tornare in Canada per motivi personali, la famiglia per lui viene prima di tutto e non potevamo fare niente per trattenerlo". Certo che per la dirigenza non sarà facile trovare subito un rimpiazzo di qualità in questo periodo, i tifosi sperano di non dover attendere troppo a lungo come l'anno scorso. Tuttavia una nota positiva viene dai giovani, che hanno superato egregiamente l'esame Milano, giocando a testa alta contro giocatori con alle spalle anni ed anni d'esperienza più di loro: "Sono davvero molto soddisfatto dei giocatori più giovani, lavorano molto e posso vedere i loro progressi di giorno in giorno". Ce ne sono molti in roster rispetto all'anno scorso, rimarranno tutti fino alla fine della stagione? "Dipende da loro, se continueranno ad impegnarsi come stanno facendo ora. Non escludo inoltre di poter utilizzare anche giocatori dell'Amatori Agordino". Sarà quindi possibile durante la stagione un interscambio di giocatori tra la prima squadra e il farm team per avere sempre a disposizione i giocatori più in forma. MR
 
L'Alleghe vende cara la pelle alle Vipere (05.10.03)

Sconfitta in agrodolce per l'Alleghe, contro un Milano imbottito di talenti. L'estrazione dei bellunesi è proletaria, quel paio di stelle appena arrivate non costringono ad indossare le lenti scure, tuttavia la squadra si rivela piacevolmente vivace ed ordinata. Non c'è il trasfuga Kolesar, lo straniero che finora aveva fatto vedere le cose migliori, e mancano anche Lino De Toni e lo squalificato Nicola Fontanive, ma ciò non impedisce a Theriault di schierare un collettivo in grado di «giocarsela alla pari» con i campioni d'Italia, fino alla sirena. I Vipers sono gruppo proiettato al vertice, il loro potenziale è inconfutabile, e metterli al tappeto in questo torneo sarà forse più duro di quanto lo fosse in passato, ma i veneti meritano l'onore delle armi. Gli agordini reggono ordinatamente all'assalto iniziale degli ospiti. Finchè la squadra rispetta un atteggiamento prudente, gli unici tiri dei milanesi partono da posizione defilata, senza causare particolari patemi a Riva. La frittata viene servita quando le civette si distendono in avanti e la coppia Beattie-Lefebvre viene imbeccata da Busillo. Con tutto lo spazio che trovano, i due potrebbero farsi diciotto buche a golf. Lefebvre si limita a centrarne una col dischetto, per un vantaggio che sortisce l'effetto di spronare i bellunesi. L'Alleghe cresce, acquistando anche una certa autorità, che si prottrae nella ripresa, quando i biancorossi riescono ad insidiare Muzzatti con maggiore convinzione. Fabrizio Fontanive e successivamente Fraser «scaldano» l'ex Nhl, mentre sull'altro versante Riva garantisce di essere uscito dal limbo nel quale era piombato sul finire della scorsa stagione insieme ai compagni. L'alleghese risponde convincentemente alle offensive avversarie, che arrivano quasi sempre dalle fasce. Segno che le retrovie della «Tegola» reggono bene, e stupisce la prestazione di un De Biasio che porta la maglia numero 4. Francesco si è scelto la casacca del padre Paolo, per anni miglior terzino alleghese, ma le sue movenze ricordano più le giocate di altro baby terzino di qualità, il meranese Borgatello. Sta di fatto che che il ragazzino è elegante ed efficace. Non è l'unico a guardare dritto negli occhi i campioni d'Italia, il risultato è un incontro piacevole e corretto. Il terzo tempo è il più trascinante: l'Alleghe spinge con regolarità. Gioca un buon hockey ma permette a Felicetti di partire in contropiede e servire a Zarillo il disco per il raddoppio. Nello score finisce però il nome dell'ex Fassa. Non sarà l'unico svarione dell'incerto signor Moschen. Gli agordini non demordono e riescono a superare Muzzatti in power play, con un bel gol di Fabrizio Fontanive. L'equilibrio viene rotto, a pochi secondi dalla sirena, dall'opportunista di turno, l'ex alleghese ai tempi dell'Alpenliga Joe Busillo. Stefano Orsingher

 
Alleghe tra le prime 5 secondo Veggiato (04.10.03)

Le Civette passano di misura alla MeranArena e si trovano in vetta alla classifica nello stesso giorno in cui Mark Kolesar annuncia di lasciare l'Alleghe per tornare in Canada, dove avrebbe trovato un nuovo lavoro. La decisione ha colto tutti di sorpresa, anche Daniele Vegliato che si è distinto nelle prime due partite per essere già in piena forma: "Non ce l'aspettavamo, nemmeno nello spogliatoio sappiamo altro se non che è andato via per problemi famigliari". La società è alla ricerca di un rimpiazzo, ma difficilmente arriverà prima di un mese. Fortunatamente quest'anno l'Alleghe può contare sui molti giovani maturati nelle giovanili, che vanno ad affiancare il nocciolo duro della squadra, di cui Daniele è la punta di diamante in attacco. Cosa pensi degli altri due stranieri? "Hussey è il difensore di peso di cui avevamo bisogno per farci rispettare, Fraser invece è un attaccante di grande classe che viene però da un brutto infortunio. Diamogli tempo e sarà decisivo quando conta!". Veggiato si trova molto bene con il coach Theriault: "E' in gamba, si sente che ha proprio in mano la squadra". Hanno lavorato molto duro alla sua guida i ragazzi dell'Alleghe e si spera che tale preparazione dia i suoi frutti nella fase principale di questa lunga stagione. Come hai visto il Merano? "2 buone linee in attacco ma hanno problemi in difesa, pare infatti che stiano cercando un nuovo portiere". Stasera intanto arrivano i Vipers, riuscirà l'Alleghe a rimanere in testa alla classifica? "E' senz'altro la squadra più forte del campionato, Beattie e Chitarroni fanno sempre la differenza, inoltre temo anche giovani come Insam e Helfer. Comunque in casa dobbiamo rendere la vita difficile a chiunque". Purtroppo oltre a Kolesar mancherà anche il capitano Lino De Toni, già in tribuna a Merano per un affaticamento agli adduttori. Riprenderà a pattinare la settimana prossima. Daniele confida nel supporto dei tifosi al De Toni: "L'Egna ovviamente non ha richiamato un grande pubblico, stasera speriamo in una cornice di pubblico degna della partita". Sarà infatti la prima grande prova per l'Alleghe dove sarà possibile tastare il vero livello della squadra di Theriault. E il Cortina, impegnato stasera in casa contro il Brunico ? "Non ho ancora visto la squadra ma credo avrà vita dura ad entrare tra le prime 8. Quali sono le squadre favorite quest'anno? "Oltre ai Vipers secondo me le più forti sono Asiago, Fassa e Bolzano, ma sono sicuro che l'Alleghe è tra le prime 5. MR

 
Le Civette passano a Merano ma perdono Kolesar (03.10.03)

L'Alleghe espugna la MeranArena al termine di una partita molto combattuta e caratterizzata dalle assenze. Theriault infatti non ha potuto schierare né Lino De Toni né Mark Kolesar. Il capitano, probabilmente, non sarà sul ghiaccio neppure domani per dei problemi fisici. Ieri sera era in tribuna dolorante e anche lui sorpreso per la notizia diramata nel pomeriggio dai dirigenti alleghesi: oggi Mark Kolesar torna in Canada, dalla moglie, dal figlio, pronto a iniziare un nuovo lavoro. «Scusate - ha detto Kolesar - ma io me ne vado da Alleghe, già domani (oggindr) e questa sera non sarò sul ghiaccio a Merano». Quasi non ci credevano i dirigenti della formazione agordina già provati dal rischio della partenza di Hussey fermato mentre aveva già un piede sull'aereo. Ma quella è un'altra storia, quelli erano altri motivi. Kolesar lascia Alleghe perché ha trovato un lavoro al di là dell'oceano. Quindi preferisce tornare a casa sua lasciando in panne la formazione agordina. Riva e Theriault sono già impegnati nella non facile ricerca di uno straniero in sostituzione di Kolesar. Piacevole primo tempo, anche se a reti inviolate. Alla confusione creata nel terzo difensivo alleghese ci mette una pezza Diego Riva con una serie di interventi di rara fattura. Buoni gli stop imposti a Luca Ansoldi, ma soprattutto al temuto Hinks. Anche nell'altro terzo la confusione non manca, lavorano bene gli uomini messi sul ghiaccio da Theriault che gira le tre linee con una certa velocità. In risposta a un'azione meranese ribattono con sicurezza Ciprian, Da Tos e Piniè. Quest'ultimo conclude con un tiraccio che si spalma sull'interno del palo della gabbia di un insicuro Aufderklam. Masè non se la sente di convalidare e fa altrettanto al 18' quando Nicola Fontanive insacca ma secondo l'arbitro l'azione è viziata dall'uomo in area. Gli agordini si salvano anche in inferiorità guadagnando il riposo senza subìre reti e preservando le energie per l'inizio della ripresa caratterizzata dal pressing meranese facilitato da un ulteriore power play per il bastone alto di Matthias Levis. Quarta superiorità dei locali (bastone alto di Da Tos): Scelfo s'impapera per due volte davanti alla porta, Luca Ansoldi manda alto sopra la traversa, Brunner si fa pizzicare in fuori gioco. Ma non è finita, Hussey e Hinks decidono di mettersi le mani addosso, per il meranese i minuti di penalità sono 2, per Hussey 4, l'Alleghe si salva di nuovo e dopo 120 secondi, in 5 contro 5 Matthias Levis, su passaggio di Nicola Fontanive, batte Aufderklam. L'inizio del terzo tempo riserva subito due colpi di scena. Rod Hinks s'invola in assolo e sbaglia davanti a Riva. Sul contropiede Fabrizio Fontanive fa volare alto il disco, a filo di travi lamellari, Aufderklam non capisce più nulla, il puck gli rimbalza tra le ginocchia e per le Civette è raddoppio. A 5' dall'ultima sirena il Merano riapre la partita con il gol di Massimiliano Gallo che commette anche un fallo da penalità partita (colpo con la pala del bastone). Ma ormai per gli altoatesini non c'è più nulla da fare e la vittoria è dell'Alleghe. Mirko Mezzacasa

 
L'Alleghe parte col piede giusto (28.09.03)

La festa per i 70 anni dell' Alleghe continua con una vittoria nella partita d'esordio del campionato. Incontro facile, per nulla sofferto, anche se le reti messe segno dall' Alleghe sono ben poca cosa rispetto alla miriade di dischi finiti nei pressi della porta bolzanina. Primo tempo a senso unico con l' Alleghe costantemente nel terzo avversario. Tanto gioco ma un unico gol, a 3' dalla sirena, con il pubblico in estenuante attesa della prima rete del campionato. Theriault sembra avere le idee chiare: Manuel De Toni con Lino De Toni e Matteo Dell'Olivo, Fraser con Veggiato e Fabrizio Fontanive, Ciprian con Da Tos e Piniè, Fraser è messo in mischia anche con Nicola e Alberto Fontanive, ma gioca pure come terzino (in occasione di uno dei tre power-play), portando dischi ai tre attaccanti: Lino De Toni, Veggiato e Fabrizio Fontanive. Tre power-play con l'Egna che fatica senza mai uscire dal proprio terzo. Per l' Alleghe un'occasione dietro l'altra: Veggiato per due volte nel posto giusto al momento giusto, Matteo Dell'Olivo a un metro dalla porta con il disco scagliato a lato dei pali, Manuel De Toni in assolo, Fraser improvvisamente paralizzato davanti alla gabbia e così via, fino al 17', quando arriva il tanto sospirato gol, il primo della nuova stagione: lo firma Daniele Veggiato dopo una veloce discesa. Il «Vegia» scaglia una bomba che s'infila alla sinistra di un immobile Rizzi. Nella ripresa Manuel De Toni intuisce l'azione a sorpresa, Rizzi interviene con sicurezza e trattiene con la pinza, si ripropone anche nell'azione successiva costringendo Fabrizio Fontanive a una spettacolare capriola. L'Egna si fa vedere tra il 2' e il 6' grazie ai due falli in successione di Levis e Hussey. Non male l'impostazione del power-play, ben diversa (e imprevisa) la finalizzazione. I bolzanini osano troppo e subiscono il secondo gol. Roberto Ciprian passeggia oltre la metà campo in grande solitudine, senza il minimo ostacolo, trova il tempo per un passaggio calibrato a Michele Piniè che indisturbato deposita oltre Rizzi. L'Egna scompare definitivamente e l' Alleghe lavora un disco dietro l'altro, Kolesar fa scivolare bene le lame, ancor meglio la stecca e facilita il compito di Nicola Fontanive: anche per lui è il primo gol in massima serie, a pochi giorni dall'esordio nella nazionale azzurra di Goulet. Gli ultimi 20' iniziano subito con la rete di Veggiato sull'azione costruita da Fabrizio Fontanive e Fraser. Daniele replica più tardi e l'assistente è addirittura il portiere Diego Riva. Si diverte anche il pubblico che da parecchio tempo non seguiva una partita di campionato con così tanta tranquillità. Due le reti degli ospiti, una in power-play, l'altra in doppia superiorità, entrambe nel terzo tempo. Mirko Mezzacasa

 

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